Tempo - anno III - n. 19 - 5 ottobre 1939

Se)'odort del_ Mn«tJI! vi uu.ea non v♦ ml.e al MN9JOO. Decimai.1001 10 m ..... d•••nh a mura b1,nchf', cariche di eavalluia in mnao a piane are,rnte. Il .. n,._.e me.e,cano quando non l vero e dipinto. Ho vi.1ita10 mu!lfi d1 otre con ~ntm11a di p,tl'IOD"frlf'Ì p,agali: ll&Dh, geMrali, mo~e. t,.,.nditi, banchieri. li p1uore <h ot"'.,. era comp16C1utoa rendere il più reale pouibile le mo!~ ferite dtllfl v1th.o)e: coltivava k piagho co, - carolani Uno 1erattore 1meric1110 ani dieevt.. e Quando non e'! 1101 futrra ognì I" M'lllmane il MeH100 diveua ir.abit.b1le Vna rutrra una rivoluiione o una oorriJa • Di rivolu:r.io,u ~vo tolt..o\o qutlla ,:inemal.ograftca di Pan<:io Villa Di rorride r>e avevo 11'1,te un pa.io a Bar• otllona. Ma la oorrlda 1JM1,gnol1era una altra ('QU_ L'odore della camefkir.a naporava tra le mantiglie i veli di cipria e ~ mandorle abbruttolttt. Sembra-.&, al confronto di Q11elle m~ne. uno ap,et- ~lo di 1111 lA aipore arrivavano im1/M:d1ettate di merlen1 coi gio1tlh d1 tetw, Sf,ne.ru.ioni ~rii tra il collo• il petto e egit.vano det lauoleth col bor.hno rk'amato. F..rano le 11vi1hane ftlle '°artoline 1llwitr1.w,, le b.llerine di nae<-here. cht avevo vitto trioelare. da ragano nel teatro dd J>M"!'lt. un poco più pi.n,-u1, con &p)end1d1 occhi \Jovim, le aigooN dl S.~llona OOC\lp,avano le pnme file ftll'arena tulLe uguali e l'apor~ rome n6N aans.ariere.. La corrida •~ola ha lo 1uile u.nguinario e lutoeo delle nt.pp~ wntuiooi b.ro«iie. I p,ih' e il pon► mento dei toreri, la dar:s.a ~ibilhna del rnattatore con la .-paJa naaco.ta nel mantello i'OMO, i ron1.1m infilati ~Ile corna come 1't10rh1 cana~, la cavalcata de:i t>.nderille,.,._, tutto oorri1ponde a una con111mUi11i!irua teenica, a una variu.~ ce di Mh.1:iie e di prodeu.e: il vero per- '°"*'r10 • il toro, una foru della natura oome i ci<'IOoi e i terttmoti. Ma una volta colpito, an<:he lui diventa una pietra Mrt., un bi()('()() di la1'apa. In Spagna ~ un'altra COM.. Il mattatore ip&· gnelo • tra Il (.'id e il Barbier-1 di Sin1lia. M• tomiamo al .\J.eNieo. Da«hà non c-i aoco più 1uerre e rivohaioo..l le oorri<le ~rionfaoo. I nMIMica:nihllll.Do riptt>- '° a oo\hvare il combattimento di p"t.a: non •parano piìi dalle feritoie delle la~ IOrie, non 1i nuoondono U.. le fraeche wn di.>e- ("lllr1.bine ma •utili d'oro affrontano u:tre.pidi lori coo apade JUOf,nti to-- n1e quelle c-he porta lnflaN nel cuore la Madonna dti wti. dolori. LIIIUadWooe non l! pi" Par,("l(I Villa ma Belmonte, il gran,df m•tMlor. E la parat .. chf! inauJUra lo apettac,olo • una ,-rata meA1cana oon eavalle.riu.i e 1.nt1d1i oap1t.ani. A.rtnt pu venti01ila $1)1:'ltatoricolme in ogni ordine di potti lnva.oo Of,n-hiamo nen,- prime fil~ le mantigli,- e i 1ioielh delle btllfl llVl(h•- M; i fauol•tt• ricam11ti non ••agitano oo-- m• a Bar«llo8- quando 11 maltatore. trionfanl" 1'irn"hiua al pul.>blioo cor. la •pa,·aldl"ri• di un le.nore. Nelle ue.nt • prewnle li. folla d@lledomeniche me.aie► M, il cavaliere ool eombre.ro che ha cauluto per &etW. ore, la signorina indi1.na con rombre.llino di teti. cruda, 1li atudec, ti tl,e aino all'111onoICOno d~lavano eoi 1ul1i di gelatioa nel \uchino del pancio~ to, l\1tti 11.i e:11c'o. lonne.lii e pue.rali e ("I.• pii.ani e <'Onll.ndanti ("he Vf!Df()DO qui per llf'ntire uti po' d1 odore dì ...,..ue pni:na d, m,ziare 1,n'ah.ra ,uen-• o uc-'altra ri• ,olu:tioo,. Per oqi la b&nkata. meuic111n1. ~ il toro. li e mal.l.dor > fh aa..lta Intorno nvolge.ndo • tYOl,e.ndo il man• ltllo di fuoco prima di colpirlo con un• fioccata ptteit1. e deftnitiva. Non à nà ►'liaro n• Cid ma un onesto e matador> meui("ano, u.co di quelli che danu poco 1ua non falliace mai il colpo. Tra dnque uHnuli il toro ai iQfinocchle.rà e dalle coma li lfl"en). ul)() iamp1llo dj UDf~ rapi<IQ come uu rauo. }; noi chiudt,._ mo gli occhi per non veder@- prelenarl)() alla e corrida> il mulloN> delk «r'f'. le •pade de.Ila ;>.ladouna dei "'i. dolori A. c. -

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==