RUBATTINO più di mf!UO .e,co\o t,. capitani di lungo cono e m•rinaì, tra noetnm1i e piloli, tra carptnlieri e calafati, e lavorò con quti.ta Ulllile ~nte. l,a ima c:ollabor., 1ione J)Olliliva fu que,ta: e riutcl • dare al PM"le una flott& mercantile di cui non s'e"' m.ai vitta l'elfuale 11ui noetri mari; e QUtMa flotta apri nuovi 11IJo01:ehi al lavoro e nuove Yio alla nasione; aceorciò le diatanu,; f«>e- conollCeNI il trico-- lo"' a ~nti }ontalM!. Per qualche kmpo, nei porti mediterranei ,lell'Afric• e dt.1l'Atia minore, aulk ec:.te dtl Mar llouo e del Ioni.no Orlf'Me, il nomfl • Rubattino,. ~i1;ni6co un VC)()O • ltal1- •· l,'u11ità era omiai un fatto oornpiuto, ma gli uomini più C()tl~pevoli DOSI ei na&00ndevano ,;:he aneòra- molto ai doveva lavoraN> e costruire all'interno. Tra i 11robJ,-mi più importanti dtl nuovo ~ gno vi era quello ddla marina n~tt&nlile: occorrev• lhuidaN! tuUo un ~ ~w~. ~:°:::.~~:t ':~!u= JMl.gf!M!: di n,,vi.1t•1iooeo almeno compiere un'equa di~tribu1.iooc nella gntione delle U,ie,e. ti govem0 oompl'ffll la neoe~ 1it.\ che lo Slalo t,0vvens.iona- tali tu• vi1.i e bandi un OODco,-o. L'impreae. pot,,va -re ruoho redditi1.ia._ e ~ubilo capitali1li ,tr.nieri ~ pre•ro 1'ull1.11ti~a. F:.>3i vole...ano ~pi<P:NI una ,pec-ulu10ne ~nu. 1mp('gnare .eriam<P:nte i loro capitali e quindi, allo 11.ringer dei uccl,i, non vollero ttrae.re l'importante cau• 1.iooe. Allora intervenne il •lgnor Raffule. Si miM all'~rt, e fu una fortuna. . Già (lall'intl:io della 11.11. &UiYi\à, il Rnballino a1·fu oompruo che la marina 1neN"antìle era u,~ degli 1trumenti -11:r.ìali del proe:rtlMG delJa nuionf'. li meravifli0to eviloppo Mila Sar<lf-g1111, coroe ,·11 villo, eta eiat.o in gran part•• opera ~u,. On. egli rivoJp.,.a lo ~uar- <to alle COl!lte,~ll'Alrica Se1.te11trionale. a-pecialmente all• Tuni.11ia, di cui htlW oonoteeYI l'iniportan:r..a politica e <»mDltrciale. Per ini1.iare una linea di naviguione -1 importante occorreva pew l'•PJ)Of!'&:io <Mli gonmo, p,i,rchirl un"impre..., del genere non ~•a eMere o~ra di u_n pri.,alo, ma dello Stato, ~•lita non a acopo di lucro, tlbbene ai fi111 dell'e,paru!ione nuionale, della creui,i,. ne del preatigio, dell'affermnione d.-1 nuoYI dirmi della giovane Pott.nu.. ~:,. eooYinto che la penetn.J..ione oom,nuciale in quella tun. che atorlcamen~ erano di Roma fl geograficaJMnte d<l':114 ™-"a più irumediat.a afera •li uionP. fOMe il .alo me:r.so per apPiN! la via ad una vera e propria toloniu::.lioo<>. Si cimentò aJJ'hnpresa, ce100 di convincere imbelli mini1lri mont.anirl chfl ai all-tf· giavano a '>'ec:clii lupi di mare, e poi non ■ape'>'atlO di~tin.-utre un'lragMta da un ~--- Non e~ l'apPOg,c>O del goYemo. Non riu1el a guarirlo dal- \'indoltnu ~fl d0-reYa poi oondurre l'Italia aJl·umiliuionfl di quel lrauato ,ti Rardo col quale la Francia ,i istallò da v-dron• in ·~mi~ia. C,'lò maltrado, ;: a\gnor Ralfaele f~ tutto quanto ,n poa.ibilfl per non luciaral affoga .... dalla conoorttni.a. pu non ~re ad altri un ~reato CllWI important.e, un campo •h azione ,__I rìtto di rleorw. Narra 1111 ,;iomalP ,k-ll'flpoea che i francesi in TunilUa, nelle dìn1oetruioni di piuu lancia.,..no con i11.li•tt.nsa un ,;rido @igni1\.eativo: -e Il jowt tWt" Rw!M11tfl()! • ~- QuKto ,rmto 1ìicnifl<-ava chfl flrl m,li, 1penNbHe uce'dere il conmu:reio, lo spirito •li ini~iath·a (kll'li italiani. I I Id. fu ape:rto il canale di Sue,. UoNUino. <:he ave"a ,cil u,tituito la linea di Aleuandria d'~itLO in vilL& di questo a"en.iroento. (!«iM ooragglo- "1llllWl41 di prol,.n&arla fino alle Indie. QuHLi nuovi meraviglio!ii meru.\i non dovflv,1M) e""re la11Cia1i alla .ola penetra1.ion111i,i,\l'M fl fllln<'Hfl, lanto più che i porti il.r.Hanì veni.,..oo a trof'ani in una 11iluuione di •antagio, più vici• ni all'i"greuo del canale, e perciò con qualche .fiomat.a, di na-rig.u.ione iu antkipo 111; vapori delle nas.ioni coneor• renU. Anche in q1.1e11to uao, ae nulla etll pott opporu all'i.ndok,1wi dfll p vemo italiano. che non 11eppe procorarai una potn.ione di prenlenu o di i:-ri~ nell"amn,ini~trat.ione del ('anale, J)'ITI, 1Aentre preparava la crande linea per l"lnrlia, intnl la particolare iruportam.a che polflva att"" per l'lt.a,lia il Mar l«,eao, e eome Ione nece,sa.ario illtallar• vM allhilnlènte. Sicoome i piroecafì che face.,..no il lu~ via,gio ave.,.no bi4 aocno Ji un p,.mto di am)OfJioo, di un deJ)Olito di cubooe a ll'lf!tl 11rada, egli dee-be di comperare o fittaff una wna 1111\la ooau. de.I Ma.r ROQO. ove le IUtl navi poteqe,o complae 1e,lo ,enu ~ re togette alle t9')M tariffe degli in-- ,le,i. gli. i.atalla\i nf') porto di Aden. Anche la Francia avev• a,c,quilltato Obruck, nelle vidoat1s.o di Bab-el-M'andeb, per non fldtre alla merci, dell'ln 4 ghilt,,rn,, un ac.1ui1lo italiano era tluoque pienam8lle lf,gittimo, tanto più che (iA ,i iniJ.ia.,. lo ,tace.lo dell'impero tur«> in quelle import.anU poe.itJoni ... RubaUlno ,i miMl donqtlfl in r11pporto con un altro ge:oovtN. il v,adre lau.a-- lÌllta Glu&eppe $ap,,tO. ehfl da ann.i ed anni 1volge.,.. la 11ua aUif'ill religioH nell"Africa Orientale. parlava tutti i dia.- letti e coPOICf.lvaa menadito ogni palmo di i.erra di q11ei hM.Jghi. Pf'Qto, fflflrc6 la p~ou ooJiabon.iiooe di quel mi► aionario, ,i pow, ci\mgere a riaultaU coflcreti: con 8100 t-alleri di Maria Tttr.u, il Sapeto Tiuacl &d ac,quiatare un appez- :r.amtnto dJ olb-$ cento çhilonlttri quadrati 11ulla baia di A..,_b ct,e poteva con1iderari1i, dal punto di vi11ta 1trategi00. la chiave dello 11tretto di Rab-elMandeh. All'utremitl nord e sud del territorio. au tfue 1)4llicon~li in terra, furono mesai ilei roui taMtlli COI.I la ecriUa: e Proprietà Rubaitioo, comp,ata agli Il 1uano 1870 •· Dovevano anconi t.raacorre,e alcuni anoi nei quali la eonceuione fu e11t1111 tfi eontra81i e di lotte, penionalment4 M)Ateo.u\e dal ltub&Uino, prima che il governo ilaliano li decideNfl ad inlt"rvenire uftldalmente. Ne.I 1&79 il IJ,rrlto.rio (love.a ,.Mere iograndito ed il fluo d• alcune M.>ne inRularl do.,eva HM!re tra.- ~lonnato io c,on\raUo di vendit.a,. QlM&Ca volta il J(lvemo inf'tò ona nave da pt'r• ra, il e Rapido •• per prottg~re il Sapeto nella nuo.,.. nliMione · a fii-datagli dal Robat\ino e darg-Ji ufB<:ial-nte il ,,,o appoggio. Y'flra hl aria odor di polvere. Il miMlionario riu"°l Ofll ~uo intento. ma poço ~mpo dopo, nel ciugno 1881, l'eccidio di Beilul, nel quale Giulletti e i 1uoi coni~ furono i,opraflaUi df; on:le abiMiM, di~trò chfl la ai1uaaione, con le eolfl foiu del Rob.ltino. era in- •~nihi~. Soltanto il IO marlO dtl 11182 tra la e Società Rubattino • e il iovemo ilallano fu ftrmaLa una eonvenz..iooe ooo la quale il tt,rrit.orio veniH ceduto allo 8\ato. Come ~ noto, eiM venll<(I;approvata il S luglio dal P1rlameoto. ed Aaub divenne J)()Medimento italiano. ~l nacque, ptr merito. di Robatlino e !<.apcW, la 11oatra 1>rima colooia. Ma il 1igm>r Ralfaele DQO Yidfl i ritul\aU della aua immtosa fatica. Si t.ra ipl 1pcnto, il i noye,nbre 1881. ALDO ROMANO
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