Il piccolo Hans - anno VIII - n. 30 - aprile-giugno 1981

la scuola un g herese La nevrosi ossessiva nell'infanzia e nello sviluppo successivo della malattia Imre Hermann (1960) considera la nevrosi ossessiva come determinata dall'alternarsi di impulsi e controim­ pulsi dèrivanti da ingiunzioni e proibizioni interne, dal­ l'incertezza che aumenta periodicamente e da oscillazi _ oni apparentemente inevitabili. Aggiungerei che l'incapacità decisionale, l'angoscia di incompiutezza portano l'amma­ lato, tra ricorrenti incertezze, a ripetere la procedura os­ sessiva. A causa di questa peculiarità Stek.el la definisce « operazionè da robot», esprlmendo così il carattere alie­ nato, la mancanza di scopo e di significato e l'incompiu­ tezza stessa del procedimento. Tra i dati concernenti il bambino affetto da nevrosi ossessiva, ci riferiamo, in primo luogo, alle condizioni ambientali. Il mondo interno alla famiglia appare, ai bam­ bini, in generale, come imprevedibile e «opaco». L'am­ biente del malato vi . ene aggravato ulteriormente dalla ri­ servatezza, dal sospetto e spesso anche dal peso di un segreto indefinito. In questo tipo di famiglia il fattore della vergogna è solito svolgere il ruolo essenziale, sia nel senso che il vergognarsi - e contemporaneamente il ce- . · 1are - impedisce la reciproca libertà di contatto e di pa­ rola tra i membri della fa)lliglia, sia nel senso che gli adulti « mortificati» diventano facilmente « mortifi­ canti». 73

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