Tempo - anno III - n. 9 - 27 luglio 1939

CONFESSIONE DI UN PADRE L°• Ambro.siona • ha aperto una dixuuione di smwrdinario i,1t,ues.t1t M>pra il cinema e i r11&11ni. Si devono cro!Cre cinema eM:l1uivamente 11<er 11&II-E-'i e vietare iul ,co?-nioai. minori (/i -1ici anni l'i,ipeuo nelle .Mie do~ si proiettmw, film come • \ 1 11nò •• m4!'tt~mo. • Ra111:ue in urii/orme •• • Rnia:ue wie .? Lo. rirpoJta In trmserele farut t1ella se,g-uente leale dichiora. fo ho Ire fi&li, qll(ltlro a11ni, orto anni, qua1tordki anni. Enmmo ai/e due, e,oono alle otto: per M>i ore ,.rmo .,,ati con &li occhi d,orrnti dnwuui llilo ,chermo, immobili. Yetlono il film, lo t.>o&lio,writ:edere, an- ~he la ter:a volta. Quale ae:irliti.! Come i loro omici, hanll-0 fame di imnia&ini, l'inune,a.sa wliuulirn! del loro cranio deve riempir,i tli volti di boM:hi, di Jf!flie <li fiumi di colori diane. &rà ,u que$IO moten.(l~ che il tPmpo /arò ~re il mW'ero tlell11 f'Of!SÙJ e il dramma CW/la crornu:tt. DollOnti a tanta pa.t• ,ione urie rìcono1Cf!r<$che un film può avere J,1.1l ~,,;elio cki nomi raguzi mo6POTe in• //1.1eRUJ di un libro. La loro uperie.11.:0 t:iene accelerata e tlarG quindi riJu/1a1i più ~uri. Ma ,wi .IOn>e&liamo le loro letture, e chiudiamo un o«hW per le pellicole. ~nfen.o che anch'W wno un cottiro padre. non domon.do ,empre che oo,a vonno o ...e• tleM. Dicono: • AndWuno al l,iu dove ci .sono d~ film e Topolino». Può tlarri che il film Ji chiami • Pertli:rioné » o qualcke ro,a del ,e,.ere. ln.wmma • Pepé le Afoko • ,wn de,J' euere il nuovo Sa.ndokan dei no.uri fi&li.. Sicc<.mae io wuo un caulw padre e come me ce ne .wno a miiliaUI, ci perui lo Slaio che ha &iò. proooedmo tante mera• d(/iow OOJC per let p<)"'nlÙ ,,. re1olare uno que.11ìone che i,1tereQ<I w.,ì 11ro/Q11Mmen1e i 11.1oi /111uri citt(S(/ini. ~Y<'"l6it,- ,..n IN PREPARAZIONE lteglsta Mario Camerini. - fotogralla I ariul • Gallea. Pf'Odudone I I C I - Amato. IL DOCUMENT Un buon film, con>e ogiu buon l,t.-@. 1\$ b••og11,o l.lNl che di iapirazione e di f11.nt-.a, anche della medit&ùone e del 1Mvoro~a9Crivt,rnela~· turfl. Ma la fabo&. maggiore vieoe J)OI, quando 9i tniti. di raccootare per ìm1nagini, con J)ftiema e ..:,pr11,t.t.uuo oon tcn1polo quello d~ è .eritt.o IWlA carta. Anoho Il ~to. come tutti i film ohe per ~ opere arti,~te nu• .11C:itd.ievono riVfflU'e il .egno di una COI\· -.ooo unitaria, è -""I.O -~w dallo .-- regia:ta, che p da due 11.nw r111 Denit 4l Maurwo D' Anwr11. •rà un peD811.va di ricllvtlN un fibn dalla oom• pretett.o per ~rmet\CNI al n,gi8t.a lii Je. 1~ di Zan.i. Suoi oollaboratori .IIOf>Q ~ dell'ambaente fin de ..tek dv11tat1MArio Sol.dati e Ivo Penili. ve R.uggoin o lo'akioru rt1pl)l'09"'fltano le Il Docu~lo ,si di,taoca dagli altn ll\M!'heN napett.1v1Ul)O('lte d, un ~-ecchtu 11C>f18eltl di Ce,rntrini, i quali, da Gli "°" buon camenere e di un padrone Rllar11ta n1mi eM ~ al Sign<,r Mo,i:, • e acapolone, e1n;ondato di 11unM'i pnvi d, BalttCU<Ke, a G,oi,di Mr,goz:.tftì, nu'lCOO• Cl!Ofeoltre ehe di ~pob. L'ombN nert1, tane) vic,ende della vita borgho9e ~ chfl ..,-,\ canoella13 dal finaÌe, è quella 11ttravtn0 una ironia eho afwll4l volcn- di un doeunwmto ~promet.tenl.e eho t.et'I ~ genere C<lfllioo 9entiment~e. ~ per fortuna di tutb non 8mlte . ,ta volta la •tona dei due ingenui, Ma· A. M. La Maria O•nls di q._..to ftfm .. ,. bionda N ♦1lk1 qua1I un n11ovo •IM1 unt. .,.,. 10rpr9 .. Ml clntm.r. 1tall1AO.

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