Tempo - anno III - n. 10 - 3 agosto 1939

AMLETOSOTTOLE STELLE A M~:°u:O ~~:~• t:::~1~,r:-~=~~r~!1:C~':= u. ribalt• • .e.u. rif\euori, ttnaa meua In tttna. Qu•khl intelaiatura cba fa da recmto, qua.lche tcanno e per ribalta uno ttra\o d1 ..,bb,a thl I eom1ç1 traeporuno nei ,acchi ingleme coo. i bafracli e coa. le veuovq:lie. A priiu '91.ta N ba l'impnuiOM di un piccolo drc:o. Ci ,i aepet\a, da un momento a.ll'ahro, che 1buchi fuori 11 domatore a impaurire la lolla coo le M>hioppettate. Dietro il recinto, nucoetl nell'ombra, I carrouom, I& baracchette di lqno eottNi1e RI po9to per Kr- •·ire d, cucina, da ruud■roba • da camenni. Oli attori, gente "'1!pliee. Rivangando nel puh.to Ml -hio teatro, vien luori qualche oome aeolori10 dal temPo. C'è una piccola loce che illumi.n• l'ing«JMO. l>a 1-ontuo Nmbra il lumldno ,ou.o il qutKho dt.11■ Madonna. E' ancora preato per lo wett.Mok> ma 1 l:,t;mbìnl fulO&l cominciano a far rNM e a voci.re. Coromen~ i carwlll • Spettac-o}o eettz.lOl\■le 1t■• HT&: "Amleto">. La ,wte rien fià nel toue.to ..u\.&ndo le doti degli attori. Racaue di Meod • uocnini acainiciali mirano . .Molt.ihanno u.n fluco di .,WQ. Gf:Dte M!Ua prel.eN quuti ,pettatori Mli• periferia. Un uOOJO c<M:'I la fiattheU& l"ONf. imboni1o0t I• lolla: ,\Yt.nli Signori! Ocni u.nto inl.enompe il 1uo grido pu parlar. eoo uno soppo che cli tt• vicino. Gli raoconla 11 i,t.oria del Jtll (luando ,~.,. il ,., c:hi,o • Mi gnndi cin::hi >, e lo IOp1)0 w N(q).u. Of• goc:lioeo di quella 1r1UW01u1niciaia. Più tardi &ndran• no • bfaccetto • beN • a n,c,c,ontarai. la •eccbie 1to-- rie. Que.l\a terl la folla l più au1t.era. Le yfoediine hanoo lirato dai cantuani i Yecchi abili con il pi110. Il fl1lio del lattaio ha mewo l'abito alla tnari.uara. Mancano pod.ll tmtiuil allo 1peUaoolo. Nei carrouoru rli attori danno rii ultimi ritocchi al ri.o, alt. Pkcbe dd .-eaUU. Una doGna dai C'apelli grifi peu.ina coc cura una panucca b1ond1 d1f! u.ri. il IIOIO limbolo della ,ua purea.a agli Otthl tlel pulfflhco. Una Jiovaoe bruna, li tlglia Ml C"apocom1co. hl gli oochl pe~. Ua latcilt.o 1ul letl.ino m dif6rdine 11 libro dei aogni. E ora penN • Ofelia, al 1uo te.rribile dramma, di cui ha un'idea 1lqu&nto confuN. L'uniro •llO duiderio à di vede..- una .era ftrmal'l!,i aU'ingrtMO, una h1m,nou. rn&<'thina ('00 un a.ignore in cilindro e uni lignora in pelliecia. PaNtrà la 'fila in lllffa. Altri li riler,ono In ,~,. la parte e studiano cli tftttll. Qul.'&11 .era C"'~ un grande pubblico al di là di quella unda III04.lik. Il pubblico dei teatri Ytn. Lo ,petU.C-Olo ~ incomincialo. C:li lltori IOnO n,ell'1rtna a 1o ace:nario l U eit.lo df!lla notte. I.a prima 1een1 con i toklaU e Oru)() mltttua poro. Tutti a1pett1no Amleto, che t:nlttrà ntll'•~na C"Oll p&MO lento • lugubre in YO!to. Diamo uno l(Uardo teli apettat,ori. In prim(> pi1no I bambini Qualche vecd11ell1 qua e là. Un lfOIIIO uomo Ml f\..-o d1 v,no. On IIOHOId ogni efflOl.ione. Tra il pri11VJ t il liel"Offdo M:anno, verllO l"in1rtuo, ,tuion, imi:,ttl1to ,I ~lat1io. ArTl.-i1mo coe! alla toena madre.. Un YeUbiO eol• dato 1"1nlk1C'blando _,.. li t.en-1 per Hlrarre il t&- .ehio di Yorik. C'il un ometto in prim(> piano. Ira sii ,pett1tori, cui trema in boe<'• 11 pipa per 1'&- 11aozM>M. Un alm, -ricioo, afog:Ua le 1)1,(ine di un libnccmo per -iuire 11 .eena ntl IHIO ori(inale. E' la llne. Applausi. La foti• - commentando. 11.olU bambini .on-- ~h.1100 in bracck> alle mamme. Qualche c:oppi1 di innainorall Ya a bacilni .otto l• atelie. fii IOOO tutti diq,eni, per ritro.-ani anrora domani aera. Una ombra eol• l rimasta Il fuori all"lll&'J1IIIO. E' 11 flfli• del eapooomieo eh• Tede allon\anarsi la 1nacchlDa 111-ou ooo il elcnono in cilindro • la aipo,a lD pelli,::,cia. Di Ofelia ID.llflllta nt:lio 1tl(QO non le è rima11o neppure un lieve rirordo. C.. ■ ICdÌI eolo i.I rapuo aepe la b1 di Polonio -

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