Linea d'ombra - anno XV - n. 128 - set./ott. 1997

MUSICDAAGANGSTER: ILRAPINFRANCIA La cultura rap trionfa in Fran- (( eia», titolava qualche settimana fa il «Nouvel Observateur», che annunciava così l'uscita imminente del nuovo cd di Mc Solaar, il più conosciuto dei rappers d'oltralpe. Da qualche anno, in effetti, la cultura hip hop sembra aver trovato in Francia un vasto pubblico giovanile che ne ha decretato il successo, imponendolo inoltre all'attenzione dei media. Il rap ormai non è più un fenomeno marginale, espressione di una cultura minoritaria cresciuta nelle degradate periferie urbane delle grandi città, Parigi, Lione o Marsiglia. Da questo mondo la musica rap - e con essa la breakdance e l'arte dei graffiti, ma anche una certa moda, un linguaggio e una visione del mondo - è nata e continua a trarre linfa ed energia, ma ormai è presente a pieno titolo nella cultura nazionale, tocca un pubblico diversificato e trasversale, debordando in tutti settori della vita artistica. Naturalmente, per via della sua carica trasgressiva e per il carattere fortemente meticcio della sua genesi (nelle periferie francesi si mischiano razze, lingue e tradizioni culturali diverse), la cultura rap spaventa i difensori della tradizione, bianca e moderata, i quali non perdono occasione per denunciare quella che considerano una cultura oltraggiosa e sovversiva. Poco tempo fa, Catherine Mégret, la moglie del numero due del Front National da poco eletta sindaco nella cittadina di Vitrolles, se l'è presa duramente con l'universo del rap, sostenendo la sua non appartenenza al patrimonio nazionale. E in altre occasioni i tenori dell'estrema destra hanno violentemente condannato questa musica, il cui messaggio antiautoritario e antirazzista evidentemente poco si addice agli intolleranti elettori del partito di Le Pen. Anche la giustizia si è interessata al rap, non tanto per ascoltarlo, quanto per censurarlo e condannarlo. L'anno scorso il duo NTM (che sta per Nick Ta Mère, un insulto molto in voga nelle periferie) è stato condannato a due mesi di carcere senza condizionale - e al divieto, per sei mesi, di esibirsi in pubblico - per insulti a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere. Per non essere accusati di voler limitare la libertà di espressione artistica, i giudici non hanno sanzionato i testi delle canzoni dei due rappers, ma i discorsi che questi hanno tenuto tra un brano e l'altro durante un concerto. Ora si attende il processo d'appello. Intanto però la condanna ha scatenato un vivo dibattito sulla libertà d'espressione in un paese · che in fin dei conti resta ancora la patria della «Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino». Anche perché la disavventura di NTM non è un caso isolato: altri gruppi infatti hanno dovuto fare i conti con la censura e i tribunali, e in particolare Ministère AMER. I rappers francesi sono esplosi all'inizio degli anni novanta, ma in realtà già da diversi anni molti gruppi lavoravano nell'ombra, spesso autoproducendosi o appoggiandosi a piccole strutture quasi alternative. Nati dalle periferie, il loro primo pubblico era quello dei grandi quartieri dormitorio in cui miseria, disoccupazione, problematiche razziali e sradicamento socio-culturale producono un universo di tensioni sociali, in cui covano in permanenza rabbia e violenza. Da questo cocktail esplosivo di problemi quotidiani, speranze frustrate e voglia di riscatto i gruppi rap hanno sempre tratto spunti, idee e parole. La forza e la semplicità della loro musica a poco a poco hanno fatto breccia. Così, dalle periferie più lontane si sono imposti prima sulle onde radio e poi nei templi della musica parigina, tanto che oggi gli artisti più noti sono corteggiati dai media e scalano facilmente le classifiche. MC Solaar, che rappresenta l'ala più poetica del rap francese, è quello che meglio è riuscito ad imporsi al grande pubblico, grazie a due ottimi dischi Oui sème le vent reco/te le tempo (1992) e Prose Combat (1994). Quest'ultimo ha venduto un milione di copie. Da Marsiglia 1AMdiffonde un rap rigoroso e combattivo che ha saputo imporsi a livello nazionale e internazionale. L'ultima loro fatica, L'Eco/e du micro d'argent (1997), ha soddisfatto gli ascoltatori più esigenti. NTM invece esprime la cor-

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==