BISOGNA ' uu&, si ~t.6 per la prima YOlta sulle bucbine •1 pori.o era ancx,n quui un adolMotnte, me. po\e'F& diaporN d:i un ~ puuoleUo; &Yeva un'in~ viva, un intuito pronto, !Noeuro, e, 90pf'&W.Uo, Wl& cran TOlonU. di la.orwe. 11 p&dte, che per lun&hi anoJ ai era dedicato al commueìo ed ai not.ecgi m.ulUi.m.i. lo a.eYa luc.iato orfano i11 \eoera età. Da lui il giovane Raffaele a.na erediiat.o la Yocuione de(li affari, la pAM,ioo,e dd IXl&l6. Ed al mare il r-.uao on. • ne IOMdeva, tr&i:tquillo e tlducio.o, eome _, &nd""9 -.:I ua appuatamen.to. Erano, QUeUi, uni di cn,, per la marioa ed il oom1lllt1'Cio pno-: men- ™ Ol"IN,i da ano.i il Medit.unneo era 10lcato daUe na'ti a ••,ore degli altri Nt.i ri'f'ierNcla.i, le quali rqoWDMln\e not.reY&no i loro le.mii, le asi.e.o~ maril\ìme lflll,OYflri p0Me(len.no anc:ora IOI• t&nto naTI. a ve.la.· lldrucilì .ciabecchi e pennti goleU4. E ltOI\ en. _,_., fl.. nan1iari. o tnc.p&ciU. di CllllLieri a det.e.nn.iUN coodWoni oosl -~. ma, peggio, un dif'hu10 .eo«, di .aducia per 1e l)OllllibiliU. di quella illno•uione. A Of:no•a non YI era ancora Qualcuno che lo.e Ten.meni. di•Poe,to a teat&re una rra,t<ki e eGl'fl(fioea inizi .. !~~ ~~i=';ei la =:'!=t:;:;.;: c:eTMIO ora Fnncia. »ne Sicilie e Toa,cana. E malfTado fo1ee ancora quui uno ab.rb.idlo, il siovaoa ai mi11e ili impegno .U'impnn. E,li fu uno dd pochi ad inl.uire che biqoa,.a rinnonr11ì, o r-...ecnani a trainon.t&re per Bt1DPN ~lori~nte. Ma 1i tro~ di fronte ad o.taooli hn• preveduU. lnoommcl&rono ClUt.i vecclu lupi di man, che, per ,.~r navigalo tutta la 'fila .U'ombra della ~I• c~ den.no di ~ U eegret.o di' ago.i pouibile cooqu.lN del m&NI: oppooevaoo aoàoro ..:I op( toO WJOIDfflkl ~ non bilJOflla luci&re la 'ria veochia per la QIIOH, perchà qlMl.l'&.-.«itu.ra della na•iguione a ffPQNI ~bbe p&Mata e. bene o male. alla nla lii Mrebbe ritornat.i, dJ carbon4 o di i:uaocbine poteva tiMerri erui, di vento no. Voleva dunQue a.ooltare un consiglio il aipw Ratr~i., Mepio a'lft.bbe faUo a ~ i .uoi QuaU.riDi da puta • noo andare ad lmpegn.ars:1 In un'lmp-reea di eaflo dubbio, ool riachlo dt rimet&en:i lotto... Dopo daconl. dJ queMO gMeNI, a che •&leva ooo\robaUe..e con la idea ouove1 Rubattino aTen on bel dir9 ehe Quello del evapori• ua l'unico - aicuro per truportare IDVClfl avariabile.· per ge11tiN1 in op.i ne.rione dei .ervw regolari, per procurare un 'fiagglo oomodo alle peraone; aveva un bel promettete che il n~ dei ~ 1&rebbe aumentato, che il oomme.rcio aarebbe rifiorito. Bel1'affare I I vecchi armatori opPQt>evano 11 loro reciaa lncredulitl e ()(llltinuavano a ~,tiare lenti e odo.i, la mani con- (fiunte dif!UO la IChiena, ni moti deeertl ... ù. storia dell'imprMa eroici di Raff~kl RubaUlno, tentata 000 le IIOle ton.e - e dì qualche ao»co coraggi-Olo, Ml~ 11ue avvenl.ute e diaaYftntur&, ce la rai> oonta OH Arturo Codignola in un libro Ul&Ì vivo ed J.ot.etteea.o\e aull'ann&toNI genov- c:he rie.ne opportun~ent.e 1 1fata,e uo luop coinune: che l'Italia dell'OU.ooeut.o noD abbia avuto qut.i frlndi capilaai della fioan.aa. del oommettkl e tlell'indultria. che in altri Stati d'l-~uropa, e più an.cora in A~rica, dettero rifoclio e proape:r;ltl alle loro nu.ioui. QUffta lecgenda può av~re un upeUo di vero ee tJ vo,liooo COll8iderare le _,..e, polllbiliià Ml noetto Paeee. nel eeoolo ~ oon anoòra del t.uu.o organiuato t.ec0icameote, ma è --..1W11roent.e fila& aa \e.o.de a mt:~re in dubbio le ca~ df:i cnndi coodottit:ri del IHoro italiano. Etattamon\o un MOGIO fa, ,v,I 1831:J, dopo molti tentativi di vario ireoere. il giov&ne Raffaele rh11d ad aoquiàl.te \ 1m wiochio ku.ello, il •Giano•. lo ribaUea4 col nome di e Oan.t.e• e, dopo tadicale ttaaformuiooe, int.rapreae 1lll lleJ'YWo regolare tra M.anicli• e Gt:oo- ,... poi tra Genova e Livorno. Gli affari andavano bene e r,rMtO l<i Soeietl RubaUino ~ triplicare il capitale ed impoM,&re due vapori nuovi, il e Cutore • ed il • Polluoe •· di cap,,- ciU 1uperiore a quelli delle altre COMplpie del M.~rraoeo e di velocità u,u-1e. 8'mbrava dio il lrionfo di Rubattfoo foue compkt.o e che prellto dov- eNete b6Uuta la eonoorHiua del• le oomp&gnk di naviguiono fraooeai e n.-polet.ane. lnveoe lu il di.au1.ro. Alle l&lldici di aera del 17 giupo 18'1, ineotr& U e Polluco • na'figav1 con mue calmo Ml ~ di Piombino, all'i.m• pro.viao venne violeniemeo\o inv~to (e 1Nbito colò a pi000) dal 't'lpott, e MOD• gibello • della marina me~aotile nai»- ._,,_ Chi era preMG.t.e.l)tll'ulficio del ,,. rn,or Raffaele quan.do ricevè il \,eme.odo 1.11.mmcio, narra di avulo TIit.o abbandooani e ad uo tremendo IOOl)pio di pìan.to ,1 dolor(la) e Mra&iant.e che aveva impreMionato quanli erano preeenti •: Con il e Polluce• naufragavano Infatti i .ooi aogni più. belli. Sembrava che l l,ri.-,i pre.-ci di qlH'lli M6 lo IHV&DO 900flligliakl 1 ,et\arlli oell'i.mpreaa ooraggioaa ave~ fond.ameolO. 8i parlO a lunco, con W,ittelua, di inveittime.nw dolwo, procurato Id ~ per e.l.iminan un 1nenario temibile dalla coropeli~ ne, M allora u4 dopo ti è potuto clùarin: il mistero di que.,rta ttraua colli• 9iooe, avvenut.e ()(lii man calmo, la notte chiara e t1trena, i fanali acc-eai IUlla prua e •uali alberi di trinchetto delle due n&'l'i. Comu.oqU41d, illa -1.fl o dagli uomini. il colpo en bene &aaealf.to. ll.1 non. •t.lle a piep.re l'an..iroollO arma~ li 1UO programma era adeaao Q1tello di fanl incleoniD.aNI dei danni, compiere il ricupero della nave, e l'uno e l'altro po.-.ò a 00111pitueuto dopo lwiche lott.e e .aerlfid. ll lian,or Rd'Mlfl aveva l1 pelle dW"&. Capi che onoorreva ri.atabilire la fiducia e. io uoo di quei momenti cl~ decldono la vita di un uomo, alla .-nblea degli llli<llli1ti IICOra\i pe:r il di-..tro e orma.i deciti a liq;uid1re la IIOcieti, feoe uo ditoono ~ Quale mlM tutta 11 aua eloq_ueiua, diino.t.ro fondato il flUo che il colpo ~ra dovuto ,oltan\o alla afoct.wi,1, ed ebbe p.,..t.ila vinta. La lotta fu ripreta e. pi1.1tto.to che ristrette, l'attivi\l del.la couipagni• fu 1riluppata. In Quell'epoca RubaU.ino inil.iò il aenùio della Sardegna che, tra le molte iwe loil.iatift, rimane tra quelle più utili lll.l'Ualia. Ancora in quel tempo l'itola 1i trova'l'a in una fue di ec»- nomia uaa1 arttlrala, quaai feud1!<1: lf'rebl>e potuto eMeNI tfrut.tata per la tua grall<M produr.i«le di fr&OO e core.ali e per ~ we enormi ri10rae mine- ~~:O~ 1;,:~ =~m! ~~~I;:, e \()IC&Di, con bue a Livorno: la S.11.W gna ri.manl':V& dunque quHi iaola\.a dallo Stato lirur.piemoo~. Il quale era politicament.e congiunta, e quindi priva di quell'irupulllO che llOltanto J)UO vtnire da 1,mproprio governo ape.re.o, i. man• canr.a di una linea di comun,jepio11fJ dirttta signibva pen:iò che l'ltola aarebbe rimuta abbandonata alle .aie 1ue te••• enerri@, aperta 1ll'influtnz.a ed 1111 peotll'ui()l)(! altrui: Rubattino comprese l'immento v1nt.1Jgio economico e politico di un ,erri&io re,olaffl con G• nov,, e ad !!:MO ■i dedicò co,o ardore. Furono tli anni della lot.\.a più dura. Anni che J)OMJOllO tembrare aridi, grigi fJ 11Qulllidi. fatti di tiomi che ~ auocedevano (!filali, uno tu.ll'lltro, com.e le cifre in colonna del auo recilJlro a doppia parti\&. Sopf'IUiunae il 1848..Genova. da oltre un trw&ffitlio coo,iunta Il Pòem<>ot.eI.li uni al deltino dello Stelo .. bi.udo. In, tomo a Ru.baUioo, oell'ambie:nt.e lu._cui UCCIDERE vivtva da 1,J111i, vi tu grande fermento· egli non si lNciò prtodere dall'1mprovriaa elfe~nu di ot.tìmigmo e,d intul. invece, che quella .ovraeocita.tione avrebbe dato cattivi riaultat.i. Lo vediamo aubito partecip&NI ad un e Comitato d'Ordi0$ • l')()} quale spe.rava di eaietti• lare una pre..aione 1noderatrioe, 11>eeie wi più tealma.o.ati. CuriOIIO, a QUe.&to uomo poaitivo, con i piedi ben piantati in terra, la IIOl1e aUribul un ruolo da rivohaionarlo. Il 25 giugno 18:>7, un pugno di uomini ai imbarcò alla apic,ciolata "1 e Cagliari•• vapoNI che collega.-1 Genova con la Sardegna e Tuniai. Oai regi,tri di bordo apparivaoo co,:111!1 moocui pa.aaeggeri, ma oguuno portava aulla carne nuda, coperta dall'alto ■olino inamidato, uaa camicia roua. In Ilio inare, queati giovani tènlarono un coh)O disperakl: un giovane patriota eaule per amoce 6 rivolu.uonario per d,speru100<1, O.rio Poaacane, li radunò aopra coperta, h laneiO contro gli uomini dell'equipasgio e quei.li dovettero arrender11 e oedere il comando della nave, la quale, IM1,to il trioo\ore, à d1re..e a Pom.a dove imbazcb uecento releg-ttì; poi verlO il ira(ieo lido di Sapri ... Il tentativo del P1.-.ca.ne. e dei .voi corupacni, al aignor Rllfae!• non produ..e che auai e diapiacen, Mentre i patrio\i cadevano • S,anu., al I•~ di Capri, il e Cac;lìarl •• abbandonato daclt in.aorti, veniva abbordato dalle fresate borboniche "' rin.orchiakl • Napoli come predi di ~rra. Da cio UDI lunfa controveraia del Kubattino col eo,·emo napolet.ano CM, irupou,e111&lOli del fl(IOtt, era fermamente <kiciao a non rea\iluirlo - vi furono tra ~ due parti momenti dr&rumatici. E for111e il Rubattino avrebbe ptrdt1ta la putita M non f<>Ne interv&- l'IUto il Cavour e, all'ultimo momento, quando la ql.lfftiooe millMll'iava di oomplica .. i fra le due Pot.enu., il gqvemo ingle11e. Il !atto del e Cagliari •• e 11 larga riaonan.u. che ebbe l'avvtnilllénto, ricl>iamO Rui vapori del Rubattlno l'atten. &ione di molti patrioti italiani. Se una volta il colpo non era riu.cito, chill4à. ntent.andolo, poceva avere eaito migliore ... Ooeorrevano però meni piò larghi. pl'f'parut()fle 11iU tw,.:urata, "• .,pn.tut,. lo. un gran nome. un nome ltt1gend1rio I' fa~inat-0re, il nome di Garibaldi, llf'r e~pio. FA ecco il 6 mag"'i-0 del 1am. l.a noti.è era OllC\lraed il -porto di Genova .embrava addonnentato: 1i vegliava invece, alla luoe di trtmul6 l.ao1pade, llOlto ooperta, e11i due pil'OflC&f1dtlla Rubat.- lìno che erano alla fonda. Poi vi fu 1 bordo un tramutlo, p&Ni affrettati, ordini aommeMi. F\U'ono ~vate le :in• co~, ed il • f,ombardo • e il e Pie01ont. • ai direuero veno lo .oogho •li Quarto ove Garibaldi e le ca11,1ioo l'098e attendevano Nelle v~~ politiche della ~ra for111uione nas.iouale. Raffaele Ruballi• DO nori fu una fif\lrl dt 11nmo piano M ooal •'intende quella di un uomo alla ribalta, circonfuto dtll'alone di luce cht aooompagna aemprè i primi allori (' )(' prime donne, ma •.m oollaboratoNI 1ill'l'I• ùoao, ~uro, coiltruttivo, c la 1ua opera, per la c1uaa che ai voleva 11eo•lrc, non fu perciò meru:i impor1.a.ute. Egli fu un patriota fervente, ma non prete parte a batta.glie o a rivqlte. Ebbe un modo tutto tuo <,ti partecipare alla v.t.1 d-tl Rito0rgimeiito, <.fi collaborare 1111 fr&n• de lotta che ai era lrupegn1ta, tttllOOr""
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