che Nino L'ha guardata, Leha parlato 6'era già tidanzato da due anni «con una che i 6Uoi erano ricchi» La6orella più vecchia mi racconta «quel giorno Nino ha incontrato Tilde, il giorno dopo Nino era già qui ve6tito, impolverato in bicicletta.» Dopo due me6i L'ha richie6ta in moglie. frano donne e uomini più torti capaci di portare dentro 6é un pe6o di tatica quotidiana che neMuno di noi wpporterebbe: 6apere che non potrai mai mollare re6i6tere ogni giorno ed ogni giorno ver6are Latua do6e di tatica che compra Latatica di domani tener6i in6ieme contro Ladi6tatta. Uomini che 6ceglievano donne, donne che 6ceglievano uomini. fppure innamorati te6tardi ed impul6ivi delle mogli, teconde e autoritarie dei mariti. fppure innamorati tedeli degli amici di bere e di ballare a 6tinimento. «Guardavo dopo ve6pro 6e potevo ballarne due di na6co6to ai miei da Bie6tro prima di tornare a ca6a.» In mente ho il Loromodo di re6tare in piedi con Lemani nelle ta6che e di ge6ticolare all'improvvi6o ver6o di te, toccandoti 6ul petto, 6po6tare il pe6o da una gamba all'altra, col pane in un 6acchetto wttobraccio; nel 6ole di domenica mattina dopo La meMa ridere chiudendo gli occhi e tar tardi a ritornare a ca6a. Le donne 6on già andate a preparare. In mente ho il paMo 6calzo di mio nonno u6cire al buio prima di dormire per richiamare il cane alla catena 6entire il treddo, riguardare il cielo. Stregando6i Lanuca con Lamano, andava tino al bordo del cortile e Lì era Lui 6olo, 6ovra6tato dal volgere LentiMimo del co6mo mentre altri cani urlavano Lontani. ~o «Ma non riu6civo a dirmi che era morto, non 6ono mai riu6cita a ri6po6armi. » ®o Tilde e Nino 6ono andati 6po6i nel millenovecentoquarantuno anno di guerra primo per l'Italia nel me6e di gennaio come tanti «d'inverno perché è L'unico momento che alzi un po' Late6ta dalla terra»; 6ono arrivati a piedi nel pae6e lei prima, bianca, al braccio di 6UOpadre, con i vicini e tutte le 6orelle qualcuna già 6po6ata col marito, le altre premuro6e ed attannate li6ciavano di dietro il 6UOve6tito che avevano puntato con gli 6pilli perché non 6i 6porcaMe per la 6trada 6tru6ciando6i nel tango e nella neve. Si 6Oncambiati 6carpe 6ul 6agrato, dove a6pettava Nino con i 6uoi e il cerchio degli amici da una parte i pochi che non erano già in guerra; e 6ono entrati in6ieme nella chie6a nel 6uono dell'organo a pedali. V@o Sei Tu 6ignore anche di quel giorno? padrone dei giorni? Tua la potenza e Tuo il regno? Tua Labenedizione dal ge6to del prevo6to 6opra Tilde? le mani del prevo6to maneat 6emper? Quel prete di campagna graMottello complimento6o e 6empre 6enza tiato che una volta ha per6ino conteMato di non voler neanche tar6i prete da giovane 6ognava una tamiglia; ma Ti ha 6ervito 6enza mai 6garrare; 6'è ingarbugliato ha tatto contu6ione della benedizione 6ugli 6po6i (tor6e nel 6UO commoMo balbettare c'era un momento Tuo di ritegno?); Ti ha vi6to macellare i 6uoi agnelli ma è 6tato il Tuo dolore in mezzo a loro è 6tato la Tua taccia tlagellata; ha pianto di6perato in6ieme a Tilde 6enza 6peranza ha pianto in nome Tuo, non ha mai rinnegato d'eMer 6tato Lui a parlare a Lorodei Tuoi doni a garantire a Nino che la vita del tedele è prezio6a al 6UOSignore. Per Lui potrai richiederci perdono, 6piegarci Laterocia del Tuo amore perché le no6tre vie non 6ono le Tue vie.
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