Linea d'ombra - anno XV - n. 128 - set./ott. 1997

IPoeSia Tilde ~enza interrompere di battere le ali Ho cominciamo dal volo delle rondini che piegano di lato contro,rnle 1enza interrompere di battere le ali «perché vuole piovere 1e volano baMo» ra1enti gli Meli del tieno cominciamo dal volo delle rondini perdute nell'alto dei cieli Oo Si chiama di nome Tilde. t nata nel mille novecento e diciannove il me1e di maggio, nella campagna di Murazzano Alta Langa, Piemonte, Italia. ;!go Nella loro minuta giornata queMa è una Moria di per1one per1ino gracili alla prima viMa e oggi detinitivamente curvate. La Moria di una vedova di guerra; la vita reMata un avanzo di anni decenni di anni paMati a 1ervizio da piccoli padroni di città. Co1apotevano chiedere di meglio di lei co1ì pulita e 1crupolo1a che per tutta l'intanzia e adole1cenza, lei era quinta di 1ette 1orelle, non aveva 1ognato che a 1po1ar1i ver1are nei 1uoi tigli, 1ul marito la dignità teMarda ed ambizio1a di 1ei generazioni di mezzadri da poco diventati proprietari? «Sai, Nino aveva in mente una ca1cina 1'era già imparolato per comprarla quando toMe tornato dalla guerra». Carlo Creato-Dina è nato nel 1963. t autore e regiota di documentari. «Tilde» è il t>uoprimo lavoro poetico. Vive e lavora a Roma 33° Quando i padroni han tatto tallimento «gli hanno mangiato tutto i 1uoi nipoti» lei li ha 1erviti ancora per dieci anni nella loro vecchiaia rancoro1a «a 1caldar1i le oMa con due 1oldi» tre in un piccolo alloggio di Sanremo. fra poi riu1cita a comperar6i, i piccoli padroni eran morti, - tinalmente - due Manze e cucinino nel palazzo dove abitava anche una 1orella, un groMo condominio di Torino terzo i1olato di via Momba1iglio «un'aMemblea di quaranta 1cale più di cento milioni di ga1olio abbiam pagato wlo queM'inverno» Ma Nino non è mai più ritornato di1perw nel maMacro dell'Armir Armir: Armata Italiana in RuMia. /60 fra già diventata molto anziana ricordo un mezzogiorno a ca1a 1ua, - io allora avrò avuto dodici anni - quando cercando i 1oldi nella bor1a, (il geMo di tirare tuori i wldi rapido turtivo raMegnato è trapaMato 1enza rattinar1i da donne matriarche e attaticate noMre progenitrici contadine a mia nonna a mia madre a mia 1orella; c'è una tenace e tenue per1iMenza che tor1e paMa con i cromo1omi la memoria più netta che ci reMa

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