Tempo - anno III - n. 4 - 22 giugno 1939

"l' IODIOSULLAMONTAGNA,, N cu•autunno 1911!OlatUrù l1 più ~tr1ordm,ri1 OCCHIOOe ('he lii pMelM offrire al gllnio cr,e11ore degli uou1ini d1 Stato euro11ei. Il f1Uo che la guur., IIOOppiata ndl'&f!~to del 1914, lffHt. ooinYOlto immediatamente cinque delle ~i Grandi Po\.enu, dell'J-:nropa d'allora, nava già ~ indicar<t che il •i•t.ema dc-I, le r,el.u.ioni politiche tra gli Stati del continente, fima,to imlhutato dal IS78, N.lvo retti6che di deuaglio, 1i era R~ uto 11tm:a rimedio ~•h le lin~ di frattura p~itpoe;U con i trattati pohlico-milit.ri delle due Tr-iplici oontrappostf,. Tuttavia, non 1i p1,,,\ dire che né.Ila fue ini1.i1le ~I oonflit?o, gli uomini. di St.to dei due gruppi belligeranti 1ve9ae.ro delle idee molto chiare 1ul modo di fiun,tre 11111 patt. Gli e k'Opi di guerra • pale•tì fino alla 6.ne del 1917, quando non 90110 generici. appaiono fr1mment11ri e inorganici: ,i .. endiculone frui~M: per l' A.lutir.-Ll>ttna, deciaione lnrle.e di re1t.a1.1rare il Belgio, ac. cordi •nglo-frr.noo-niMi per la ceuione di Co1tantinopoll lll'Jmpcro uri1t.. 1'111.0 di Londra che 1latemava Jr. Ql.lf>liliOl'\P adrir.tica e ponevr. Il principio dell'~ui. librio medilena.nco. Quuto Pa\to in ~ ritA conteneva in germe qualche co.. che a"1ebbe potuto ('IM!ttl 1\Pilupp&to, Ml il "'""emo Ualiano non al foue faUo, J)Oi. dtlle claueole di quel documento una apttle di p•raoccbi, che ,:li lmpedl di "edere tutto li rt1to e di lc-1r.re 101ida• mento i 111.1oi problemi a quello genuale della ricoetro~ione e1.1ropea. La va1tit.1, durata e violenzr. .enu pttcedentì del c:onnitto poru,rono natural• meni.e, a poco a poco, a prendere in c<>nliderazione l'eaigenza di un riordìna,uen. 10 radicale del aiau,ma politico-territoriale dell'Europa, ptr impulto di ire ordini di fattori. la n~""'ità, intluttabi• le, di spingere e la cuerra a fondo•· • compeneo dei ,acritici lalli e di quelli da fare per ra,giunp.re la vittoria; l'u• aura delle lltituz.ioni e del prin('ipil che informavano il 1i1t.ema politico dell'F..uropa priroa dfolla guerra; l'intervento americano nel conflitLo f.uropeo. Qu~ 1t'ultimo deve eaetre parlicolannenU. con1iderato, perchil ai il voluto farne. e in buona parte 11.ppant, il lattott rieolutivo del riordmllm('nto Jtll'Europa nel 1919. JI Pre1idenU1 Wil..:>n •vo·a dichiarato, nt.1 1914, che gli Stati Unili erano e I• font.e di gio•intua • alla quale il mon- <kl e in iapecie la veo:hia Europa. avrei). bero donito abbeverarti, &e intc-m\evano ,iveN e rinno,ar,I. Tale affumuione dì 1upl'rio,i1.t Hrebbe rimuta nella innocua alcra delle aiubidoni monalc-g(lianti. tipiche della men1alità puritana, .e gli i;:1111iUniti non tOflae.roentrati in guC"r• ,a. Ma il loro inttrvento permette di tradurre quella formula, e le altre da queat. dedouc-, in volontà poli~ica, ln prete1a d'ingtrtnza negli affari d'Europa, E co,I naaoono i 14 r,unli. Ma ftn qui antora niente di male. pe1th~ i 1-4 punti erano aoltanlo l'NpNHione di una volontà unilatf.rale. quella degli l:tati Uniti, che non "Vincolava giuridicamente la TOlonli dc-ili altri Allu.ti. Perciò, come ,i è detto in principio, quando nel• l'autunno 1918 cominciò il crollo delle Poien&e oentrali, ,t,aordinariamcnte propizie pare•ano le coodb.ioni offerte ai vincitori di rifare l'Europa. Olni Nili• &t.fint.1al loro toomJ.e poU!.re di di1po1idone ptl'èl'a 1ul punto di fltlCNl tral'Oila. Le condiiioni politiche dell'Euro-, pa, non meno di quc-lle territoriali. apparivano fluide e plutiche, pronte ad "'"mere qualunque ft&:unt.iione folN lt.ata- loro impl"ffM. Gli Alleali europei avevano dinanii la proapett.iva di dcci• dere liberamente la ricostroiione dell'Europa, perchil anche I trattati tegreti conclui, tr.\ loro durante la guerra li• mit .. ano la loro liberti d'atione aolt.anto in p,art.e. Allora accadde che la Germania, ,·i• 1\Qi perduta. 1i rivolte per o1.tenere la 1-.oe, non agli avveraari d'Europa, ma al p,reiidcnte WillOfl, offrendo come balie i H punti {3 oltobre 1918). Wilton nt111ralmcnte accettò, e chieee l'eaten,ion.e dell'accettazione al 1uoi Aalociati continentali. DoJ)O diverae tedute tempe1{o- ~. a PariJi, QUUti CC'dettuo, .;n due ri~n-e, <'irta la liberti d._i mui e lcrip,araiioni (5 no1't.mbre). I U 11unti di• vent11.rono pe11anto, con le aggiunte ('11(' Wil101\ ~veva ~•to ad eui, Il procram. ma di r10Mtru1.ione dell'Europa. El!IO ,i p<>t-evari&Nl.llllC're in quuh princ-ipii · untit.l dei trattati, autodeci1ione dei J)opoli, dir.armo gc-11erale, Soci.. tà delle N•• sioni; e contraatava prolon<tamerite, 1101l .olo 1ul pi•no dell'ideol()fCia. 1na 10prat1utto 11.1quello delle appli,.ationi C()J1ere1e, con la rt~lu\ 11oric1 dell'Europa. IA'." due riM:rve sulla libert• dei mari e @ullr, riparazioni vale•·ano a p,raliuart l'ingerenu. degli St11.ti Unili in due Ql.l('• 1t1oni d1e tt•v•no a cuore agii ingJp,i 11 :i \~'~t=~Ì ::id~:i :::-:~i~:~ir: J>ace europea. l.'oeca11011eche ti tra profilata nell'autunno 1918 l>&rf;\·ir dunqu<", appena aorta, virtualmente 1)('rdu1a, Will'On prete.e prima Ji tutto di b.n' appro,:are Il 1uo progetto di Società dc-Ile Nu1oni. Lo 100ntro e.on cli europei lu violento, aggra,•ato dalle- indel.erruinatt-r.- MI dourinali e dalle incerteuc politid)e del preeidtnte americano, dalla confu• aione e d1ll'1«avallan1eoto ùci propo4\- ti e delle npiraiioni che 1ì ro:i~ntravano a PariJt"i. T'uUa intera l'Europa 1i ribellava. I w-dcachi, in ventidue gior• ni, demoHAOOnOdal canto loro il tratta• to, con un.a d1X'1nnentaiione fonnidabi!e Qualche meml,ro delle deleg:11.ioni Al• leat.e, pN'oJeda acropoli, dà le dimiuionl, Ma il trtttlto viene firmato lo 1teu-:>, pereh~ le potenze vittorioee ai rìfluuno di ditcuterlo. I, 28 ,:iugr,o 1918, in quel• la 1teu, uli. del cutello di Vtn.aille". dove nel 1@71 i tedellclii ,·incitori della Francia a,-e .. no proehunato la londuione dcll'lmpeN tedNCO. Il t'Olonn<'llo llou", fedele collabo"· tore di Wilton, in una lettera acritta il 3 maggio 1933, e.primeva il 1110convin• c-imento che• Wilaon rion a~•• c<>mpre- ~. 1~e~~~a =~~ti ~~n~ ~i-::!:~ 1nontairna. Venuto in Europa, ed 1111iao- ~; in Conferenza con i Primi Miniatrì e i rApprel<'ntanti d(',rli ahri Stati, J)('rdt"tte irradutllll('nt.e il poeto di primo cittadino del mondo. La sua deei,ione di rttUIÌ a Parigi pale~ la Il.li mode1tia, p,erchl, Ml aveue compruo au quale p1e,. d"tallo ai trovava non a..rehbe ma.i con- ~ntitG di poni più o meno al !i,·dlo òe,:\i altri 11.ati dele1ali per la pace • Qu(>~to Hlullra. con 1ufflciet1le dOQutni.a le ill.ilioni americane. t.enacì anche di fronté alla ,rèalt1, L'inter.•ento di \Vii.On ~;~t~r;:i::~.d;E::i:-o::ii: ~t~!!~~~ to1\lrr..tti aortl in aeno alla Confottni.a per la Pace. ).I a non ai può dire, quand'anthe f~ 1ima1to e Iddio aulla mon• tagna •· che le COll6 aarebbf:ro andate di- •·c-.-.amc-nt.e.T,'inftuenia di Wilton nella deU!.rmin.ulon.e della nuova atl'\lltura l.er• riloria\e e politica dell'Europa.. è 1tat. a.uai più rid01.ta di Q.uel che 1! 1ia ,:eneralment.e creduto, dando peao più alla parté Ideologica e allo tchema IOCietario, c-he al reato, ae.nu contare che la Società dellé Nttioni, agganciata ai trat\ali di ptee, div<'nne immediatamente alni• mento ai fìni di Quella pac,e europea, che, volente o nolc-nte Wi110n, gli Alleati iml)Mero. Dunq1.1e, ,uperato il velo delle appar-eme •ileoniane, è pouibile porre in J:ì111ta lucci il problema, tanto agitato in Quetti ultimi anni, sulla giuatiiia o ingiuatit.ia del trattato di Ver• ,a.illu. F..apre110in quuti termini, il problema li aenu aoluiione. Ma eaao ai tcioghe 1gevolmentc-, quando lo 1i con- ,·erta In queat'alt~: la pa~ i111po1taa Ver .. mea era proponionata alle loru politiche, militari, economkhe, morali di cui di1poneYa. l'lntHI? Bastavano, cioè, e earebbero bastate in futuro Queete lor- ~ a trattenere. e oomprim'°re, in quella mi1ura ftuata dal trauato, le for-u: dei ,,inti~ A que.ta domanda ha dato ri1po1t1, !K'nza pouibilit.à di oquivo('), la ,torìa euro1>ça degli ultimi venti anni. Rmfolfo Jlfoscn Il , .. 010 Luigi xv sul qual, h1 ftrmtto Il Trattato di v,1.. 11111a. Il toldato a oui fu afftdalo Il u Aprii• ttlt: L'On, Orlando apJllna &lunto alla ,pr111010• carico del Trattato. sta.don, di T.,mlnl a Rom• parla alla tolta. 2 Clu,no 1t1tt L'On. Otlando IIOI da SI. Carmaln en Ll.)'a. ,,.

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