Tempo - anno III - n. 9 - 27 luglio 1939

E GIAPPONE Il Giappone ha lavor11to dtili ,mni per tenlarP d1 r~gum,i:e.re 1111ee<.."'lrdo 0011 C1••~-Kai-Seek, J:lfl? 11abilire una con• 11nui~ <li rappon1 amiclu:voh con la ('.1. l'a. )hl ognì volt.li che una inl<!ea , .. reva poo1b1lc, Jl'intereNi delle Con~qi~ 111 ~lrllmol'r,e-rn11wano. l'arlroni ,lrllt fi. nanu, delle f,e-rrone. •lol'i 1)(1rll. delle do11ane. n.•i avevano mille leve per &e• rumulare oppoa11:10111 Mi Olll&CQ\i sul l'llmmino del Giappone unhnu1oni. ha.,u,'l fomuo teçnic1, profeuori, .cuole, l'.H'naro. La Cina m.111• ha fitto da H, nf:nl• meno la ri•oluzione. L'America, tratiformando l'indtnn,t! dei e &lltr• ~ in bor• se di 1tudio per (iova.ni cinui, ha all&- v11.to nelle aui, univere.ità gli ag,tatori «t i dii,tr1.1Uori che hanno demolito l'Impero e l'COnvolto la Cina &enu. rimedio. Politkanti, diplomatici, avvoc•ti. banchieri. <'he humo ,tudiato all'e.tt.ro, IIOno .. tt.lliti aplrituali della na&lOni che li hnno educati. I I prett.ao P'Of"'~ c1neee è auaniero. non emana dal Paoe, nQn fa corpo con lui, è venuto dalle ConceuiQlli • un tanto al peno; tutto è importato, la Repubblica, la Coiltitua.ione. l'esereito, la legblui~; tulio è ~peculuione, romplotto, oompra-vendita. Non vi è coe- ,ione, oon vi è -ditciplina, oon vi è eap.acità cnlliu. non Ti è imJX1leo intt.riONI. Cianf•Kai-&ek non saNlbba arrivato da Canton a Nanchino 1enu l'aiuto ru► ,o. non •i .. rtbbe liberato dal.le rivolte QOffHlniate Botnta l'aiuto ,ciapponu,e.. non potnibbe combatte~ I gi&J>J>ODHiMnu l'aiu\o ingltu. americano e frAnee11e. I.A Cina 6 un l:&mpo aperto allo alruttamento da pute dei Paui che vi hanno o«upa\o i primi poeti. Politica e. eorruilon@ vi Mino 1inonimì. i Minbtri cin-e- ~i ed i loro ra~\i hanno capitali favoloal ~J>04itali 11(!11b@anch@ inirle1i. Tutto quello eh@ aniene in Cina è manovr11 di m..,.rc11to.Adeuo 1i tratta in -tanq di tenera in l<'aeco il Giappon@, il cui 1ntervtento aignil\ea eoncorrenu imiti• atibile «I ordine: due COM chfl nèMuno vuole Ch@ la Cin, 1ia battuta, è naturale. E' Itala &emp~ ba\luta. F, nella econ• tltta è forte la aua ulveQ.&. l..a Jtoria del Giappone, p&èee di marinai ,e di guerrieri, 6 tutt"altra COI&. J,),. IO è pianta\o au ototìnaia di i110le eh@ hanoo do'nlto proteggerai per aecoli contro gli attacchi di flotte coreane e oontro le incuraioni di pirati male1i. PM-"° di tempute, di terremoti, di c.t&Cli,mi fl di !\lfll'UI, il Giappone non ha mai la vita comoda. La 11111orr11ni'"1H>M eocìalfl ai è lor• mai.a nella uperienu ~I pericolo. è compatta, solida. eminentemente milita~. La nobiltà guerriera .::he il 1\1t.ema f@u- <l.11lepone,-, ash al\1 comandi. è &tata la 1>1\1 gr•nde 11euola di imperternto e ta• •allereaeo eroi1mo. Il 1na11t.imoonore Jltr un (riapporieMI è J)Orl•re le armi. Il eol• dato ~ al JJrimo gradino della tcal11 ,oocia~ L"orgoglio ~iapponue non deriva dal oonctllo di una ch·ilt• aoperi.t>re e 1111perlellibi~, ma ,tal i,ento reht;iMO della P11tri11.con~iderala divina. dalla eoecienla della 1mnà Nera del popolo con l'Imperatore e la I.erra. E' la visione d, un bloceo ferreo di dilcipli!lfl gera1thiche, .:hiull() oorne una iromeoN farniglia O•pitali, corioai, featosi, •vidi di no- 'iU., I ,;i:iapp(•neai hanno atmpre f.OCOltn oon onore gli &tran>eri che arrivavano fra loro come amici. I nomi dei cinq1~ filoaofl cine•i che portarono al Giappone il OOddhi!mo e la JoCriUura ideografie• sono ri.::orJ•ti con venerar.iorie. Le idèe, le eortO&Cente e le arti deirli &Ira• riieri ,·enh,•no a,louate e ad•tta~ aé tro- , ate buone. Anche i ,.:ri~tiani. alla mf!l.à del Cin(lu«-ento, vennero ricevuti benèvolme.nte, ed i 11:iappone&icominciarono • oonverlinii in maua quando, allarmati dalla ~rte dtlle Filippine. 1i f.OCOr• "°ro che i mio,ionari ~pa,nnli erano 1'11• vanguardia •lei Conqui1tadort11. Allora buttaro110 in ll'lare i cristiani e l'hiu11tro 11 porti. L'idea del giappone,i è che i nemici Mli() i11di~eriblli. l.'urto oon la civlltà P\lr,;,pe• li aorr,n,,ie tredici 11nni tiopo ct-f! la Cina lo aveva &ubito. C<>me la Cin11, il G!sppone doveue cedere al cannone. •hba.ndonaJT 11irli ~tranieri t"(ln,:,ueion1 e riconMeere loro diritti ,peeiali e privile«i. F. come in Cina. una parte rlf-1PM-- llfl intonie in anni, in nome dell'Tmperatora, 'lOnlro il Governo 11til)f0111&lcfl'u, aVfl1"aefldUto. Ma la rivoluUone irl,pp,oneee era proyrn11iva. Vittorioei, dopo una fulile rf'- ,h~ns.a alle !lotte intemazionali a Shi• monONki, i riYOhuionari vollero pen.,_ trare il M'fl:Jelo MIia lo~ ,tr•nie.ra, ,.. capirono clii'! bitoen11va 1tudi•re. Pl'r li bera?fl Il Paeee dagli in.,aaori. tJlflOl!"JI&· Ya cominciar-e con l'andaJT alla loro eeuola. E cominc~ QUf!Iperiodo t,lraordinario di etudio metodico. orttanlualo. inceJ.iante.. frenetico. durante il quale ,I <;lappone penetrò tutte le er::if'nw <"k,J. l'Occidt.nte. In trent'anni i giapponuì a»imilarono aecuh d, 1>~re11«>. i--oJN 11 G,appone modemo. or1tamoo, dier::1phnato. fonnid•bile, originale, ml.loro in Oli'."' rarno ,lella cultura e della t,e,enic•. (:a• pace di prodm re tutto coc:i i 1uo1 ~r- ,,elh. le ,ue macchine e le 1ue hr1ec1a. r,(IC() di indu~tne nuove, di ar.enall. ,h K'Uole ~peci1lir.ute. capace d, inventare. ,ti perfoionare. di approfondire le più •rdue ricerche i,ciei:itiflche. E tutlO queato progreuo, queata modem1U.. i,i inne,;tarono 1111\l'armatnra morale del .-eechio Gi11ppone, con lfl ,ue gerar~hifl. lti ,ue discipline, le ,ue tradi1ioni Il Giappone ha 'f'Ìnto tulle le volte che ha oombanuto. Ptirehl ha una ~•ta. una direttiva preci1111, e tulle k ,ue cluei oooperano oon la eeaUeua di un mo.,i1nento di orologeria. Pouit.de la ~ienu e la pazienu. della preparuionfl e l'impet;o dell'aiione E' un vasovrapopolaLO e po~ro che CflN'41 nel t-0mm@rdo il euo avvttiir,e. Ha bi.o«no d• mereati 1k-uri eui qu•li tro.,.are materie prim,e. e l'iauare prodotli. I mt'N'lh dtlla Cina gli ol!rono uno ~fo«o indi~pensabile, ma m•ncano eh ,1abiliU1. tlpot:ti come 10no a tuUi i capricci di \ma polilica mutevole epiletti- ('a, ai di110r<!ini, alle 11itazioni. ai boil'OllaQi. alle l'nei. ~u~itati da perio- ,licl1e l'\mp&p1e antitiappone.,i. Ofrni -pen,ione 'lei traffici oli una cata91rofe <ii 111iliudi I g1appon,e-,.; non "Ofl:liono «>•1qu1•te t,e-rritori111h,non "" hanno in~renie.. non ~• anneuono ni,nte. Vo,:lìono una Cina l•vort.vol" ,.. a1111ca, ~ :ton alleala. the ll:&ranll~A la tlCUttu.&, Ja tr•nquillit•, la ~labilità. la continuità dd traffici V; Mno milioni di ci11e,i che vot1hono la •te.Ma {'()N, e che partetc~ano per il Gi•pr""1e. <.-omprendono .::ome le capac:1t& orHniuati,·e, del iiappooe,i.\ rappne,entino ima fotu. di ri$anamento e di ~al•eaa p,e-r la t'ina Il ri("()r:oo Rlle anni l diveriuto mdi• apenuhill'. Il t!i•ppone ha baUuto Jh uerc1t1 cine<ii, ma i 11uoi ven nenuc, .uno a<:I Hong-Koni. a 1"Ci•ng-hai. a l'ien-hin, al ~icuro ne.Ile Contt11\iO!li dove o~~no ('()litro I giapponeei manovre 6nansi&ril' p1u micidiali dellfl battaglie F..d ecco che combattendo la Cina, il Viapoone Bi 1ro,, <li fronte l'l111hilt.-rra. 'futta la ~ilUuione britannica nel• rr...111remoOriente è in giuooo. °""rvando le rapirmi della debo1eu.a cineM e dtlla J)Otenia ,ri1ppoM11e, non dimentichiamo che la Cina è un e~mpio el111•l.::odi <"k,moera1.ia e il Gi11ppone l uno S1,10 101alitad-, ,1; l•tlo. "oC non di nome. con una o•~·,tu~ militare ed ari,rtocratic" LUICI 8ARtlN1 Ciii hl Sut e 1111•moglie 11 ,.lt~11k>110 oltre alle g11i1e ,k-1 foooh1re d<ml.,bl>OO, anche \(' 1m11.reu.e che 1irocurano loro lfl oontinue IOOflHtto dcll'e.&erc.ito cinel!fl. -

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