PaolaSplendore § egnalata da Granta nel 1993 tra i venti migliori giovani scrittori britannici, A.L.Kennedy ha mantenuto la promessa: oggi, a soli 32 anni - è nata Dundee nel 1965- tre raccolte di racconti, due romanzi, vari premi letterari, alcune sceneggiature radiofoniche e un film, Stella Does Tricks, presentato lo corso aprile a Milano nelle giornate del ScotsFest- è sicuramente tra le voci più consapevoli e originali di quelle che negli ultimi anni ci sono giunte d'oltremanica, Ma a differenza di quanto e capitato a lrvine Welsh, il fortunato autore di Trainspotting (1993), prontamente tradotto e pubblicato in Italia (Guancia)sull'onda del successodel film, l'opera di A.L.Kennedy tutta ancora da scoprire da noi, se si eccettuano un paio di racconti apparsi su «Linead'Ombra» (dic. 1995) e nella recente antologia Rose di Scozia (e/o). Violenza urbana, confusione morale, solitudine, disadattamento, questi i temi trattati da A.L.Kennedy con un'ampia gamma di registri e di toni narrativi. I suo personaggi, per lo più giovani, vivono con dolorosa consapevolezza la precarietà dell'esistenza. L'attenzione dell'autrice si concentra sulle emozioni e le sensazioni più che sugli eventi: su tutto dominano desideri e frustrazioni del corpo, e l'incapacità degli individui di essere se stessi. Lesituazioni, spesso ai limiti dello scabroso e dell'inquietante, sono tuttavia narrate con un linguaggio inconsueto, che raggiunge a volte esiti comico-surreali. Ed è proprio qui che emerge la specificità tutta «scozzese» della sua scrittura. . v .dere 1ncontr1 È intorno alla sua identità di autrice scozzesee ai rapporti con una importante tradizione artistico-letteraria, che comincia l'intervista con la giovane autrice incontrata a Roma, ospite del British Council, sponsor principale delle giornate del Festival «scozzese». Lagrande vivacità della produzione artistica scozzesecontemporanea - teatro, musica, arti visiva, cinema letteratura - una ricchezza di proposta che ha poco da invidiare all'Irlanda o all'Inghilterra, è veramente un fenomeno nuovo, o un'invenzione dei massmedia? Come è stato risolto il problema della «visibilità» della letteratura scozzese, letteratura che fino a pochi anni fa non si riusciva a trovare neppure nelle fornitissime librerie di Londra? Come mai è esplosa all'improvviso la moda Scozia? li fenomeno è reale per A.L.Kennedy, e databile più o meno a partire dagli anni settanta: «Cisono almeno due ragioni principali che hanno contribuito a determinarlo, una straordinaria coincidenza di autori che cominciano a scrivere della Scoziacontemporanea con un'identità, un linguaggio e un umorismo riconoscibile, e poi un fattore editoriale, la possibilità di essere pubblicati in Inghilterra. Tutto è cominciato intorno a piccole case editrici, in particolare la Polygon di Edimburgo che fu la prima a mostrare una certa apertura nei confronti della produzione contemporanea Poi c'è stato uno scozzese,Robin Robertson, redattore della Secker [; Warburg, di Londra, che ha cominciato a pubblicare gli autori scozzesi, e tutto e cominciato così; anche la casa editrice Cape ha pubblicato molti scrittori scozzesi. All'improvviso, scozzesedivenne un marchio commerciale, sinonimo di nuovo, e gli editori cominciarono a contendersi gli autori scozzesi. È stato un momento eccitante, ognuno faceva quello che voleva; c'erano autori come Gray, che scriveva una forma di realismo magico, o Kelman che scrive romanzi e racconti nel dialetto urbano di Glasgow, poeti che scrivevano in gaelico. Finalmente sembrava possibile dire tutto quello che si voleva e come si voleva. Quando Kelman vinse il Booker Prize (1994), capimmo che c'era un pubblico pronto ad accogliere gli autori scozzesi. Fino a quel momento, se eri bravo come Barrie o come Muriel Spark, diventavi automaticamente inglese». Lechiedo se si sente parte di una generazione visto che si parla tanto di una nuova letteratura scozzese,fatta da giovani autori. Mi risponde di no, in parte perché lei è più giovane, le donne hanno tutte cominciato prima e poi perché scrivono cose molto diverse dalle sue. Gli autori con cui sente maggiori affinità sono Alan Warner, Duncan McLean e Jrvine Welsh: «Siamotutti collezionisti di informazioni sgradevoli e arcane. li nostro è un sense of humour che mette a
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