Tempo - anno Iv - n. 25 - 16 novembre 1939

' h Hffl modello di (".'Ionone l)t.'r la dife511 delle CCM;lc Prifje1i1ri di guerrn dcll'curdto tedesco addetti ai 111• germaniche mentre ueguis,-c 11lcuni tiri •h 11ro,·a. •·ori di sterro nei l"1unDidi concentramento i1111lc1i. 1~110;JH:1~11 PDISStE ~f::::epel"':aioo ,:i 0 • .:.= :.;.v pe.rola fral">Ol'l9I) per indicare una punt3 delle, tempera• Wra. un'ondata di ffil\llÌfe.t.u.ioru maligne ne,! oor.o di una malattia. un acme, e ■mili. li giovane ,l'M'!dtoo ci c-:hioo.e.che oontiglìaino ai eignori ni«hci, già rei di 3ltn inutili bcu-~, di IMiciar da banda b. pouf6h, eht1 vUQl dire lèt.1en.lmente •Pfflta {latino ~I e dire inveoo ondata (Ofldat. (U febbre) ,x,n:w, del retto uee.no dalla cattedra m,.,.t.n profCMOn. F..xùuno noet.nl la IW'Ol-t.a del. giovl!IM medioo; «t aggmngi.runo che m oerti CftB il 1n«liro potrebbe tl1rt1 depnt.emMt.e impt4,:, (im1>1.11'ofebbrile) ~oea d'una parola clM, ha la ••~ origine latina da cui deriva pouuh. Pllt ~=-~ci.,::;~~"71: ~~= chfl , I.ilo.i della bicickltt.a, tJ.li~t.i hm8(1 le runpe del,. le duro st.rado montan. d&nno al 100'0campione prefo• rito per aiutar-k, a vinoere il pendio. Che gli eenttori ,portivi dell'A1<to, che ecrivono in f,..~, c&.no ~ue, 6 i,egrw che, 1110rt ~ deUa loro .lingua e -.nn<> piegarla • g:ruiolo ,NWioni; ".- cho I giornt.• ll41ti it.ah&ni al .eguito del guo W Francia abl,i,w.o ••m• pre .eritto pov.,Htk, ed a netll!IUOO.. ma.i vt!l'IUto in mente di di~ 11Pffit.ardlo, è proprio llf!gflO che toflO indegni di p,c:,.edeN una lingua agii&. duttile, l)(ll'VQW. e ariatoeratioa oome la noetra. Il ,n.imetieouo d~li itAliani è pauro.o. Non ~ IIOHtini una JllU'Ola fra~ clwi la t.tupOrt&no pari PI" ncl noetro xlioLoa i,e,w:,, ehiederli .e per 111vvent.ura111- kwo ~ li~ Ml pùtori e dei nonni non ci sia l'~one che la rende p«·fotl-lunente. Cuard.111te il treno d('!i IIOlttri crocùti Bf)(lrlivi: • i corridori be.ttev~ un treno in(ernale, Uatù,Ji 1t.1biliua il tr(!f'M) a tttnta all'ora• e sùmli. Cert.iunente i bravi cronlati ,portivi fino 1111 giorno m cw hanno pret0 la penna in m&no per celebrate i can.1pioru del pedlllJe hanno 90rnpre dett.o • and'i.:imo di h<,,, pall- _,, o!frett>Om.o al pa.uo, /.-i qud pau,o •• e -.inili; ed ec,c,o nelle loro iliadi non• pArl& che di t.rooo; DO pes'· clWI in Francia train e;ignif!('ll, olt.te cJJo(I oorwogl.ìo fer• roviario, anche pano, andah11'Q, d1 oavallo o mulo O altra t-t.ia d& IIOITI&, e poi per t.nldato di <1ualliM.i per• aooa o maochina. C~te il OMO di pat>t; pové vUQI dire ttlciato, e Kkiato • u.duoo pové; U't' avete mai letto Klciak> nel.le cn,inache del giro di Fnu'lcia! No, -l('lnpr6 e .okt il povt. l'in(emale pové. (Inutile dire cho anche • Ui/~ •• agg,,tt.ivo del.lo Cl'OJ\A(lhe .,-tiw1 e deg!.i ecrittori umori..t.ici (l'inffYt\&le w,c,chio), è tolto dì pe.o dallo ICl'itt.ure (nt.OOefli che ne abuee.no, con qlM!l loro gusto per l'eeorbit.ant.e e l'ccoee8Ìvo). Ed eooo c11i1.,. che nel gergo dei ciclisti franç,esi è qudl'improvv* <.'TÌSi che p~ u.n oorridore qua.tJiochè av- bevuto troppo vino (e c.. iu vuol diNt qnanament.e IW'rùaJ. di--.otare nei D01t.ri .crittori 1portivi ootta; ma la «1lta da noi à -11pre ,tata ... -,cuffia. la pAMione .. -.--. ; abbiamo propria t:ùogno di oopt&re dai frai)C(IIÌ aneho le ~tafore, e non deve ~ proprio ~bile trovare nei noetri di.aletti una· J)$"(lllll allrflttanto flffice.oe! Coreggio. Roghi ; vogliamo leggffll nelle tue crooa.che una beUa paTOla nuova J)N' cotta, l.11 che ne hai inventate tante, e belle, e no.t.rf!, per il P.()00 del calcio. Si può dire fiaceo, OOUìao/(ìa, • può girar la fr.,. oon .C..tat.o, nw oorlo ci piaoerebbn un nuovo • viokwato vocabolo che! forM già i corridori WtU'IO, ma i nostri cron.ìsti non hl:t.nnoa.noora raccolto, oon l'c.v-etth.io troppo u.> al.ie IU"ef}(l foraticre-. IIIC:E;:• ~c~~~iene ~= oad ~h~~ :::; no.t.rf! cronache giorn,i.listicho nel eignifictlto di grt.mata, mcntl'1) ()()I.ne tutti i aoklati •nno 1'6bice à una booe-. da fuooo. La parola vieno da.I tooeeoo m... bi,u, antioo _. t.edeeoo lla11lmitu, deriv&nte a eua volta dal M00 hau/• n>Cc!(pronuncia hou/tiiz.c) che voleva dire •1\11:rl{J'Q macchina da lanciare pteUe. L'cs~ v-,6 ,n Cer· mania oon le guerre oonll'o gli Hu.-iti & di qui in tutte ki al.tre nwoni. Obua in frtt.0008& indicò alle origini la b(ic(:a da fuoco, e .oltaot.o alla fine dcl ,eook, XVI11 preee il aignificeto di granata, diYffltando la J,oocg da fuoco oburitr. Nell'artiglieria italiao& ~bice 6 .-lòlpr$ rim111111t.o una bocca da fuoco. e ~rl«lte li abeUicsno dalia ,- qu,ngl.i artigti«i nowi ch6 ~ ~i por. Mli di pioggi.a, di caduta di obioi, qu.uiochà i peu.i dì artiglieria volAMero per l'aria ~ tt~be a e&val.lo delle ~ L'6bice ha la CtllUWI d\ modia. lu~ e tiene il mcuo r.ra il morta.io, d1e ha '8. e&nna oort.111, ed il MmlOfl(I, che l'ha lung,t. e lungh.ialima. N« veochi ~rittori di 001ie milit.&ri il J>nltet.to deU'obieo 6 chiA1D11to obìiw (vedi il Monteeuceoli e il Voc.bolario di ~ llfftafM td.. cH addette alla !IJs1cn1u.iooc delle trincee nei \UOfJbi di rron1icr:1 rkonq11istati. I francni hannn ::';u~~~-); ma. V q.-to VOC$bolohlll tentato più 'lo:,ltc. in qul"sti ultimi siorni, di riloror.ire 11mllel)()Sidoni più tJev•te della .. terra (li nU$unQ ,. . .. JII[

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