Tempo - anno III - n. 22 - 26 ottobre 1939

IlCOVO Il COVON, EIRICORDDI IVINCENZPO RTA, COMPAGNDOI TRINCEADI MUSSOLINEI USCIEREDAL1919 Al POPOLOD'ITAUA. 11 mio impie(tO al e Popolo d'Italia • lo dl"bbo alla cunoscenu di Mussolini, che riule al mio richi•• ID() ,otto le arn1i nd l!HS. e propriamtote il 2 aplo. Si dicna l"he la 1uern stff5e per tlnire. 1-;rooporal 1n11.11lorf'd.Mk 181W, a,·no nlOfllie e un ftgjio. Nella ('ust-rma di San (:ellk) n1i dl~el"() lii divisa, dagli scarll'Qni 1d c•~llo piumato; il mio N"ggiu~nto l!'rl l'11• Bersa11ieri; e mi dissero di tornare l'ìndocnanl. t~u appunlt'I all'indomani che, rienlrando vtstlto In <'•· xrma. K'Orai il dìtttlore del e Popolo d'llall• •· E' Muuolini, mi diSMN> dandocnl <klle ,omitate. Anche stnn quule iodicuionl avrei Npilo che era un tipo Uraorrllnario, dalla r.a-ia, e dagli o«hl. Uldt,·a, era alletro. dff'Ondato da soldati: ml avvicinai, ma avevo un btll'rs.wtt graduato e lui buuglìcrl" sc.mpUce, quegli occhi ineute..,ano aoc,u:ionit, f1 ~::~1:.~~~~.!in~iM~.~~~~~~o ~~"s!~• ~~ ,Y, ed I butlonl. Entus.lumo cc n'era, però miu t•n• 10: le pu1enzc si succ::cdc\·111no tutli i 1iorni. i\1l111 tr•• ,Iuli• non c'er• nemmeno un• f•nfan, • ulularci. Rin1anemmo • Brea,:,la 15 11lorni, • 1nontar di 1u111r11i111111f•1b1brica di proiettili Tcmpini, poi di nuovo m tn:no, ed Ctt-OCi IMIUdine; pernottiamo fuori, alr:i1)'('rlo, dav111nliMl un• cb<'in•, IIOpra un pnto nM>I• tu-do. Quella scr• vidi Muuollni per Ja s«ond11 voi• ,., di $t'ualt•. La ,naltin• uauente k) vidi marci•re di buon puso. in fila ron gli altri, allearo. Se I 101dati ctmta,·ano lui li ascoltava QOmpiac.iuto, 30 chi• lomctri scarpinammo quel giorno, floo • Cap<>retto, coslcpi11ndo Il Natisone. Ogi quelle n1an::eai bnno in can,ion, ml lumllO dello. Allor• tullu •nd•v• • e piote>. Un alt lo. facemmo nei prcui del oonflne ilalo-austri..::o, c'era uH o.feria. e Muuolinl offri meno lilro di birra • tesla. • lutti. Noi raccinmo il conto dl quel che dovelte pacare, e la nostra ammirazione crc-bbc. O• alloNo, l'hQ visto wmpre in anhno di off'rirc-, dare. In linea fui auc1nato al 33" battaalionc, !ituuolini alt(lò al 29-. e Il 1tffll.ruo ftno •Il• prima,·,,., sull'law~rccc, INI Montc Nero cd il Rombon. Arrivammo al 1917, la ,ueru li eu incattivita, però si continuava • dire e~ stnse per finire. Must<>Jlnl tu J)F'Olll()t.SO cavoralc, divenne c111POsquMtra. E mi rfrolse la parola il fior110 chc, alando • capo della sua squadra si buscò. per lo scoppio di una bombe, 44 st:Mge In rorpo; voleo che ci anduai •n<"h'Jo. rna avtvo l'ordine di alarment ron i J11iel uomini, e non potetti M'IUÌrlo. CosJ non ftt·i parte tli quel 1rnppo di 3 morti NI 8 feriti. La notbl1 delh1 ferita di M1....0Uni, e ddll sua m1mler• di c<Nn• port•Bi, ci.rrol6 fra le truppe. EN11nn,o tra I lfllhi di Doberdò '" tli Pielr11ru,.~. "- t JII. ICI

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==