Tempo - anno III - n. 9 - 27 luglio 1939

Gli economisti & no..~i.,,;, .. o.;. l!IOQnO l'agrieoltura, do- ;f !o.~~"'r:"3 propriewio, unmanen. te al i.von>, vi-ri6oe. ,J auo o.mpo. ivi la pro,. speritàdeUao1-ooolti.-.trioe li diffonde in lUlt.i gli ordini dello s..... • Il latifondo) è qumlo che lllMll61.i e con- ..,.. w. depkn.bile ~ fra le im• totioni polit.ehe ed -ni.ni.trative, fra le. ~ oivile che la Stcili& ha oomuni al reato d'J~ e lo oondiii,oni re.li di qW'llla ,o,caeU. " della proprietà teni~ Ed è r'Woputo che quando Mvi i.le w.oDama gti l'ffett.i delle iet.itur.ioru e delle leggi .ono al· -una V(Nta nulli, il più IOVffite ~ •. Bua: N- An~. J6-6-188l. cll deMino del lav-oro era aubordiNt.to • li":!°.deltticl~.w: r= ~i: e "ili, "'"'h o il fi,udo l,_,,.v• oon l'agente del\e .---.-.--, ~ ~ la qu,c,t.a ~=bi(~~t ~~"ti. :.u.~~r:-~ v-,;io il i.uto roatgioe ptt il•~• ed I -.ii luridi ~ti, raJ>- :r:~i• ·,.t::!~ V, Uudm, toriooaPalauoM!ld.• ma, •PJJ08P11Ddo i gov«ni comodi ed utili o invooando, -... ooo~ooo e -.ze ~ ~ volontà che le«. mut.AN«'O, l'intervfflto loro a rondere ianoon più comoda e w-alt.reoditao. PAOWOliN0 (Pnf~ agli miti di M1'UIOOl'•M1 • n~èdil'Wlflttbireitw.oc:ianti r..ndagi ~ oatqp;e nomvJi, Vorrft (fini 6-olopho. da c:u:i.tadini: il proNMna è di ott.eotire che qUNU braccianti -,,o riooodotti tld ~ oon rapporti M&bili &Ila t.fn&._., A.~-~dipol.itòcoagro,ia. , ~unque aia il putito, Lutti ti J>f'Otl'OD• i(NlO di -.... la~ proprietà; tutti .ano conoonh nell'ao:u:neUere cbo i. o.,._ della ~ re:~~: ,:~:1: ~~!.la~= po per evita.re la rivolu• &>OIWIIIOCialeàiadiatniti<.ae del latifondo, eh.) lii.ndepocWlaci.viltl.i, Llel~del.OO..UO .eoolo che perduri il lùt.i(u"l(I?. Rur.6.IIJACw,ç.t. (IHI) (Il~ ddlo '""") • Qg&nto 6ato 000. lii ~ ma.i .,-to oen. lf'l8"4U,, fiducia ebe il latuondo li poi- In• lfonJJare O ~ OOll buono ~ ,;lott.e o .... tt.e ~ .otto forma di ktg:i! o oome o.1 ba durato ì.rnponerrito • quegli ..alti diV'flOtoocoruohaaecuitatoadalluprlicol faro mnnoiooto di chi abadiglia o diM.oode lo membr-.•. N~n0x..u.urlfl (Agli liolwmi dd .Ve~). .... l ~::;::;,~:· ; .;:~,;~' :.·:: :::~~::M:-:: p ARAB o l A blt:ma del lalifoodo licili.ano ti lrova oondeo&ato in quetloe pal"Qle pronum.iate dal ticiliano inarchflrte Di Rudinl il ~ ~nnaìo 1877 all, Ca.o1,n. dti Deputati, e 1:-Siciha, o. signori,_ l quale lu, fatta dalla .._.., 11\ona, "' la .tor1a iton t, can,colla d1 un f~ •· Un'afftnnuionfl c,o,al ptrentori", e in fondo ~I -tantialmen\e rtemplic::i~tica. fu po1ta tf:mpN In• nanti a colol"Q che per riparare ,Ile a.·viltnti condiO aioni dì Yita dei oontMtmi del latifondo ~ciliano o nell'int.e~ 11.eMOdella produ.z.ione agricola nuionale ìmmagil'lavano di int!"l>'iune progetti di riforma. E te ert 9e,o che il p~lema del latifondo 1}l)n era uno di quelli da. riaolveni di un f~. fu pur vero che n(ln per riiaolvedo troppo frettolotamente fu la11eiato tranquUlamen~ a dormire; cot.iochl nell'lta1i, parl,ment.are ai er, om,ai !901iti da.n, del demagogo a chiunque pentMte di mettere eul piaoo cklle toluaioni qud prob~ma, m@Otre. al contrario, dtYa d.imoatruìono di all,!lflnnato IIWIO atorioo OtrflUM che, per compiaoere gli inte~i co~tituiti, afferm.l.lll!fl. le dif6eoltà della eolu:iione. Le coee andaronQ innani.i a tal punto d• f•r diffondere la oonvinJ.ione che il ,i,l'!ma del latifondo lo■IMI in Sic.ili• fatalmtnt.e 1ubordinato allll'J condi1.ioni del ,uo\Q e df:I clima e che l'e.perienu lllorica !l<e foMO la pro•• e..-idente "-' inconfulabilt. Mentre invll'JOt tra proprio vero il oontrario, perchl il t,lifondo fu il prodottQ ckl P9-rtieol,re rtf\Dlll'J feudale 1kiliano, che poN tanto aaldll'J radici e.d ebb<e tanta e&J)flCitl di l'ffi1tenu., pere.hl per l'iniularità dell• l'tgione non poterono ,t,vvenire quei ricambi IOQCi,t,li ed ec,onomiet ffle altrove furono la caUN della aua d«adenu.. NOn t -riO ritalil'fl all'epoc1 Cronologia (Fulf<seooo lmfoaMO: •Vieflgio per la C.pitaoat. •> 1894: . • n oootAdino l ano ra nella ~ di ~ ll'Jd op~ e la aua ~ v~ il ~ ~ ~=,~a~~~ma!~~ :rugi~~ :':~~:a~-== q-1-0 llta\o di - •. Sano 8JOl:tlll.a ltlO: del~~~~~~a&daiia-= Proo:iuoverola~di-......,e •-· ::O~~~~~l'ec- {Coocluaiooi doll'inohiellta parlament.No) 1921: lWn~,~ ~tl~ \'Tv!~ ~~~~~1~i 1~·1= ;-~tir='.= av~,~~ ~ corde (=zo~ .ri;::- ~ "':"'1atilJ:!~ 19!I: ooo~:kta:.!::.: :e.:\tùcttdi~ _! NmOmigtiai.adi int.elligsiti ~ inier-tt.i alla ~~lorod"".1:uluoota ~ perwx:~ ::::-:.-l.:t.ttua.. Co,d «-llO v«ament.fJ il b&. (lùn.utt..1 ChacA: • li problema· della 1cna •l romana, quando la Sicilia M,t, definita il granaio d'lt.alia, lDa bt.lia p~dere Ml punto dì riferimento il Meolo Xlii dw.nt., il qu.alo l'itola. per NggelP di COHmllf.lti, godettfl di una panieolare pro.parità, per a\'ll'Jme conferma. Da q...ella giu1tam.enWI famoM a Storia dei mu,ulmaui in Sicilia> di llichele. Amari riau1ta che durante la dominuion4 ...,,&Cffla e il ttgno dei Normanni nelle pro•lDcifl di Agri.genio. !ti P,t,Jermo e di Trapa.ni HiMYaD.O ti gTOMe città che poi 1parirono, COnte pure llfll1- nappe dll'Jl tempo .OOQ M:gnati ~li e Tille di cui non ai trv,ra pii) trllClcia. tn quei tempi q i>elle pro...-in,oe , erano .... i pii) Pot>Oi&ie di clnquMt'unJ or 9000, e la popol .. 1.i(IDe en. distribuita unifonnement., per le ca.mpagne, come ,ti anche coofermato dal fatto che colon~ di normanni e di lomb..rdi ti .i-bili~ ,t,Jiora nelle Y&rie pro'li.nce. e ~rtioolarment.ll'J in quella di CaltaniMttt.a. Cib YU(ll dire che li ,uo1o flciliano pruentan QUlme p,GMlbilit.à di coltun. e ch<!l lo oonditioni naturali erano fa'l'(lre'fOll a queste immigr&1.ioni da reJi.oni riiflnute e naturalmente• pii) fenm. La • eadenu. della Sicilia ai inWa coo le gue.ne del Vupro Siéiliano, la m,t,oo,t,nU, di un forte potere ~ntnle fu cau .. di una profond• llllf,.re,bia feudale

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==