Tempo - anno III - n. 4 - 22 giugno 1939

J~:'.! 11 L~~I ~;::»,~ 1 ."'":: :,wn!m'f:ri e! ~~ 1~~1e11':'::V:::. n• Era,·amo appena enuali negli tcaot111a11J1 un grande alhcrgo. - IN't• IOIOUmeute traidom~li in u.le da ballo con 011 110111cmarmaN".'C(> eJ alcuno deoorasiOl'li di atelle e mene hnwi, - che fumu.o col11ih da una tineolarP, atmoafera di pQmpa o di lanta.i!l. Non çh(' il luogo fo,.,.,,c divorli(I da tan\i altri, an,;i · i •uooatori •1•p11nvanu trul\, con grau•h oc,;:hiali c pil.!CXlhbam; un tavolo era oocupa10 da ra11•u" ph1ti11at(' t vutito di nero che 1vo1c"cvaw, una conveu.uione d• ap1,rooçi 111imat1 ed i11compren1ibili con ,ignori maturi e vo~1i11 di gniiO perla, 111,1()- a:nando loro corne ,i diot, in romeno,« ti amo,. nè maucavano le a11• glo..noni, cotte e verni<:ial<l di eole, <-hc <klpo g1ornat<i d1 vi&ite a ecavi e ,·ulcani ve.tono a eera lu,tri abiti .colhHi, d1P riv('hrno !e h,n, ,palle biand1e e le l,raoc1a tatulll4l •la, riea,.,i ,l"'lJ,, c-amiC('tU.•: t1a11per1.uuo 1, la~v• un grande conaumo d, 1r1nci1te, , ritomelh deWorehutra venivano riprui d11 giovinotti l"On 1lfonu1•<-1(e'""tiche <'d a1iproui1111tive, e si ball1v1 il e l•mbeth • «.m im1,cr.110.,. 9('rl.-t11 .... Ma era u,tta geuto tr1acur1bilo, 11011conta1a, a1·J'('l)I~ potuto 1.,, 11i&ai11a1J0)'lrire. i 1·eri eroi della ~rata lleClevonolld ,,n t11olù d'1nj:'olu, e oena,-•no "ltoniiall da cinque o 8<"i earnl'ntri chi' C(>n1<'11:Kl'reua1·1>- lanle porta1;1110 loro_ grandt arago$~ irnhu~t•tt d1 re>$&, 11U1crc colm.. di m11one1e, 1:M!mic1,galamrne, pul1ç,c1_ l,uMO comme~t1l,1le e van, IOIO che veniva a 1ro1·aui coneentrato nella peri!Ofl&d. cli&. aiinora (')o,• pre1iedev1 alla ocna, dorwa florida e a~H. da rarmnentaro appunto la 1tringata opulcnu delle aragoste. ed 1 noci neri <:he inut1lnient<> .ollevati 1ul11 IIUC'I le ricarlevlJlo aul oollo i11<:iOC<'neden11e. le e1m1 molli e già un poco tremule, il 110rr1.ocontmuo, re,o lul'1do d11i frl'- quen11 001111do lingu• e dai g,._..i cibi, n,e. lact..-t.n1>1111 \kt.lc, in un <:erto MIIIIO,operen1a1ioo e oltocenteloo. AUorniala com"er11.da uomm1 groHi, roui~i e 90lenni, in ma,.ma, e da u111 tola donna domi'•••· mente abbigli•ta e lro<:ct.ta, la giudicammo IJ)J)un10 eroin• d, un 1,ranW galante. ct,e compi•~ I• 1u1 a-erata d"on<lft'. l,c riu, I dii!00.-...1alti e futili, il romore d1 tappi 1eattan1i e di biorhiett: tinhnnant,. che dal loro gnappo appu11to partivano, rende,·1110 più aen1ibili la malinco1111 e la modcetìa delle rt.gllle rn111c.ne cd amcricaoe, h1.M'1and,;i,nml&kl• nue ad ognuno di noi un mondo ricco e carn,;,IIO.di baochetti ., folh<' Jrnprovviumenle, abbandonando la ford1et1a ed il ooltello, la ,ignora ,i al&O per metlerai a ball11.rc, e 60rl lei tempe&tou.111<:nte1i 110llc1•ò la 1ua grande gonua, di ra.o biane<>e merlelli, -tenula da una •pteie d'1rnpalc«tur1 in fil di ferro, del tipo detto e erinohna •. cosi ampia e ma.cehinoaa che per ·un momento tememmo di vederne travolte le ari• g04lte e le 1111.te.Ma ooraggioumente. aiutata. d• tN camerieri, la don• na riu,el a di1triear!I.I. •.i abbandonò con falu. leggcreu11 1ullc brace•• del piU rouic,cio e musux10 tra i ,uoi cavalieri, e con lui t"mpcato,... mente entrò nel breve ap11.io ritervato, tra I tavoli, ai ballerini 01erc11m\O dir,e. che ballava~ For&e oo, il moto temputoeo ed ir• rue11te clella aua 110lt..na evoe,..-, pìutto1to l'accavallar,i d, onde gonfie e travolgenti, ed i1tinlivamente al r.uo PINll!'lflO ai tendevano le ~!~,.i.~ ~:1:e!:~ ~ ti ~!~: ~ ~l~:~i;: i'e ~:;i'~~:.·i '~~~:~~~ e) la guardavano mniliati. ..enu çh,e.quella mo~t•~ di avve.dcrlf'ne, ti~• Nndo anii il auo compagno con una civetteria allu•iva, e battendOlli aui ftanel11 colpetti abili, ehe valevano a fa• medio rimbalu.r,e. il 1·4>- lume della crinolina, o n1vvi1nd61i i merleUi. cl1e in cascate irregolt.ri, ma luocicanli, le ornavauo tutta la VC,,ll'l. N• parve avvederai <kl diSAgio che reea,·R agli altri ballerini, poìchi-. riponndotJ appena pochi minuti -tavanti ad un piatto di eacciagion,., turbino.-mente &i rialiò alle prime ml1u.rt del wal&C'r.e lll<'Or ma• aticando, leccandoti 1'0110 del labbro 1uperiorc, ripre11e a. d111u.re ptr• correndo la Nielli con alaneio minaociow e temibile Orn,ai no11 lii vedeY&che lei · il bia:icore dei 1uoi 11iiii, il p:re1·e odore dd suo pranM>, l'imponeou. delle &uflri.a. inimalinoonh·ano <'il• acuno. dandogli una pe111 egoiatica ed un roco ml-"'r•. Ji Mr&ta ptr• dull. Il tempo p11aav1, variegate OOPl>fdl i frulli, fl «.rte boml,e go-- late, cremo.e, .cgnarono l'apoteoal della cera. Ci 1&pctt1,·1mo che tla un momento all'altro qualcuno avrebLo offello &.Ila dh•R tl"II• crm.-ilina una medaglia oommemoraU.-a dell11 atafion«I 19.'.»,ma non fu co,,,l. anz.i l'or11 tt.rda. ed il 10pr1ggiunger,e. dì C'f'l'l<' comitive ele,11.1114!:mentl': anJloialc, reduci dai te1.trl, pa"e rlimin•ure la 1pi11;lialcua e l'allel!'Tia della aiJllOTI e dei llUOÌe<>mpt.gnl Ci avvedemmo. infatti, chii la 111tnnr11er• prooccupata cd afffl.C()Cll• data: ogni 1·olta che il et1merierie.acortava a lleCleredei ni•ovi arrivati, inchinandoei a ,aiutarli t'On titoli aooori, la crinolina lii 1po,et.al"I 1•eno quella direzione, ed u.1110rri110 a,iido. 1r.euuoso, ir'loora~giante, com• memorativo, 111,ceva irulle gru~ lt.bbra di man1iatri«. Ma nea1uno mo1tr1v1 di &\'vederi,en<>,wlo pochi 11on1ini 1i alza • .-ano in ilaluli 00111pa11~lle 10lenni, menlre le belle l)&iri1.ie guarda· vano di1tratle le mHWl11ne d"argento. ed U 10rri110 dell11 111tnor• ,i ~,,egneva lentamente. la.tei•ndole I• faccia t-uia ,e. lcN ),,e. rom('ne. le auglouuonl. ve.dcm~la onnai quaai 90)1 al 1110li• volo. ri1,ren<le.-1no oor•ggio. allegramente b1l11v1no guardando quasi con 1fld1 lei, che ooraggio...menle rialzava 1) eapo, riJOnfìava la gonna. riarmai·• il 10rri:!IO,con 1111eroiamo dì b:111vaoonibattenl<'. Ne •~•év11110compaNionf', ìmprovviu.mente, lanto ct,e ei venne fat,o di cluédere ehi fo,;.ee. e pereh~ 10ffri,.w.ec-MI: m• capimmo 1ubito l'l,e il 1110 malè era inguaribile. Ri«•. vedova. infatti, t- .enza flJClioli. ha Jceite di e<>nqui,.tani u11 J)()tlO nell'11ri~tocrazia, a qualunque COAto. ban• ehtlti, eleit•n~. Jusiughf' ~;ra molto tardi. le 1&lette ,i vuot•vano. le rume11e llf. ne andavano canli~hianJo « 1·eni vt"ni •· le duche&H 11:>a(hghando, IJl"ll;.,...menle. Ultl111•. aocanlo 111l!IUOtavolino inutilmcn1.e COl)('rtOda tonluo,,,e &eatole di •hrarette e ,Ja hottiglie di liquori, rimMie. la Vedov• Ambiziou.. Apparha ,tanca, e la gonna ,i afffoaciava. mi!lflr&mettle. intorno. t.11.e•~ ginooehla.

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