f FOTO TESTO DI LAMBER TI SORRENTINO) Ms~~ri'.:n~o~~c! . :~ 1 ~:~~:. i'ro::~~ n, ueon.l&ta dal suo ~IH..O ~ilen~io; 111('.<!,m•le f}l("('O e d1"'1ma una r1ra11111le flui,la. ardente; ,lii optr.i dell'E . .f2 •i muon,,10 alla buoi!' di q11uta p,ramide indifferenti 11\1 1em~rfltur1 td all'afa ,\ l()nM) nudo, a,11:ib, ~n çolo...,ti. IJ,elll• brano. nel roribrilio, P,hCi in un acquario. Sono 1mgha1a. anuah d, 11i«:01u pale 1<:al11otllicucehiaw, Annati nel vero ~n.-o 1"-lla µt,rola chi- ,tonmque es. ~•110 è una ferita, e I qualttoeell• to tltt.r, di terra dono• -or«f'rà il nuovo quartiere romano ddl'l-;~{M»itio11e, IOllO da quelk anni &{gred1ti. 111cic<1, ,gret-oliti; hanno cambiato ri• la faccia H• 1unta m IW!OG!i di v,t.a COlll(l(la, ed ora IOrlO un pattume 11euro. I fou.i ,; col• mar10. le .t.ltun •P•rtMlClnO, " 1tabiJi, 8COl'IO nuovi equilibri. l..ondnioni di ce,. meni.O e aro1ature dì ftrro a,,,ucuran,o lunga vita a que.u nuovi equil1lm Que•ta dtll'E. 42 ~ una di quelle co- !4,ruzioni che fanno ep(l('&. D, tua ~i ~rlerà ('OUJe lklle ferrovie che domi•• rono le montagne, co,ne dei canali che rupp,tro I oontmenti. Si Nnno i nomi degli ingl"fe'neri elle ,_ro il Canale di hmama. d Cauale di !ò:uez. Degli ope. rlli Chfl tr-uformano qutll'idta in ttaltà ,; conote<" la tt-Oria; •i ta ct,e 9emmarono di oq.a quellfl opere gìgantHclit. I.a 1,11.gi;:ior~rte d1 quelle oua erano ilaliane. Noi ahhiamo un taettito di mu• ratori cht rlttitoe un pr,malo mai me,. .o in d111euuic,ne lo dttieue dalla ua• .cita d('l1'1Xl<:idente, dal t.e1t1po in cui 1 romani popolarono d1 ponti 11rade e,,I anflttalri le terre divenute, poi, nazioni. Qut.t-0 e~rcito di mura!<,ri ha do- \ UlO tlél pa.M!ato, e ape,e,almente 1.el - colo IIC'OrM>t.trcare la,·oro dlrove, di- •~«ler.i dalla Cina all'Ata~ka, dalla Norvel!'i& alla Pa1a,onia Provate a par, lare del muratore italiano a un m~ gnere. a un ,mp~aario, a t1n capomablto di qual1iHi latitudine o nai.ionahù,. Vedri'tfl le fa«e Ji eoi\Oro far,i rt~j1"!ttw.e. 'J amo di cappello al muratore it.aliar•n. Quuli che nella zona rom:.na d1 ""-p&naione al mau la,on11l0 Of{!?• lO()!.tOil 110le, app.utengòtlo a quel• la raua di prota,:oni&ti della co.11n.,zlo. 11e, e!,e ,n m!llennl di lnòro " IIOn e1eatt 11 d1ritl0 di ft.r11 to-1mare, m ogni cantiere, la prima paf'W. llanno la- ,or•lO fuori per t1111i anni. ade.uo l&• vorarao a ca"' 11ropnll. D• u1> tempo a q11eo111. J)llrte il mercal.O ,i è fatto buono. i11 llalia, per i rou1'9t-Ori· e e•• gullO a dargli IIOUO ad OJ)f:r'e importanti il cui 111ufruuo andrà, in dellmtiva, nel1.., mani di altri l•voralori itali~i , n(l,n a.d aggiungere anelli di fr&PO alle pan• ce dei e~ei atranieri. !,o.no gli 1teu.i dt:I Can•le di l'ana1,u. e di Su"• quuli che lavorano nella ~ 11&<1elle Tre J,'ontane; gh 1teui clella diga Cipollett1 e del Porw d1 lkbia Bianca. della diga &I Tir.o o delle ca• IIO ,li Carbonia. Gli ,tet.ai anche fi&ica1ne11tt. Attiugati dal sole. 10lidi. 11ilen- ~i0"1 Ci hanno un latt.o per11<mak,, con la terra e con la J)ielra, loro; Yf/lCll'hcionti da ~l•r-c. chiNà pen;hll; il fatto (o cl1e atanno Il a guardar.eia, la terr11 o lii 11il'lrll. mentre lfl eamb,ann forn1a. Son le •laccano gli occhi di douoo 1m 110loi11ta11te: da veri lottatori, p•lma di ferirla, la niagneliuano con lo ~guardo. I.a loro pelle. al aole, J,a uaunto il colore delle iolle dure <'he ai ammutthiano ,ui loro piNL I loro occhi Klr)I) tranqmlh. ,,e li i;uan;lano e'addolcilCOnO di ~•li<larietl umana, quella eoliùarietà chfl dà. ,I la~oro 1:-en di11ribuil0. ilG,po il la, voro c'è il fil)OM) a.uicurato in una nuo- \'., dignità: il Villaggio Ope,11.iu li att.>mle con le aue rnura linde, tQtJ le aue piaue llrio.if:. l.a P"I• DOh è più lo ..oopo, ma Ull ffiODlfl'to della loro VII.a ('"(, <'hi peni!& • tulio. Nel ttleuorio una li•ta dì preui aaicura ad e..,.i un cibo 8 buoo mercato, e aano, oome quell11 d1e a «~a preparano le IO"CImaaaaiP. (.~ delle fl acritlfJ, è vero; ma vederle attuate fa pia("tre. MttMl(!'iom'l. Fili inviaih,h <li Iute legano Il citlo alla tura. Un:a 11quadra I> ,montati Vtllti operai a'an·iimo, COI\ lç. 81.C,Ca ,ulle a.,.11e, ,·erao ii \'illagg10. Hanno luiciato i ferri ,nn~~i nel terr,r,. no. La l!(IUadra montante prende il loro po~to. lmpuguano i ftrn laM',atÌ dai ~-- meui.ta. Il capofila lii 1puta irt. le mani, 9C le fr.>,:a, fJ afftrra il ruamoo di un ))i~. Su fl giU, au e gli:. 11 picoooe ..--m\1Uerà nel aole, lino al tramoolo IlVlllAGGIO 11 \"dlaggto 01--..;, dell'E. 4% è ttato >doat.o f) OOIIUlillO per nulle Open.I: :"°oo~,:~u~~iiue~r o;: fUOl'I ~U& r.on- dcll'~)()IIU()OO, 1'1ngreaao è m VUl LIIW'ffltme, fra ti -\O e 11 aettuno chilometro. In lueuc> a, fabbrWlllti vi è un t..mp..:,~. al c~ntro v1 è = ~~~e~~ u;.,.=~ ad al.logg,o IOnO audcb.-1&1 CllUCUJI() 111 .,;t e&mertate Mpe,e, di -.ltca le\.U e di a1111,a locai, per ~t.ol. lllvebi, doooe, can'IOre d1 aogg,orno. L'edif- deetmat.o ~a• aervw gooera.li comprende van k:lc.l, per le -là ooUett.ove degb open.i, e pt>r i .ilt'!'VW. •~t• al fW"W<>Mmeato del •·1Uagg,o. In tale ~ .ot\O a,twi.t, i. cucina, l'ampio refett.ono, lo 'IMl'CIO, 1 lavabi, la porllDM\a, 1I ~lo IO('()(ll"IIO. r_U!Scio pe-r il Comuu.. tllit.o OOll'E.sixi.o- :::· 1~~~1·t;~1:, f~& ck.,lle Mihz.u, ~ della P. S. Nel grande M• ::,:r:=tt!:.~n:'.~~ ~ur:J!:% "t-~';,ti !i èlJ:i:: ,w;iottato. per ragaoru ~en""JN) e per dare un cant~ d, -1:abihtà a, i-diglioru, alcun .._.tem,, a -,,i,u~re J)l'OV,·IIOnO m ecw~ anche ck-lla _,·aut,• lar.u.uooe dd \',Il~ tt•m•, 11.lhrrg,;i W• n;,uoo. Per le docc-io-, l'ac,qua ,'lt'tie -klata IXl<1 Clll(J\le ~. WWI per Oftl\l !"lflrllgltoot-, Per la ~ ti, lulto 11 \'il. laggio openuu 11U110 oe«lr1l6 o.l"Cll 30 11111a f(lonvtle lavonllve. .... AIMro '1 lllrl"fllotll tutti a dlii, lii p,ilrl In dlnnl 111odi, vt,ono dalta lerrll, a oul nauuno 11 ♦ mal rlvollo lnutil-11 1 da CUI IWIUUno è ltate mal !radilo.
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