l rente underground e aggressiva del rap francese. Nonostante le disavventure giudiziarie, i loro due cd, 93 j'appuis sur la gachette (1993) e Paris sous /es bombes (1995), sono andati a ruba. Anche Ministère AMERe Assassin appartengono al rap più radicale e militante, i cui testi lucidamente provocatori esprimono senza mediazioni la rabbia e la disillusione degli esclusi. Pourquoi tant de haine (1992) di Ministère AMER faceva parte della colonna sonora del film L'Odio di Kassowitz. Ultimamente si sono fatti notare anche Alliance Ethnik con Simple et Funky (199S) e Menelik con Phénomenelik (1995), il cui rap facile e simpatico ha subito conquistato le stazioni radio. A parte qualche caso isolato, il rap francese resta nel complesso abbastanza radicale e militante. I testi affrontano senza mezzi termini tutti i problemi più scottanti del momento, inneggiando volentieri alla rivolta contro una società che crea alienazione ed emarginazione. È anche per questo che i rappers d'oltralpe non esitano a schierarsi poli, ticamente. Come è avvenuto recentemente, quando, in occasione della rivolta contro la legge Debré sull'immigrazione, una quindicina di gruppi hanno inciso un cd collettivo intitolato 11 minutes 30 contre /es lois racistes, in cui, oltre a chiedere «l'abrogazione di tutte le leggi razziste che regolano il soggiorno degli stranieri in Francia», auspicano «l'emancipazione di tutti gli sfruttati del paese, che siano francesi o immigrati». Più la situazione si deteriora, più il rap sale sulle barricate. Recentemente 1AMha dichiarato in un intervista apparsa nelle pagine del settimanale «Les lnrockuptibles». «L'evoluzione del panorama politico, molto allarmante soprattutto nel sud della Francia, ci spinge ad impegnarci ancora di più: sia attraverso i nostri testi, sia attravera so un più marcato impegno sociale nella realtà. Per le prossime elezioni legislative cercheremo di spingere i giovani ad iscriversi nelle liste elettorali.» E NTM, nel loro ultimo singolo, si domandano senza mezzi termini: Qu'est-ce qu'on attende (pour foutre le feu)? Fabio Gambaro UMORISMOECATTIVIPRESAGI e hristopher Wallace, the Notorious B.I.G., pensava di avere tutto il tempo del mondo. Il suo secondo album, Life after Death (Bad Boy/Arista), fatto solo di groove midtempo e rap pacatamente tracotanti, si presenta come un'ostentazione di opulenza con un tocco di flemmatica arroganza. Definendosi «più ricco di ricco», il rapper venuto da Brooklyn si vanta del suo appartamento, dell'orologio di platino, dei suoi frequenti viaggi e delle sue donne, con una voce degna dell'imponenza dei suoi 130 chili. Allo stesso tempo però, ammette di doversi •
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