LlATlfONDO e di urut. di110rg11niu.a.r.iooeamminiatrativa che durarono ,Più MOOli e alle quali furono mePO dle uni caP4M;1 di OVTiare gli ineui ttgimi borbonici. e 1A popolu.ione aparl dalla campagna, 1e11ve uno ,torico afoiliano, 41 I• abrigliaia prtpou»z.a Mi baroni tolte ogni meuo al oontarlino di inalu111i alla e,:,o. di&ione di oomproprier.rio. F,«lj doveu la.ora"' k tern, del barone e quando per qualunque caao iooorl'UN nella diegra:iia di OOfltui era arrutato e truf• rho nelle ca~ri di un'altra ~rra ove p&Mt.va in pri- (i~ il rwt.o <k,i tuoi giorni •. B ootl. att.ravert0 i i,e,coll, il n,ime feudale COJ\IIOlidò il liatema del latifon®. e dopo ch6 quello tc0m• pane il latifondo è rimuto un particolare modo di economia 11.gricola. E-..o ai fonda wll'apparl,tMnu. ad un .olo proprie\t.rio di 'f'Hte e.LentiOTU di ternno (cinquecento. ,nilk ettari e più) mff&i a t'Ùltura ~tena.i••• per lo più ee.realioola, aJtemata, per lar npop.re la tern, ool _~lo brado e col maggeae a TUo\o o a ••~- Di tohlo il proprie\t.rio del fondo non coU\1'& dlr.tt.amente le eue terre, anu il q11ui aempNI suenie, m• le d• in sffitl.o al • gabellotl.o •• il quale J')()i le I• lsvorsre da contadini • giornata o • com. part.ecìp,ufone, • rondi:z.ioni iM>iitamtll.te e fa.no.&- mente teOM. On• tal !orma di cultura esige in compte..o poche giornate di lavoro all'anno, CO&ioche, anche ptr il fati.o che i cc;,nt.adini vivOO? Ioni.no dalla campagna, -:enia la l)fMtibiliW. di dispone di pi«loli appeuaroenll per coltuN1 ,uaeidiarMI, la loro eJtua&io~ economica e tra le più diMgiak. ArNltral.o aotl.o l'atpeUo IIO(:iaho,questo e.ist.ema il puN1 anacron.it\ico da! punto di viata IIICOl'lomioo,pttthil con - Je \.erre danno iM>ltanto uu11 pane di quello ebe J)Olnbbero dare, e per di più il un oetacolo intonnontabUe .Us introduUODfl di migltOl'IUIM'nti ..rrk:oli. Se. ora 1i cere-.- di \l'(,VaNI I• apieguione della perai1\.tnu di que11.o 1is\.tma, di comprendere cioil perchil le le,ggi an\ifeudali 'borboniche del 182,4 rimuero lettera mora. e perchil proJu.,.. acareh,e.imi tfftUi la oeMua1ione d,ei fondi religio1i et.tbilita Ml 1860, non ,i potrebbe che r1peteN1 l'ouerva1ione dello ,torico ledeteo dtll't«IMmia Wtn'ltlr Sombarl, il quale ecrilM ehe il laUfondo e da1Ul080 alla .oeìeU. in genere, m• vantaggio.o si proprietari La eomma dtg-li in~rePi che in tanto t.empo e.i. erano andati-Mldt,nsando attorno ai latifondit1.i, taleh6 quel .i,t.em~ ai tr• In realtà Jil•t•t.o antht àgli altri rapf)()rti eodall dtll'itola, impedi una liquidai.ione graduale del latifoodo per ,pont.anea iniUati•a di printi II o,tacolò anche una quabiui liquidai.ione politica. Il problema doveva eMtre · affrontato unitaria~nt.e, nella piena oorupren,ione di tutti i ,uor a.ddtnU:llati e di t1,11UlJe sue el!.igense, e la aoluiione pou,v, tNete intraprna aolunto da un rc,rime eapaoe di aovrutan agli 1nttcre.i egoiatici pal'1ioolari. F:' per Qll6lllOehe t(lllanto adeello()I ttcwpi Sì .ono dimoetrati maturi. ...... Terra di nessuno 1\.-::-:1'~~:lla~:,~=:: in pochillime roa.n.i, oQO:i& NOOflda (lllratkflaUC. la ooltura ~va, buat6, oome IIÌ •• auU'sppti,oazwne minima di mano d'opn-&, di fertilmanti II aul.l'..--- aeaolut6 di migliorie iai fondi, di opere di irripsÌOòll di abit.fwoni poderali per i ool.ti"-t«i.. Peo-molto t«Dpo il t.tifODOO ba !alto t.utt'uno oon la ma.laria: ckwll ~ il primo, dovevs {at.almc,nte ~ anche la ~ 11 i.urondo i-WoM quindi qua.lii .--- ria,rl$'1w un relativo spopolamento delle oarn~ l',ace,enusmonto della mano d'opera in g:roNII borgate di,9t&nti da.i oampi, il ..teroa del t-aciaotal.o vagante, i. .-n111 COllneNÌooaln 16 t«radaoolt.iv..-e11 il laTort>t<:in, n Latifondo II01.to q..-w 1..-ma fu now anche oell'evo antioo. ed e f&ò'lOIIO l'afOl'Wlla di Plinio, g:il (:Oli. chiaro nel ..,o Latino: lolifimdio l&ol~ pt:f'• ""'-· Allora il latiloodo • - andato f~ in ~ dell'fllnignùooe di 1argbo ~ con\adine vtn0 La ce.pitale e in ~ della facilità per Roma di ac,quis\Ne grani dai propri domini • bt-. peao. Il liatiloodo llieiliano. inv~ 6 uz:a ri.ul· t6t.o del ftlgime fi!IUdale che nelfieola he ttoTato più che altrove poe,,i.bilità ambientali di rriluppani. 11 di -- Oti attuali lit.i.fondi non aooo, oella ma.eeima perle dei cui, che i veoebi. feudi che aono ,tati mantenuti indi~ oono.t.a.nte le modificiMioaì del rc,giroe ereditario e Ml leggii 9\'ffllive, che rimootano snoora si 18!4. Il danno aociaie del lat.i.foodo f, IOPf'&tÌUtlo n.ppre- -tato dal (alto ab&. ove t.o Miete oon oarattcn di --,~...,.,_6neiproprietuil'inNintivoa ~ 1a ooltura per aumeotaNI la produrione. perebf, q-.i .-npre il proprietario ri8Mde M4le ciW.. • di,i:in_,.. nella IXllllÙC!n pro aeaoluta della ..-te dei. propri campi e tutta la Ml p.-eoooupwoDCI ei ri• aolve nel riecuot«e i magri af6Ui daaJi imj)ffDdiloli .i.nlMmed:iari ohe • aNU,O)()C)O il O(Dlpi\o di ~ I di dirigerelalll(U)Od'ope,rs ~ alle .-nine e alle mietilw-e.. In Sicilia l'intermediario t.ffl il proprietario e il ~te• il ptwt&tto. il quùe per il bnociant.e 6 il ~ ed egli 6 dito cti.marlo «.ipwchf,6&.-irvoiloaeoeheegticoooecail vero proprietario. Nelle regioni ove predomina il 111\ifOlldo ._ _., 6 il t:.ti&me da lavoro e da in• g:ra.o; i liltemi. di la'l'Ol'a&iooe e(IIIO - quep ~· tielu, ed 6 sooon l'&N.t.ro oe.nt.ato da V~ quello che gratt.a wperi'k:iaJmente la ten.. ~ dtanto UDII J)U't.11 dai beni ~ - pov-ebl)o due. scrittori e Le ,-,e Jevsvano il m~ aitooito, e • mettevano • belare t..ult.e m una volt.a, e anche i buoi facevano qualche pMaO k,nt.a• =~·~e! ~ :11 ~ ri:: quel giorno dovevaa ~ .i 6tt.o delle chìt»e grandi, • come San Giovanna (oae srnv•to tolto l'oùno •• dioova il oootntto. e• a()Olpletarola.-omoe• en f.atto a-,gi1am«1to ~In=~~ Verga cavalli, 11muli, ce n'era.no Q.uaDt.i il .gnore ne aveva fatti, tutti Mrigliatt e Juoenti, e ornati di fioochi, e na~ • aooag1i. ehe .-.odlnzolavano per~ lia noia, e volt.avano :he ~~::'-2:.~~-W:r!"t! voi.i- aomprarli •· (Dal reooonto: / .. ù pa,iot't di G. VDOA). • Ora egli ~• tutt.i i fondi della ~ _,. pahno per palmo. 11 meoav■ i teoehim fin Ml.I cigl~ dell'Areura, d'oirle ai godeva lia Viti.a deU. l"w» di Catania e dell'E\M da, un lato, delle colline di C.t.aliaro e delle. Nìcoh1"'ra d&ll'<ro; ., li vedeva Mineo arrampitato su.I monto. con le torri. del veochio eutdlo. e i cam~li delle lo~~:.~~ ~~ .:..U:iar: ...,....t.ra,Pa!.agonla.do- ;::~~i:n:: ço,-na no, oon:ie un ..-olino bianco buttato tn l's1- verde, ls - di C'&lll~ dov'egli en .iato • gusrdaN! 1 taoohin.ì e dove •v"'a patito Ulllte voi.te la fame II il ~~ ~~~~uid!v=~ la nuda pe,gli-.. ooo uno aU'Ml0io di veoohia ~peroope,rt.a_allollCW'O•. (Dalla fiati.; Scwptdd11 di Lu1<nCAl'lJ,tJU) , TuUora., dire Zù.nioa e immAgin&re un Jl"Ofondo boeoo d·olivi ...._., e poi di.WM di verdie.mi vignetieprdinivenni.gtioooaiep, eh -.l'l'ie r<NU&nti d'•pi e viv111m~ e bo10hett.i d'agrumi imt.l• -.n:iat.i..di&lgaree(h pleomini, .,... per Dldl tuU' uno, quant.unq-» giàdaWlpci&ZO-iohe z~ era un. po- ,,_ arida cittaddell'int.eroo della Siciliia. = ~ufi•.J::6~ Pw-.:md1Uo aoliare e da -tir. rooee ~ fulgoen\i .U. rabbie del eole. e che quei. frutti, non più gli tlelei dellia INll in&.nu.... venivano da un feudo, dotto di Ciumla. J»,NIC<:hi ohilowetri lontano dal peMe •. (o.I Tol.uml: Not>dle per - -.w) di Ltn<U Plulrnc.Lo). • An.:-, nf, 1a bontà dell'aff.an ooocl\.:l od in via di oooolUliooe. nf, \lJ:'le, ~ per 1'•vvenir1'. n6 un riocwdo ~ i--to eoooor- =tiq~ ~ ~u!to w.: e: ' . d'ooelu :.,:::::- e ~ti di _,. ~~~ J..-:.°=::u.~ merce,\(). Comwn&ti. daJ-..,._Va ~ doUo zolfo, U1I oui viTOOO, cittadini d'un li- :0 ~~~=tu~~- 00 del vino, eci.volano coll'Nili\l ~= dell'ironia, per Ml etmtar.e pii) vietate. .,.. =~~~~~.:; :!s:~li ~perUl~f~: (Dal libro: C'ffO il dMIVOlo o non e'no i d"""°'° di Roe.9o or Su Slooitoo). -
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