~lii.li ARRIVO AL PODERE (fOTOTESTO DEL NOSTRO INVIATO) Clrene, novembre l~n~•:~.~~ 1 i !i :;i'!.C::~~t·:: 1 /! <}11,..i ddla frauura. i,'<I!, poi, raurappito. Mare blu ~nere .90tto, cielo blu «nere aopra; la terra calva e,,._ ha dimenti• eato pèrlino ~ meduima. I tee:0li. gli e.,ì, lmcidali aoch'eui, bi&ncheggiano dall'-,ne di q111Jcherudue, ùrecia Roma o altro. Nell'ombra della atanu, aul• la terr.u:u,, abt.(liau,, fino I.I.le utreme lont1nanze e più in Il. •i ,.lilata lo ~pa• 11er:.to d'un por1lf.ria::cio caldo e M:nu voci. BaaleN!'bbe Id •triderti d'una cicala a mandarlo in frantumi. que11.to pome.rigtio, C()me uno ,.-..,hio. Nell'almO@fera •lagna un odore di elementi aurri~ald• ~i10,::::: ~ ,! ;. !~~: ::~ :;;; U?mi11idelle cave.me. Meu'ora fa, poco d1K011to, l'ultima famiglia dei oolorii <Il entrata ne.I pode~: una ca11&bia.uca ir: 111euo a terra 11.,no..._, J,~r• un podere al limiW: della col0fliua1ione, un chilometro più in Il non ,·i ~ çhe .aMi. l'er arrivarci il çamione ha luei•l-0 la t1trada h.eente d'aafalto, ha perrorl!IO un trauo di piHa, e qui"t, ap. 11a.-..a 1•Alnca: ai lati <klla pi1t1. famiglie di arabi abitano ir. vecchie tomhfgrc:ehe. Dal umione le toee e i t.o&ati guardavano >10rpreae le don11e arabe in pi~i, di pellfl oliva, avvolte in fulfl: atra.- ne ijtalue. Un a4inello bruça; cinquanta metri più avanti un asinello morto ilx••- I contadini italiani sono riuscili nella pampa. argentina, nel sertòn brosiliano, nelle pianure della California, nelle fore9te dell' Auslralia, sul Nilo e nel deserto tunisino: riusciranno anche in Libia. rogni-. Il J)adN cont.dino r:on t..da agli anun11i e aali u0<nini: ruarda la terra, ne MCUfl il profilo, ne interroca il e» lore, cerca di indovrname la oon,,aten.u ~ il çarallert. E' 1erra nuova, non 6 fa,. cile capirla. . Quel oon1adino era io p1et'ti, all'alba, &lam1r.i, aul ponte di prua, e aal)f:llHa d1e dall'oriuonle anOOTaa met.l atellato .orge&ae la Libia. Uoa cua-, magari J10o vera. magari brutta, tgli l'ha luciata. t.:Cli l'ha luciata per euopN, e quH\O oonta uui, quando Bi hanno cinque ligli. di cu, Ire ftmmine, due in età da marito. Troverà un'altra cua, ma bilOo gnerl abiluareiai. (,'1,i .. ooroe aarl. Tutto andrà bene. dicono. 11 gM)mo viene 1u, in citlo c'è rimuta uni 1tell1 r.oluu:to. li N'.llono p,enM. alla flglìa minore chfl •ere-tra piangl!v• pncl1t le maggiori tar• davano • lompe dal 110lito ballo i11 ço,. pena. l.ui ,t.t.va lltduto oella c;:uccetta di rronte • lti, con i piedi penwloni. e la g11ar(la,v1 piangere, fl non .. peva COOIIOlarla. la povera pittic•. chfl ai addonnen• tò nd pi1nto, a pooo a poco, 001ne una fontana a cui mart<'a l'acqua. Allora a.i cavò le IICl'l"!, la riacca, e ai di,tetl!. Tornarono_ I~ fìglifl. le u(ll ritlert. pular plano e ridere. p,_ un•o,., ne paaaa.- ,l') due. tuui (Som>01>0.Qu,ndo inl\ne, 11-1anodoi rigiraui, ai leva, •i accorre <"ho la m~ è IVf'Clia fl lo guarda: lui li .ente intimidi\o h,nl;IW a quegli occhi aptrti. Mont ~ la ,caletta. All'alba la nave entra r.ella baia. Una romitata. Ciò Toni. Cìò Btpi. Vlrdela la Libia. Te ga dormk,1 Nò gù dormlo gutnl4'. Xe belo il porto. Sarai queli i noo.tri vila,i1 Il e Ttmbìen, pasaa IIOIIOAlba e Fi~ rita, v,llqri di un anno, muuulmani, biandli e verdi . n-contadino eente una v0tli1 improvviaa e at111crtnte di fermar&i 11. lui e ~ mugger, lfl toae. i tonti. J,'tnnanl in ~ 1•~~~1:U! b;~t1:!h1~i ~t :: magina, dfnlro. Vidoo alla cua vi è l'arw di u1: pouo; tc:0ree i l\lari <klla verd11ra. i !uniti del podeN!. Le 1096 trovtrebbero marito. i toHti di•entenb~ ro «randi, padroni d'altri poderi. Egli d'in.·trno -.n~rebbe il fuoco nel ca.- mino, e riperu,erebbe con .oddi,luione • qunto viaggio. al bene fatto. La na\·e gira, la caga sparitce, 1i avvicina il rno!o, il IIOlflindora lfl colline, la acq.ua. e perfino il auo braccio, indor•, pkchl1mki ,una murata. Baracche • mnu OOl!la, bar:diere apaue OOtofl far• lallt, e gn1ppi di per10nt. Il molo 6 a pochi pa911i, è in OOl!lnnione, abbouato apptna: pochi piloni afftorano dall'acqua vtrde. I.a nave lflllA 1·anoor•. Con l'anoora del e Teinbito > calano nel porto dì Ras El Hilal i deetini di lr(lll\la J)f'nKlllfl. e vi rimarr•nno. Calano u6wini fl docm-, ,pingendoei innanzi i bambini e le vali• gie, nella maona. Portano fagotti e '"'° tini 110lto il br1otio, app,e■i alle mani, o 1ulle apalle. 1 bimbi ,barrano ili occhi sul ll)Oll00 nUOYO. . La maona, 1011fla di gente l\no all'orlo, oltrepaua i piloni di otmf"nto e et.- lrac<:a ,u un monchtrino di ,euat•. Il primo colono tocca tura. La banda auona una marct.lla di domtnica di pae■e, 11r.a marcetta di 1rent'anni fa, dtl ~- po dell'tmigraiione. che 1trano ...--ta,, mti:to. Il con1adioo dl uno Kappdlot.to al penultimo toMto che oontinuamente ,i ..uania dal cruppo, e prende in braetio la bimba. V1rda, varda, lfl tliee, «>me d belo. La bimba fl.ua, incantali, un groppo di ,:uardìe coloniali ntre di pelle e r•II~ nali"'ime, che f,r.no hnperterriti .. 11111. 8i monta per una a1rade1ta appena abbMut.a. un sentiero chfl Nle a via di ,~ miti. e ti arriva ad uno apiauo. La famiglia è tutt.a U, i colli art<'he. Lfl tOM guardano i 10ld3ti in Cl;IICO; le IOM hanJIO im;loaiJAto,per l'OCC"Hìone, l'w1Horme di giovani italiane. Il loro t11mo arriva pruto. ttro ~" camione ool cartello ro. 110cVillaggM) Ratth1ti, famltli• N. 760> ~I monta in camione. ai comincia un altro via.gei I.a atrada à lunga. wUe monta.me ,o. ai~ i macehiooi ,i alternano a molti corbeuoli, a carrubi, ad oltandn: pla.nte -
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