Tempo - anno III - n. 4 - 22 giugno 1939

~ 1!,•i• 1.t'~- Jfl ' #. -~- -- Cli 090ratorl doU, aunzM" fOtotn,lleh•, anJanoaU l'uno all'altro oomt Juollffinl '"' Pt.l•tto, a1petta1M11.,., v,uano 11111 per primo Il tra,uardo, OtiOUnMnteranno ~• • stato vinto Il « mM10 mlllone • del ttst. MEZZOMILIONEIN TRE MINUTI ff o c,o;,oeciuto Ilari<> Bcnctli all'~b. dtl ,:iomo più import.ante del calendario ippico, quello del Gran Premio :Milano. ln quc.atomondo d, T~nno, dove tutto ha ragione di munveni e di eti•t.e~ .olaPW:n- ,e in funiicne del .-icioo ippodromo, una 'rittoria nel Gran P~mio Milano Il Ull bla-one che non 1i di1tut.e, un titolo al quale tutti ,i inchinano rtl'e~ngialnicnte, dal proprietario all'approvvigiooatore di foraggi, dal capo allchatore al gar- ~ne di .cuderia. · • Ah,rio 13.enetti lo troui appoggiat,0, bnu,. eia «ineern, ad una at.c,::lonata, wlla pitti. che la S. I. R. E. mette a di1po1ll.ione dellfl 1CUderle rloonoaciute e che riproduce in ,cala Ql.1-..i ldentic. l'ippodromo di San Siro, con la 1leua dirit.- lura di I 000 metri e, al completo, il pio,. colo anello dove il puf'04tlngue <k•e 1m• parare • non perdeM troppa velocità in cu!'Ya. ~ruin con l'ooehio Veu.ano. clie ,i andava facendo piocolo in lontane.nia; ma era lnvflC6 auorio. Quella era inl111,Ui l'alba d'un giorno molto più import.ani.e per Bcnelti chet J!tr Vcu.a.no, euendo Dcnettì - lo ridico con r,111,rok11.1eUn CXN'POdi fedeli, •t•lllerl e •lhn1 fantini, muf',ta la suardla, nella,,...,. tlnata, dawanll la acuderla di Vena-no, un modffto allenatore pubblico, una apecie di geatore di penaione-ecuola per 11aloppatori al quale, previ accordi auUa retti.. I propriet.1.rt di acudcrie minori affidano il loro cavallo per un anno, una ,~ooe o anche una corsa eola. Jn mol- . ti 1n11i di mf.!1tiere non ha mai I\FUto la fortuna di 9.-re aUo ,tipendio di un, grande acuderia, dove con I• JlfOpria opera e la <1ualilà del e materiale • avrebbe -potuto far■i notare. lnvcoe e11 ancora, mentre gli parlu•o, un oaeuro allenatore che doo;-eva aecontentar-.1 dei pochi cavafii luciati indietro dai 11.1oi colleghi maggiori, e mi confeuava. fone perchè iotendeul meglio la tenacia della sua vit.a di lavoro, che Venano è il pri- ,no soggetto di claaa-e che gli aia capi• tato nelle mani. Aveva già vinto - gli allenatori parlano in prima pe.-.ona tacendo proprie le vieendfl del campion,e - due corte noUlvoli e principalmente il prerio del Re JmperatoN1, ma pare che i 2.<tOOmetri del derby italiano non ballino per la con..cru.ione del grande cavallo; ci .ogliono i 3.000 del e :\lilaoo •· NINO CAPPELLETTI Sollo t, t,ttol, d•II• scud,,1, di San Siro, ,1 POrt•no a t,rmlnt gll ulHrni preparallfl Il Minai, d•I buttaHUa. "Una tlocoala d'ula all'alba, Vnuno ,1 avvia oon I eomp,qnl di ac,ude,la a11·ut• timo pioppo dl"ulwtt, prima d•I Gran Premio MIiano, 1u11a pl1ta di Trtnno, 8ul wlat, d•I Plot>PI di Tranl\o pana un oorteo ntl qual• 11 notano dìsotnd,ntl di 0,1,110, Cawalltr O'Arplno, NHlotH, Navuro, Apell,, Granach, oomo a dl,o duchi rnarchHI principi d•ll'arfstocrula equina, da tr1t1anl oon ,u,tteua.

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