Linea d'ombra - anno XV - n. 128 - set./ott. 1997

I poeSia Ciaran Car6onda: l Poteri-in-carica hanno decretato che dal --- di --------- le torniture di rotolini di 6al6icce, per ragioni di 6icurezza, venivano attidate a una ditta diver6a. Del che non hanno tornito ai prigionieri le ragioni. I prigioneri hanno prote6tato. Non poMiamo qui citare le tra6i te6tuali del loro portaparola, dato che lo 6i 606petta. di eMere un 60tto-comandante di un movimento ritenuto illegale. Un attore ha parlato al 6uo po6to in qua6i pertetta 6incronia labiale: «Non è la qualità quello di cui ci lamentiamo. Solo che 6embra che rimpiccioli6cano. Noi qui 6i parla di quantità». Il 6UO accento non era a 6utticienza di We6t BeltaM. La H di H-Block 6i pronuncia con o 6enza acca? Importa un'acca? Quello che abbiamo ce lo teniamo 6tretto? Verrà il no6tro giorno? Prender6i o dare un dito? Be', tu dai un dito e c'è qualcuno, cavolo!, che 6i prende il braccio. Tutte le co6e6tanno nei modi in cui ogni co6a 6i dice. Tipo: la prigione che noi chiamiamo Long Ke6h per i Poteri-in-carica è «TheMaze». ra granché pertetta la macchia della tazza da tè 6ulla tovaglia di dama6co CO. Però o 6U la tazza 6teMa a combaciare, come 6e que6ta toMe acchiatore. gu6tavo l'orlo con appetito6o labbro. Bevevo il liquido umante: tutto. Poi mia nonna mi leggeva il tuturo nei re6ti delle toglie di tè della tazza. Mi tiMavo dentro l'enorme Odi ceramica, vedevo ogni 6Ua impertezione centrituga. Le bolle minute luccicavano dentro il 6UO interno di oracolo deltico. Mi producevo in uno 6badiglio, che 6i ticcava nella vampa incande6cente di vocale

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