_CARTSA.TAMPATA rimando: e Può darti che i po.teri diano lt,rlo • tutti e due•· .Rarumentiuo queato episodio, rii ermetici, gli arcaniati i con• lonniati, ~•era, eccettera, 1uentre •i n,l.ano 1\ raue di boco, il p&ne della Poe•ia a"ht~nde. LlDDloo dtlll iortlml, \'iuuto tra 11 )707 ed il l\"79, Carlo Lin11eo (avedue) è conaide,.to tra i più fam1a1 botanici e la aua opera riguan.lata anoora oggi come la più preci .. e la più rioca di documentuiooe. Ciò apiega la fortuna toccata ad akuno dd auoi acriUi, oome ad e.e.r11pio il e Sy1terua natura.e•, ct,e ebbe tttidici editioni, a breve diltanu di tempo l'una dall'ahra. Sebbt:ne i ,uoi scritti non -.i interil('OllO In una oon• tel.ione aictematka, .ebbene i Mioi 1.. ,ori mOJtrino ndl'autore il duiderio di non oppon.1 alla tradiiione ttligil>U e :!~~i•PJ:~~i=~~~ :~:.: • 1 :•,:::i ~: .:,n rìcereate per la clawill.cuiont attenta che In eaae ai tron d'Oflll !atto naturale llaUa l)Qt..-,\ca, aali animali, al relr-'lo inorganico, i 1uoi 11eritti QOfltengono la ptteiu descril-ione d'opi più Ueve dif• feunsa tra le ,pec~ del mondo organico ed inorganico. Ciò rtnde indispen .. bile al natur1,li1t,a a.iaU!matico la conaultaiione del auo e Sraterna natur&e, ogni q\lal volia • ne«uario rMtte're a p\lnto una queatione di ainonimia - e ai badi che alcuni problemi di nomenclatura, in queato genere d.i 1t11di, non IOOO di facile ri.oluJ.lone. 1A rarità di qunt'opera h:;1 auggerito l'ide• al Britiah .Muaeom di riat•mparla, ~nendo pre1e.nte la ~Ima edit.ione (17M) che è la più rioercata per la precisione onde fu oondot~ e la Mila chi! faceìa teato, ,ntroubile anch'e► .a coh\e I> introvab1le la ri1t1n•i>a del ltl04. Il &ingoiare dell'impreaa editori,!~ <.-on1i1te ncl faUo che &a.&a riproduce fotografican1ente il ~,to oonaervato nella Libreria del Fr. JdUIMUDI. A )ll"O,o,:ho di utlcld.ll. Si apprtnde, dai g1om•li lngleai, che una diU• unericana. Falld & Co., che controlla larga pa.rte delle impreae di pubblicità negli S. U., ha tcriU,o al Britiah Muaeurn, per aapere quanto coat-.no le lntcnioni aullo e Anglo-Suon Chronide ,. La dire~one del muaeo, non volendo pri,..an, i cittadini del Regoo Unito d'una riaata in tanto peMimìamo, ti. pub.bllc•to la lettera, che ba fatto poi ti 1iro di molU giornaU. Lo acriUo merita ven1nente di ll,urare negli annali del u1ute0. In euo ~ detto, con krmini di una ridicola povertà che alcuni inael't.ioniati, avendo lett,o che il BriUaH >luaeum .,..,,.., oom• pletata I&collat.ione delle rare eronv..be an1lo-aaN011l, de•l.dernano upere il preuo (Il tenga preaenle cbo in lnghilkrra, come in Arocrica. molti giomalì pttndooo nome d1ll1 parola cronaca; cChron.icl~) che quel pomate praticava nei vari aett,ori della pubbliciti,. 11 che equivale, pe.r groMOlana i1noran1.1. al• l'errore che co111.metkrebbe 11110Ch'f:acri• vesee ad una noatra bibliolf>C• pe.r aapere quanto coetano le inte~ioni pubblicitarie nel e ciornale intimo :t d'un crande 11erit1,0re, oppure nelle e cronache , d1 Dino Compqni o dei fratelli Villani. 'i AWScu:ioDt. Dopo la m,;ir~ de.ll't1llimo .oldato· del Principato di Lleehten,i.ein. u11 nuò,..o ,,..,..eni~nto ha nl«JO 1.n .ICi· t11ìone fii abitanti di quel piccolieeimo ~lato, l'abdicai.ione del Va.,('hio Principe 1",_n~IICOa fl'IOM del ftglio: Stando alle inform11iooi di t\.ampa frt,nc,e11<iel : motivo dcll'abdicat.ione oonaiatuebbe nel fatto ,:he il P{incipe tei:oe'la di aver perduto le 1impatie dei te(ltllehi, dtll• cui generotità dipende per buona parte la vita e 1'1utonom1a del mmu9COlo Jt.ato, per tVl'r egli ~po;,ato u1_1ari«a iarttlita. Il giorno dl'Jl'iocorona11one del_auoceHore, eh abitanti del Liecllt.e111tem ti .ono pruenlati al C..te.llo in corteo, per pre- ~~re, al neo Principe, il giuramento di !ede!U1. E,aendo dodicimib. gli al'o111oti, per a,coltare da oe:ni ,uddito la fommla d1 ciura111~1to, che dura•·• 1m minuto circa, il Priocipe neoeletto ha true<>rllO meua giornata ,1ando IIMuto 11empre nella medeaima pot,itione. Un corri1pondente che ha 1&11i,tito alla funt.ione ha riferito di aver trncona la più di'ltr• Lente 4iomata della aua vita. Giacchè la pompa con cui eua li è l'lolta faceva penaare più di euere au un palC05CCnico, dur111te ~na fmuione di un'operett.t., che in un ca11tello principuco. dW"ante una tolenne manileatuione. Ma laeciaruo ad altri le malignità o lnfom,iamo il lett,ol'il circa 1111 fenomt:no curiM'l. Il Liechten• 11kin è IM!de di numen:i11<,e,o:ciet.i. anoni• GUERRA I~~ :,seT ~ :'~·. ~d~~=l:~:tt~ l8 1tampa che da quc-1 mondo U'l!M'I le ~ deolla propna ea8tellUl, ■i è aubtto procipttatfl ad afferm11re che noi ce.pi dèll.8 nUQva Si-gna par· la il di$petto di oon IV$" potuto con• eludetti il preatito 1nlAlfflflt.lonalo di euiil~hab&aosno,eciòparlc ;~~i: ~ c~vre,=to~ ,io. E' là .olita mt(rprct.,,.z-.,ne: an• che in IlAha ai u.ò lo•~ Nte1na.. Oro.inai ai è capito pero che un inter- ~~e~~~~ -lft~ \Vlutthall o al Quai d'Or.ay, ~ti,. fatalmente dliUe oondworti pol.itù::hc llnChe ae q-te non 90DO a~nte fonm.ùate. P~nta. in partK'<llare, 1A IOl'tUruaisione alle diretth•e cho a pruitito ooocluao Ml&neN>bbero dai;li Cl~ti politici dcrllaplutocr'17..aa 1n~ooalo. oesia, tanto per _,. . , dai t;0ycrni di WMl1i.ngton, Wlpervcrwava la i°:G"Dlll,ma«th&: elle reidatioru da ~ ~,!t!~vu-:-U~~DOv!'= perçbè. la IÌfl(lllUI in~e che avc,·a m Spegna w.pt,ew intere.i f:fll ~:!:~~ I~ ti:=~ spicui iin~ era -tto; le più importe.nh naorae della Spagna erano in 11\&M di .ocietA ~. le quali DQll erano stato oo.trette nem· n:,cno a procedere alla oat1011Afuu.- PQrle del.la ni.gione 90euùe. Le miniore di rame del Rio Tinto ena.no 111 = :J: Oùt!!'':r!,l\ll!=lro~e: cinque, .ocit:tà. ingle.i, lo miniere di =v!:•.d~n d:~:~,'t minit"t'e di Piombo dì Pei\aroya era· :: n~fru~ :riu: rJ::v!~ Ulne,-a.ri.o a fra~, qucllc d, pc>l61-- lft del.la CataloS"4 a gruppi fraocffi e belgi, O' coei vi.a per non parlare dclle .ocietà el.ettnche (1;.'f\lppo firlollnt..i&no interna1H)rUÙ.). d, quelle toe"lome americane Inglesi e francesi. Sono !¼cietà che apeno conducono vaate io1 prue indu,triali, o controllano mo,·i• menti fl.D&D1iari in tutto il mondo. llc> tivo di que.to a.ccorrere: la deboleua del regimo fiacale. che, li di~. dà ogni 1n11.o un cettito dal venti al ventil'mque per ,-.ento aufl(!riore alle ape.e neceuarie al tesoro per tenere in vita il minuM»lo ~tato. 1,'indu,tria pii) tipica nel Llechtcn• ucin con11ente agli abitanti di dillrani. 11urt, dando afog-o alla mania delle collt>zioni, • l'indu,tria dei lrancobolll. PllcosctnlCG. ~i lt"gge nella 1'ribuna dcl 18 iriugòo, a propo-.ito di teatro eu 11,itura. fatto cioè 1ul11 miaura df-fli arti1tì clie lo interpretano, e L'architetto che 1i accinae a ooatruire 1111Nificio. nell'ideare il bouetto, vorrà prima aape-- re a che eervirà, clii dovrà abitarlo, e ae 1i trat~r• di un oapedale gli darà una forma, e ae teatro un'altra, te di .-ua oolor1ica un'altra anoora, e coal via. Cocl il mutici1ta non ootupor,... 1nai una muaica per uno atrumento di cui non OODOICe il IUOOO •.• Ed altri e.tempi potreb.bero euere elencati •· Per carità, ('i battano quuti. E con buona ~ di )lolière, Shake.apeue e Goldonì, con tut,. to il ri,pctto dovuto a qunli geni. non ci 11entiremmo di tottotcriver~ le conclu• •ioni a cui giuoce l'eatensott. del tra• BIANCA foniche (11.moric:ano), coc. Ma IO per un oerto tempo laglì ini.u) gb ceponenta del.la plutocnwa mLernM.>onaio ,embrarono conaderare 0011 favore ]& insun,,ùone fnmchiata, poi mutarooo subtto •tteggi.tunento (o per tinoorarJMO bMUI lfogliare, la ,.uunpa da OIIÌ controllata) p«ehè OOllllpreterO ~re~tilal~~:;,.= ~ ~! ~':'= d~ir:~ ti atn.ppue il po,t- «reuivo. , P«· chè - ,pt(lp ora il generallflllimo !<'ranoo - è 11C1tto lo .cbenno delle vcochie teorie liber11.l.ì che vm,ooro coloniu.ati pe,rooehi Stati aiovnuii •· La rivohn.iÒne dì 1-'ranoo, quindi, IIÌ impoa,o oon diriUa e:roet"elllA tti.nto contro il ,·aoo e murcio mondo dei politioanti ~ti quanto OOlltro l'1nvMicnte capitalLllno intemsuo_na· lè. S.. può dire che il mondo Clj>lla• hst.ico aL-e1,a in Spagn,i ~li in~ ti. Franco lo ,u get.t.aodo fuori. Ed l'.o • ,-enwca tentando 10 ogni 1raruera di Creiu"E> dimoohA al nuovo ,.. gime. E non è cho nioch.i o meno a oonoedere un pt'(llltito. è che, ìnwoc, ~~~~~U:~":! ~T!:b ~:~~~~ 8~ J.'n.i.ncia, che a n\GU,() del bnllante aoee.denntO 13b-.rd li en imP'i!nata a reetituire l'oro della Dance. nauona• le e le riocheue tt'afugate dai l'OM, ~~~1u~:'tJ ~~·~: ae OON:klera pretesto ,,aJew.llc per ritardare la reatitUt..ione a.Ile b&nchc re::~ '°:°~~~ti 'o/.! 'U timo rnomeDto dal 8(lvl"Too ~ a favore di una fittii..ie. aoaetA benefica. Fni.noo o Serrano Sui\cr lvmno deow1.- cia to queal<l manovre. • I noatn nemici - ha detto Scrq,no Sui\er - • illudono di privarci dei frutti della noatra vittocia con la OOttciùooo ~:;· ~ò c==:_e ru~ ,:i~~~~e.1'::nodt~ w,clo nei confronti della ~ falangitta uno dei .olit.i e Ìl1Utd1rio&U.i. .. ... , filE!!.to, e Teatro: art.e apj)licata· dalla aeena alla vili, dalla vita alla tcena l'enenr;iale ~ fare dell'art.e ,. Conelutio11i Je11.a1e da oneat!, ma rac1iunte per 'lie ua,·er..e. Quali~ l.,a prima e più importante li clu, non ci ai de'I& IK'andaliJ.Ure allorchè 1'ode aftermare che allo ttato attuale del te11ro è ne«uario far commedie 1u mi1JUra, 1uUa mi1111.rdaella recitaJ.iooe dell'attore che dovrà interprei..rle. Poichè l'architetto, il rnu,iciijtl, ecc. E J>oi perchè non dive1111me11te Op& rarono Goldoni. Sbake1pcare l.lolikre, t«. ecc. Ad un critico attento. come 11i rivela colui ch4l ltt. rfldatta la nota ci• tata, noo dovrebbe .tuggire un elemento d1 giulliiio di enorme importam.a: quello ('ioè che la e roiaura dell'attore • fo, anthe III quei grandi. mi1ura di ispìruione, limiW. Or1.l'i ,iamo condoni, d.tt,l\a 1ug• ge.lione ch4l quel teatro 011er1 au di noi, a traacurare quuto elem,ento. a perdere cioè ,ti vi•ta i co,1ftni, i limiti. Poichè Mila vutit.i del genio dì Sh1ke-- 1peue o di Goldoni ci ,perd,ah\O, noi dimentichiamo ('he quella ,·aatità lia pu• "' un liw1te, a fonnan. il quale per hn,> na parte contribui la neceaaità 1entil.l ,ta 01,egli ,critto1i di unifom11r1i ad un l<JO. dello di reeitaJ.ione. Sì pa,-i ora dallo tcQnflnato deaerto. all'ortioello di cua no- •tra; e I.i conl.ideri quale danno de.ri,·erebbe al noetro teatro .e tutti gli autori 1i uniformuaero al principio di crear la commedia per uri dato attore. Aoradrebbe che a limitata r«itaiioue, corri,ponde.rebbe un più limitato repertorio; giaechè allo 1tato attuale ci tia 0001entito di non 11COrgere Il 1randitaimo attore, e neppure il irrandiuimo poeta. L'uD(I e l'ahro forte vurt.nno fuori, 1i ■tanno (or. 10 formando n,('ntro nor polemic.iamo. ma per ora neuuno potrebbe indicare ove è il genio e dov4l il aemphe6 rueltiere. Per non dire che· la ,ecil11ione tra, pr--uo i grandi &celti ad eeenipio, Un fatto COtmMurato all'inveniione. lle11• tre ai di nOAtri recitat.ione e inveniione poetica. rappruentano attività molto di• filanti una dall'altra, quando addirittura non antitetiche. Bnve storta delle Contflllolll I g'ior• nali hanno riferito in q1101ti ultimi ll'iornl dell'ineiden14o anglo-nipponico a TicnTtin, conclu-i con il blocoo, impotto ,lai gi1ppo11ui alle coocen!ooi inten.i:1J..ionali, impo~to ci<>èda quella n11iooe cl1e. prima della ,uerra con la Cina, era tra le più intereuate al loro 1,11nteni111ento.'Qualcuno ti è chie110 141 l'origine di quote oonceHiooi Ione di carattere ·m\litatt. o commerciale. 7.one di extraterritorialit.i, le conc:,e,aaioniaoraero p,er ope. ra degl; 11tati occidentali i quali aendrono la neceuità di difendere i loro f'CIUlbi oon la Cina. Baluardi di dfeu. del commercio tra le potenie oocidf'ntali e la Cioa, le co~Mioni '°'10· ammini• •Irate da fuot.ionari, e preaidiate da toldat.i. d~lle Potente iotreasate. e Le ConctMioDi aono nuionali e interna1iooali, (nota l'O..crv,-1tore Romano del 18 l!"iusno). J.a 11iUnota oonoenio11e l11t.erna1lonale è quella di SJ1111Jraiche riaale alla ID~ del lleCOIO IICOrtOe che Ollpila. attualmente, oltre gli 1bi1.1111c1itni eai una PQpolat.ione di cin:a 1'J mila 1tranieri. In tempo normale, circa 2 mila uomini di lrnppa pre8idiaDo la eoo~.,.io,10 in• temu.,onale di Shangai. Mentre le Con• ce11klni intemuionali IOl)O6. quelle oa• donali IODO 2'. li Giappone ha 9 Coi1ce11ionl, l'loihilterra 5, la Franeia. 2 e l'ltalia I. I.e ConoeMioni di Ticn-T,in l<MJOallualmen1e quattro. e appart.engono all'ln,hilterra, alla Francia, al-Giappone e all'Italia. Le prime tre .ono Hlla rjva dealra decl fiume Pei-110, mentre la Concenione italiana è aulla riva aioiHra. Oltre la popol11ione europea, o,ni C<111• ceu.ione comprende un forte contingenUI di cinui,, Per et:. nella 'ÀnceHione del, l'lt."'l:1a, gli italiani non auperano il centinaio, mentre l cioe.i am,nontano a 7 mila. J_. più popolata è 1,. Coocuaiooe "lngle.e,. 810LAI
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