CO r critica re L'unionetra l'uomoe la macchinaha precocemente invecchiatol'idea originaledi Ballard, e re6o6ingolarmenteanacroni6tico(e a voltenoio6o) il ~ilmdi CronenbergI.l matrimonio, celebratoda un pezzo,ha ormai oopltola pa66ione, o pentollluoionie deolderl.. L'adattamento cinematografico di Crash mostra come anche quest'ultimo, disperato, sogno tecnologico si sia infranto. Nell'arco di due generazioni, la fantasia senza freni e senza limiti dei personaggi di Ballard ha dato il ciak all'azione meccanica, vuota, del film; la sessualità inquietante del libro ha partorito l'erotismo da autosalone di Cronenberg. li desiderio inesauribile dell'uomo tecnologico, la sua fiducia nelle possibilità più estreme della modernità, hanno lasciato il posto alla ripetitività dei gesti e alla saturazione dei prodotti del mondo postmoderno. In altre parole, l'incredibile velocità con cui si è consumata l'unione tra l'uomo e la macchina ha precocemente invecchiato l'idea originale di Ballard, e reso singolarmente anacronistico (e a volte noioso) il film di Cronenberg. li matrimonio, celebrato da un pezzo, ha ormai sopito la passione, spento illusioni e desideri: il 1973 è anche l'anno di pubblicazione del rapporto del Club di Roma sui «limiti dello sviluppo»; nel 1974la società dei consumi viene duramente colpita dalla crisi petrolifera e dell'austerity; nel '75 L'ingorgo di Comencini entra nel repertorio della commedia all'italiana. Dopo Seveso, Bhopal e Cernobyl, il futuro ordinato di 2001 Odissea nello spazio è stato sostituito da quello minaccioso di Biade Runner. li matrimonio indissolubile tra uomo e macchine procede per forza di inerzia, con qualche sporadico ritorno di fiamma: si sta insieme perché non se ne può più fare a meno. Al calo desiderio si cerca di rimediare con piccoli tradimenti, o puntando sul sentimento. Emagari, incolonnati nel traffico, può capitare i chiedersi: «ese la tecnologia fosse davvero capace di amare?»
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