Tempo - anno IV - n. 26 - 23 novembre 1939

..... O[LITT[OCASTIGO Lo: dolorosa vicenda di RaskolnikofT lralla dal celebre romanzo di Fiodor Dostoiewski, dopo essere eppersa in varie ediiioni cincmalogralìche, è stata ridotta per il teatro in tre alti e ventun quadri. Il lavoro viene rappresentalo con successo in questi giorni al Teatro delle Arti di Roma. R::t~::!c~;: 1 :!r;.:io":~1. ~,~0 ~ ::~; -:r~•~~v:,..•~u~ 11 :·v::,i ~\~:~t uni..emle; ne fa ~l'W; ar..r.i IMlba fatto Mano Luciani ba tradotto in italiano, wmpre puu, anche prima che ~ Anton Giulio B,a,..,ha ha rido!.to alle lew,1.ki gli de_,. vita. 1-:Sli è un protago- qi,1enw del no p•to del 1110tH.\ro e ni1\a nato, e come t.a1e non poten r.. ddla aua compac-nia (tra l'allro ha toP,- ttCD•r•i a rimanere nelle P9Cine di 11n prt:110 cinQue quadri), gli 111.i,ti hanno libro, un l'C)O\&n:tO; non gh balla•• eNCre il•\erpretato, dopodichà ai immagina quel dramma pen..ato e .critto, gli urgeva di- che di Rukol1:ikoff, il •ero, 1'aJ1knalO, vflr.ire dramma rapPrtetntato; doTt;u ,n. qudlo di l>MtoiewP.y, 1i1 arrivato al pu~ ,omm1 ,.ndart, in n'lf!HO a,li uomini. per blico romano che frequenta il Teatro del1.ceootare la •u• pe1.a a tu per tu. An• le Arti. Si tratta, 1n ogni CQO, più d'una dare 1ulle acene. doven. E JN!r ,ppaa-are ~mplict, -omigliaQJ..1; ecro, dirci: uno qu~ta cupidici• non ••• fatto ecropolo di quei profili che l'artillta firo•a,o Ti d'abbandonare auo padre e meUerai in di9't!n1 eotto 1I na"° OOn quattro c-olpi di mano di «ente che tuo })Mire, Doatoie•••I. lapi1, .-oi lo pardate 10CChiudcndo gli nona.,.ttbbetraltatonemmenocomepr()8,, oc..::hi, • dite: e SI, il tipo c'l•- Un ditimo: un ruuo che voltò la ODM Jr., be,). nico ae«rterebbe che dì Ra1kol11ikoff IOletto, un wt- che 11e !tte un tr1tt1to, oo rimuti I nervi, in quuta riduiione: un eb~ che cl trovò la rivoluE>One, e mancar.o mulCOli N-n,UC e p,;llf!; ma i mli.ne un fr1D01N, Gaeton Bat:,, il quale, Df'rvi, trallaodoai di un epilcthro, IIOflO <la lran«!M. l equilibrato. Un OMlt.'uo- gil qua~. Quanto baita a tuffare lo 1110. Egli ha preto i lnoti•i che gli ~ ~pcttatore nel profoudo torco di quel tor• 1-ano t--nii1li, dell'opera d'ari-e, 1itua- mt-nt11iu.imo nttocento che 11en.. averne ait>Oie J)"''110n-,,i, e quelli ~he gli apl)6- l'aria po.>neva all'umanità quuitl imperivano ttl\tr•li; e, fac.?r.do il po1•ibile per rituri. I ventieei pe,.-,naggi che appaiono 1ùlla a«na delir.eah e •kuni pr«i11ti, ,lirooo parole t'he la1eia.oo .cn .. re1p1ro. Har.no mo1'le, .cn11b1ht.t, e 1'!tltimento che ~mbrano a 1101,elnul perchè, prei• itoria. Gli uom;ni "0110 111Cmpr(etuelli, !o N.ppiamo, gli evi DOl1 ne cambiau,o la p&Bla' tutt•via Ml ..e,coJo IOO?IO i prohlemi (Wllo spirito U8Ulllf'VUIO ur.o 1pic- ('() - almmo co.i ci ll'l'mbra - m C()fltr.. do con la 1r.... ndat.cu.1 d'oggi. J,'orae percht 11llora tli -1ini l,l()rtavano la m1,gedia III M: oggi la tragedia c1 l in• torno. ci vi•ian10, tuftt.ti CM'ntro. e non I• vt-diamo più Una regia 11mbi1-iOMnelle intenJ.iOl'll a 11ealtr1 1.ei meui ha coetroilo tui tre atti ,tel 811y UDO ,pettacolo foerrato e armonia.o. Bra«qlia l divenuto coel fon~ da non eentire piil la neoeMità di m~uere i mu&eoli. Degli attori vanno rioordati Gat-tar,o Vcrn.t., il giudice: e Carlo Tam• berlani. nella parte di RHkolnil.oft. Tamhcrlani fu perfetto. Ha dignità e -ul da ven<ter@. ~ ne attOfftranno prc-&lo, i c.. Jl()COmid l"he 1p«ie di 11ttore da Taroberl11ni. I,•• l'llln (:a.rio 'f:unbC'rl1ni nelle ,·uti di Raskolnilr.oft' 111un:1 l("tna ilelh1 1rave laabllibH teni• di resistere Alle aii.1ucrisi spirituale che abbatte pt'.r più giorni l'asu..uino doPO il duplke delitto~ zie dlaleltic.he del commissari-, PorHrlo.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==