..... DOGLIO attre tkl Campidoglio. Cli oper-ai mangiano U!dMUaU'ombradi Michelangelo e del Yigtwla, o adagiati •usli ,c.alini della piaJJ.a., o a ca'-'0-lcioni delle #tal.ue del 'Few!.re e del Nilo. già fi.or dell'ucai,o. t-: •ic-ur•m,i,nte i,o.uriore •ll'eti "-" ~ 1 te':".J:, 10 ~r~ ~•. 1:!:01!1'~:i\-~~o:~!';.e~,,:- (t,; tu.I Jo-.-11 oppure .-contrario a Giovet, e ci06 ttatua di 11n Dio infen1.aW:, oppoato aJ Dio l!IOlare,al GioYe celnte') - Slava ditte.o per terra. booconi - mi dice Cict'Olui - e quando l'abbiamo tollent.o ci ~ren di rialur da kr,. u.no tbronao. - Ma il qu.e.l!ta la &tatua di Vedio~t L'a~r riDYtnuto que.._. ,tatua nell'mteroo Ml t.empio 10ffoct.t.o tn i blotthl di tufo della co1tn11.k,ne rom1na, •rrhmc• iinPortanu al ntrovamt,oto dot.l kmpio IJleMI), che 1li .,c-hitetti romani avevano avuto cura di ri•ptll'lre, ioeutr1.ndoLo nelle fondammla delle coatrulioni c-apitoline. Gli ..:ui proNCUOOO, e chi N che DOD. rivelino quak:M altro ~ .oro artillit'O, die n0n aiutino a decifrare i .e,g-ret.i del C.mp~oglio qu11'e.r. neU'et.t an;:akaP \(,)ra 11 Wompio appare di,.aouerrato m gran parte. col ,uo ~nto a.:mpltee e potente, che la luoe dri rif\eu.ori taclia io modo crudo. Un opertio è curvo pr,eqo la ba.M del tempio, e la ,iu. larra mano •i appoggia con fftrtma, affettUOM Mlic.teua 11;\llapktra ancora Yiva, dopo Ytntidue .eooli di .epollura. Il ~nicok> •i addentra nel~ villCtre del monw-. a'odono colpi .ordì di ptt('OM, wt rell)irare affannoeo, le voci d~li atenatori auonano umane e gra'li tra i muri del ten1pio. I carrelli die pa~o con fra• gott di tuono, Il ron::bo ~I DIOtore, il p~iar frenelk-o dtcl martdli pf:rloranti, U toffto aibilant.e dei lubi d'aria rompttM&, le ombr. degli. operai, che ai muovono giganlffehe wlle -brt p&r,eti di tufo, don appt,k,no Cl'1.ldam,ente le tracc;.,e d,egli antkhi aeal))f:lli, dànno alla .e,ena un che di trf.(ioo. e, in•lerne. di le-- MO«>. L-. grande IJlalua di Vedk,"· che ri(anl,effia nella wa ruochia provvltoria, e0Cl. k 1ambe impigliai.e in una gabbia di l,g.-.o, dotùina 1evu11 il frutuono, l'andirivi,eni, il fioco delle luci e delle ombre. M~tre Wmiamo 'l'trao U Tabularium, le mumoree arehiteuure del Foro ci app11iono attn\·er·ao le impalo calure di'legno che ooprooo la partte e.tema del C~mp1JogHo nrao il Palatino. l'i1eiam<1, u.o 6016 riolt.ow ei abbagli• Sulla piaua dd Campidoglio ci affa,c. clamo ai profondi PoUi di aaaaggio CM IC(Uadre di operai ~o 1eavando. Nella grande font.ana aotW la ,calea, ooa wia goccia d'acqiu.. ~ •ua antica y,x,e Ili •f>"nta. Non a'ode ch41 il cigollo degli araanl. 1'11r1.o dei pioconi nella dun. pietra. il ritmo orfia,tioo dei martelli perforanti, k, 'l'OCIe l'anaito defli operai F. • un traUo l'urlo rapido e &<?Ulodella 1ir-ena dì m.euog-iomo taglia l'aria eo,,ne un cc.,lpo dì ruoio. ~ duti all'ombra dei portict di »ichelangelo e del \"i, mola, o ad&Kiali augli -1h1i del C-ampidoglio, o 11 ~ :!i'!~:o''i-en~ 1:e le~~i~e~r.~Jod,e~ ~:!?; ::~ o~ loro. Il lnvertino odora di pan lretc:o o di vin d,ei C..Wlli. Fra poco ali opera.i t~ranno al l1nu-o. E anche le atalue, fta poc,o, dopo que•lo brt•• ripoeo, ei rimct.t.,eran.no• Cl.mminar. nella luee Jorata di Roma. ' } L'-"lo al --lo •U- 11 -t~lalo di _.,
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