Tempo - anno Iv - n. 25 - 16 novembre 1939

a.a. ha rice,•\110 i (."Q)Qnial port() e li ht115tgui1i tino ai pod('ri. Egli ha parlalo con n1igli11ia di t'Hi, rkontando che la gnindo:: lmprt~ di cui :1()11(p) rotaaonisli si reali:n.11pen'.hè cosi h,1 ,·oluto il Duce. E' una migraiiom.• n1w,•11, f'he non ha prtttdenli: ideiot.1 oom,· un'oper11 d'•rtie, esu è stila 11ttuala con umanità. di SWHa, di Grecia. Nelle Yall,ette, rip■, rate <b.l ghibli, il •"erde di,·tmta teMTO. Che bNo, diM lui, .,.,,,_. fèmena dw, belo. Mi DO .. eoM& ghe te trovi de belo. Se atava mejo a bordo, affem>a la toM ~fiONI. Tari, ti DO t.e pen.avi che a balar e oa,otar. A mi me piaeoe, interviene 1riduido J)t'r farai udire il penultimo, qudlo che h• ricevut.o lo teappellotto: e ghe earà i leoni~ Leoni no, dioe il p,Mln', e a,(iunge gra,·e: ma 111Ci1oeaaUi,i e anca le ;ene. Balbo a:à mtuo la bal&dor1 in loti i pa~i. conun,enta la toaa minore. Il PAdrt! la oor.forta· il aabato ae.ra, zi. curo, il Nobal.o a,e.ra M anda,. a balar. I.a bimbti gli cinge il collo: Papà. go paura de le jene e dei 1eiaeaUi. Dormirai OOr\ <1le, non a~r paura, le jen<ee gli 11Ciaealli no mortega i vivi, lo gà tcritto :r.ioNaM. Si rallwta, ~ta la colonna ha raggiWlto il 001tone. Nel 110pravvenut.o ,ilen:s.io dei motori ,'ode il lni11eiare di una cucatella; ecoola, IIOUile come uno 1tu11icadenti, •'abbatte, apurue,giai:do. a piooo. Dal piM>o don cade partono canali e canaletti che forma.- no .ull, terra una lucente rete arteriosa. e t'immettono nei v1\lacgi vilti prima, Alba e Fiorita. ,,. loro qu1Ji1.à di emigranti apparve chiara a bordo. Uomini con ba,lfoni, mamme -.munte ma non 8accate dal f,. ali, Vòhi u.primf!nti volontà tlen1eotari, occhi profondi e buoni. La ,im.-netri• delle cucoette nOC'andava loro • renio: al, cune rimllntvano vuote, e I firli ai inCrofltavano, magari in due e in ire, al 8ao<:hi della mamma, o tra le IJUe bl'IA> cia. Il mangiare è toervito un po' da per tutto, in coperta o ~i corridoi, in p&dellooi di stagno, e per fami1lìa. Intorno a ogol pe.1.tola 1i formano ,rruppi colorati, attenti: la madre fa le pon.ioni. Odore di mangeria caldo e lp,tNO. Il Medituraneo è una tat'Ola. Salute e allegria. Can:wnl e balli. In que4to rii e.rii«H,nti delta J,ibia differi.«Nlo dagli emìrra.nli dell' Airw:rica. Qttelli uano 1ilen&ioai. Quelli non .ape,rano niente dell'arrivo, del domaci, niente. l loro volli era.oo pallidi, tolcati; anche pe.rcbè l'Atlantico non è il Mediterraneo, e ci patin il 11111 dì mue. (Quelli che andavaoo in Aroerica aW!YaDOla mentalità dei to0ldati in campo r..o, jtwri ,~I reticolato; q11"" ati che Yanno in Africa hanr.o la ll)tn• talit• dei ll(lldatl dtd,o al reticolato). ... , Ntlla p1H&1 del \'illacgio Batturti la oolOf.na _, di,pone in linea di fronte. Wu- •~ ed eniva del coloni ,barcah u,1 anno fa; c.r11»elle, panini. boUlglie di bir. ra. F.' muqiomo, e il .ole ai fa wotire. Oramai qui tutto è faUo, dicono i vecehi wLoni ai nuovi, la. chiua 6 1tala benedetta. L'anno 900190 la chitM. erano quattro mura aooper\e, e noi ci adu-aam• mo Il dentro. Quar..do arrivammo noialtri. r.è in piaua, n• intorno, no gbe gera niMoJG. Che I do, fémena. Tt gà rasòn, d belo quL I c,a.miooi li inc,o\onnano in ordine di numeruion.e, e, pe.r gruppi. al irraggiai:o in dil'H.iooe dei gruppi di poderi. Adelo80 vedaremo anca la nOMr~ cN&, dice il rontadino che ,i aoeorae d, eeeere l'ultimo nella colonna, I.a coloo- :nt~!!::":~ ~i!»n~':;~deC:i!°~i~ v,e (fa.I d,iavigero, aprire la porta, porgere la chia"'9 al capo fami1Jia. Que1ti entra, .eguito dalla moclie, e l due ria1► p&.iono ridenii; la moglte mett.e ur.a fa.- .cina nel camino, e l'IOC""nde, la colona del podere <'Oll8nant.evi-e11e ad offrire i,er. vi:s.i od amicilia. il nonno Ya a ffdere la &t.alla Altri arrivi. altre -te. fii l&acia la via ufaltata, 1i la la tolitudine, il aole .,,em. bra appeuntirti, cola lava ardente. Il contadino 1i rende conto die il .ole d·Africa è diverto dal aole veneto. li tratturo proeegue 11ivellato. Niente ombra, ter,., r<l4$1. Ed e«<>, dopo un decliYiO, la 1111 casa. Sola. l:!'ode il INllare del motore, poi lo 1tridt.re dei f~ni dinnan- :r.i alla porta. Il contadino 1eende per pri• mo. è .-.Ordito dal viacrio e 10rpreao JJotr la violen:aa del IIOII; pure, IIOtto il tallone. anerte la morbideu:a dt.11., tena, e quella morbid- rii ii, nello ,tupore del womento, di buon augurio. Mentre anche le t.oee 1eendono, la rn•mma dà un Hno di birra alla bimbetta. ehe rttla.- n11 acqua. Sono tutti a ll!:na; l!:ntra,:o uno ad uno. C'è fre900 dentro. li padre •lede 1ulla retina metallica dove ancora non à 111to piu.:r.ato il m.ateruao. 1,. bin,betll cli •iede contro, aull'altra r,tina n>dallic•. La mamma voccia un _, chio che ha por\ato con M eulla tavola. tra le proniaioni allineate sul legno. Il •ilM>r.io ~ rotto dal motore t"he 1i rimette. in moto, il camione riparte. LAMBEATI SORRENTINO lpj faaillia di rolo11i.uatori ha un numt-:ro che corrisponde 111podt"N: ad 1!$S.'I hcl un colono che:, se non &\'CMe il urt,Uino •I p('IIO. potN:bbe HKN: scamasM"8nato. Sul petto di ogni membro della hmigli• vi è un cartoncino con il biato 1,cr un truigr1mte <"he va in America. Il dramm• dell• mig..,.:r.ione in nonw del villaggio e il numero del podeN:. Allo sbarco fcalonmente accolte le r,- terre nuo,·e è, sollo alcuni aspe.lii, il medNimo.. Ma i coh>nl d'OtJli vanno In t,rtt miglie si avviano, a grnppi, yerso le colonne di autocarri fermi lungo la banchina. Italiane, a viv,ere da italiani, a r,rvl fi,81i italiani. a creare rk<:heu.a italiana.

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