Tempo - anno III - n. 13 - 24 agosto 1939

ltl liamk del Munkipio di Duraqo, mentre Ciano è al balcooe, donne albaneai d&P• uuo au un palco. Più tardi i fuochi d'artificio ma.oder.nno in vi,1b1ho la popolu..on. Ila 'fila di l>uraao la Nral& ha termine OOllun rioui1ne11t.o. S. f!. Ciano, -.ooo,u- ~gnalo da S. 6. Jacomooi a cooaorU ri1ne p<we11t.&t.o alle aignore alb&!1Hi ,,. ... , FRONTE ITALIANO f ~ iP~m::i~:!r!«~;i!! 1 è•:n=u:.i:i•~ Bd.lonci. Non IO 1111q1ueeta • Luctt&il Borgia • sia la prima open della Bellonci. Se k> fONe, b•IO(llettbbe riconolC'6-- re che l'autore non poteva uordire piÌI aolidamente. Se diceNimo .- più bnl1'11• temente•• l'e.loe10 1&rebbe mirio«-. e Lu• e~•a Dorci• • ap)Mlr-ecome il fruito di lunJlii anni di atudio e di f1tico.e· rioerclu, d'al'\'hivio, que.,te e quelli afocianl1 in una narruione agile colorita., MO<kma di atile. Qualcuno oaeerverl che il volume guadqnerebbe da quaJdle 1frond1111r1, che l'armoma delle pa1'l Don • ~ptt licura; lllvoll& cl IÌ - ~::e ,!i. ·=:i:ri!fci=~ ·;~Ì•i:~ me è n>bueto e vi.,..,..; l'aulore 1i guar• da acconameote tanto dal piegare .otto il ~ della erudii.ione quanto dall'abbandonani a quelle fftl"Olle interpretazioni illustrative che, a furia di brlYUrl e di oondiaoendenu veno il ff,Mtt , piace.-ole ,, fanno de.li., Ylta romand- i•, un melanconico meticcio di roman- '° e di ,tori, Qui aono grandi affrei,chi dei quali li rni,thllre Tirtò 1100 è 11 invtl\J.ÌOl\fl ma la fNltltà al Ttro; ad un vero ehe 11ti ri• ruardi di Lo.1creiti1 i biograft più app.,.. tlonati ch6 l)Cl'Upoloai unano iporato o travisato. No11 è diffkil• pre.-ede.re ('he e Lucresia Borgia , Mrl aceoUa nelle graruti oollnioni tlranier-e di Storia Ora. attribuendo uno dei tre pren1i •I· la Bellonci, cioè chiamando anche una donna all'onore del piìi <"Omide.rnole noatro premio lett.trario, la «iuria di Via- ~glo ha anch@ audaoeme.nte fl aaggiame.nte inno•ato. E l'innOTuione Mreb• be stata ~Lio 1iottolineaU 111r1>1e.lh .,j. bunte relaiione p~1i•leruiale di Marint.th 1i foue fatto aemphce.me.11te~nno di "•utori , e non di e aerittori , e di .- tcriUri('Ì ... Dopo 11 Deledda e 1• Negri Mrebbfl ingiutto e lllotioo pupeh11re l'antko prf1Ch1dizlobiM-.. u1Li1ll nel canipo dell'arte Su questo ar«omento de.Ila letteratura marllle e femminile li sta avolgen• do in Francia un"iO('hiuta e ci aembra che la migliore riepoeta aia ttal& da~ dalla Coo~ De C'hambrnn - aliaa Lucito Mural - <"he ooi ,...o, YOlumi tul11 Grande Caterina, au Lafayttte e au l:uputin.e ha lnne.gab1le diritto di p&· rola. La Chambrun in -tanu. dichiara e.be non ulite (1i lioet) un e 8UflO de.1l'•rtieta •; e.i,te inYeoe un e litl.o (ffl. l'opera d'arte, dalo dal Terio pre..ale.re ne.l1'1rt.l1ll (kcli tlementi mucliili e delii elementi fe.m,ninili <"h-oi11 oenl creatura umana tono ereditariamente com• mi,ti e il cui equilibrio quui atmpre al rompe In favore dell'uno o de.ll'aHro dei oompooe.nli con Inevitabile ri&euo nella loro creazione artllli<"a. ln appoggio di quuta \u.1 b Cham• bnin e.empliftca che Rabe.lait ,o Anna di Not.illu .ono più m11ehi che FWlon e ltott.afld. Senu. -«ettare come u.t.tgoriet la te,i de.Ila Cbambrun non ai pub oe.garle una fon.a ptrsuaaiva e.d è indubbio che applie.andola aJ campo italiapo dell'aM poaiamo in certo ae.n.ao riooooaotNI che Loren-.o Viani t,. un arti,ta. potente~te rnuchio mentNI Guido da Verona fu indubblarMnte femminile eotl «,me - t1le.ndo nelle tfeNI tupnl!Ine - Ludovico Arioato ci appare 11611 piil. ftnunlnile che San.ti Clterina.. N~ clima poi ckll'ltalia d'Offl qu1:tto probkma va anche meglio ri10lto eeoon• do la formuli equitativa o, ti volet.t. qnoatiea adotta.I.a dalla giuria di Viattffio. li Recime fucieta infatti ha coo• ferito alla donna italiana diroltl e hm• &ioni eh• dalla 'rita famlgliar,, a quella IOciale le attribuilCOllo •- dove capacità .ndlviduale la .Oltt(II, - una perfetta equivaJerua COllruttiYI nei ricuardi dell'uomo. Equlvale.nu. che aupera, ~ diAcuteri., le 11'fCiudWali fe.mminllllf: e anli(trominllWI del ntorici,mo ottooenlHCO • SO'lirne, Cipro, Leblo, Bqdad, Samarcanda ... , ti ridi!41 I 'f'Oi ~i quest.i nomi, la docile fan~ela Te ne ricompone il favoJo..o upetto <'Irico di 1tori111e d1 ltggenda che le lettu.re gio.-•nili le han• no affidato: Toli d1 oolOfflbe ..cr,o in tor• no • cupole di turthe.;ie, r<Heti aultnti111mi incu"ati au lenti fiumi biondi, il lamento di Saffo e la fantatioaa ea.,.1c.ta di Ale,aandro, tel)o,l,odi cn)('ilti e carovaofl di lotrt:anti, dincare all'aperto di 610906 1 interrompe.re fulmineo di eor11ri, oecure tri!ed.-O di tchiani infedeli e erude.li 1tionfi di g1ne.r11i ribt\l,i. Sa,ggtua vorrebbe ch111a quulo ,i re- ,tUM; credere che di tutlo ci6 quti luOghi conae"ino la conluM improoll te non l'upetto le,dele, la flCO IIDIOn&ta. . non l'alto canto e Il fte.ro grido. Jn.,eot. tra i«n,ari e avve.rt;ti, ai parte vtno quei mi1le.rioai crog1uoh di popoli, ,i naviga ai approda. Sordi al primo monito dtl di1tribuloN1 d1 btn1.in1 tronfiamente ad· dOlllto ai Nllti tbriciolati di un minattto, ai va, ti VI e ti apefl anoofl. Ma quando U lezzo eompot:ito e le grida aoompoet.e o il ailemio dttertico vi fan• no aprire gli 0tthi che ~nevati chiut1l in attela della .- riYelasiooe. •• un &(glomer:tto di cuupole 1pominiow, la 01beria di n>YÌne tl:l(icamenW tolitarie i11 una dieteN dove pur la natura iie.mbra morta, il diguau.are della rag:1uagli1 pidocchtOII in un port1cciuolo totnu ,·ele o anche Il prete.rui°"'° allinumtnto di labili palaWne già decl1t111te ptr una città che non ha r~one di aorge.~. ecco tutto ciò e.be ri,ponde al 1rande nome. eh• ave•ate in•oet,to eon f:tnciull,_ a.,;. dìtà di 6abt Co!ll. que1ta triangola~ il'Ql• di Miti• ltne che il Monte lda 11mhra Tig-ilare di là dai due anptti canali anatolid in una IOOl)jll()iltl noe:l&l(l& dfgh Of!I, dt-- gli Eroi e de.i Poeti che ft0tro il IOOOW e l'b,ola ri1011anli di nria fama ne.i roon• do. Q11t1t1 fu la prima tappa eolonina• trK"Oo;Seclitroi pelwgici, que•to il fulcro delle grandi gutrre dtl Poe.loponntlO. qui Spartani e At.tniui. MIC'fdoni e r,tr• ,iani. Scili e Sarattni 1i affront•rono, ,i t;0praft'ecuo, ebl>ero mtrill!:IJÌOe u-amonto. Tempi glorioai de.Ila Pentapoli lt:8bi• u do..-e la mu,ica, 11 poeaia e le gt.re di Mlleu.a funminile "'l'fl&rono dolci pauM t,. l'una e l'altra ondall di battagliant.e. ,u:n.nlt.à. Osgi .oltanto gli ulivi le Ylcne • i ftchi 1ealano come allora le ,rMlinate df,ll'IIOII YUlc&PÌCIma ai pie.- di die.l <ie.tolato an6ie.tro, ntl porto d~ rituoM in opi linffUa dd richi&ID(I de.i mettanU, pochi barchi dòndolano il ponte carico di CUM di sapone mentre dalla 10va .aie Il fetore delle ptlli d1 rnon• tona llllD\Ol'llitthiate. Brandii di Cf.Pl'e V&(IOO tra t~ri lordi di ()frtl\ IOUOr• animalt. Solo l'elemo <"itlo rivendica la millenaria 91T'f:nlt.à<"he udi il canto di .\loco rna 90ll0 la Tolta inc..nd,:«:enlt di calura, il c11ttllo me.diMule ,•ace• .eia 11nsa rumore, p.e,tra • pietra. Dall'Ellade e dall'Anatolia, la pttulansa sttca e l'alterigia ture& •i iDCrociano, tra amìcht e toapeltolllll, uguabnt,nte. indiffert.nti a qunta. mi111e.revol1ro,·ina che fu pur gloriMO centro di tanta loro I.lori• Poche 0N1di navigatione e Rodi, Lero, Coo. diade.ma afolgorante nell'F.ceo. vt moetrano tt,me la 1tori1 e la Jl()Nia, lo spirito e le ge.oti, po110no ne.Ile loro •~ .., mille.narle tedi ri110rgtn e rinno,.n1 a nuovo impeto di rita quando nt ~il\ l!lfflSibile lnterpf'f:te e animo,a riC011~ru•• tric,e una Civiltà che per tale opera trova nella 1JUa ,te.u.a NCOIINI vice.orla le anni dtlla fed~ del diritto e de.ll'enerJia, c-,ivllù. medlt~rran-oa. cirilt.à ln,uperabile di Rom•. Le cartine di YOlo dell'c Ala Uttona, per la linea Hrindi1i-Rom1 non portano •«n•te le città must0lin\1ne, le cltll ddla Bonifl.ca creatrice. Invano cel'\'here,t.t Littoria Eabaudia e le gio.-ani loro .oreUe in Muaidoro: la fucia de"°' lita, te.DI.I nomi, ti di1Jttndè ancora .. 10111 cani dtlle Porte di Roma &Ilo •perooe del Nrtt0. E' lecito chiede.li! che queUe carte ,iano rapioiamtnte an-iomate per duplic,o1 omagg-io: alla verità e alla ooiatra fiereu.a.

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