Linea d'ombra - anno XV - n. 128 - set./ott. 1997

"' ~ -;;, u ~ j 'o o ---""""-""=~~~~~"-----' ~ la prima volta che venne a cena, parlò appena, con grande bonomia, dei suoi affari. Per quello era venuto. Del patrimonio del padre, l'unica terra che non era stata divorata, o abominevolmente ipotecata, era la Curgossa, una fattoria nei pressi del paese, che oltre tutto era affittata a poco ... Desiderava venderla. Ma gli sembrava così difficile come scrivere l'Iliade! ... Ed era francamente deluso nel vedere che il cugino, immobilizzato a letto, non potesse aiutarlo nei contatti con i possidenti del paese. Fu per quello che ascoltò, con grande allegria, Joào Coutinho dichiarargli che sua moglie era un'amministratrice di prim'ordine, e abile in quegli affari come un vecchio azzeccagarbugli! ... «Leiviene con te a vedere la fattoria, parla con Teles, e ti sistema tutto ... Equanto al prezzo, lascia fare a lei»! .. «Mache capacità, cugina»!, esclamò Adriào meravigliato. «Unangelo che s'intende di cifre»! Per la prima volta in vita sua Maria da Piedade arrossì alla parola di un uomo. D'altra parte accondiscese subito ad essere la procuratrice del cugino .. L'indomani andarono a vedere la fattoria. Poiché era vicina, ed essendo una giornata di marzo fresca e chiara, partirono a piedi. All'inizio, intimidita da quella compagnia da leone, la povera signora camminava vicino a lui con l'aria di un uccello spaurito: malgrado lui fosse così semplice, c'era nella sua figura energica e muscolosa, nel timbro intenso della sua voce, nei suoi occhi piccoli e lucenti, qualcosa di forte, di dominante, che la affascinava. Le si era impigliato all'orlo del vestito un ramo d'erba, e poiché lui si era chinato per staccarlo delicatamente, il contatto di quella mano bianca e fine di artista con l'orlo della sua gonna la turbò singolarmente. Allungava il passo per arrivare in fretta alla fattoria, avviare l'affare con Teles, e tornare immediatamente per rifugiarsi, come nel proprio elemento, nell'aria viziata e triste del suo ospedale. Ma la strada si estendeva bianca e lunga, sotto il sole tiepido, e la conversazione di Adriào andava lentamente abituandola alla sua presenza.Sembrava desolato per la tristezza di quella casa. Le diede alcuni buoni consigli: ciò di cui i piccoli avevano bisogno erano aria, sole e una vita diversa dall'atmosfera soffocante di una camera da letto ... Anche lei la pensava così, ma che fare! il povero Joào, ogni volta che gli si diceva di andare a passare qualche tempo nella casa di campagna, si affliggeva terribilmente: detestava l'aria aperta e i grandi orizzonti, la Natura lo faceva quasi svenire; era diventato un essere artificiale, rintanato nella biancheria del letto ... Lui allora se ne dispiacque. Naturalmente avrebbe potuto esserci qualche soddisfazione in un dovere così santamente compiuto ... Ma in fondo, lei dovrebbe avere qualche momento in cui desiderare qualcos'altro al di là di quelle quattro pareti, impregnate dell'alito della malattia ... «Checosa potrei desiderare di più»?, disse. Adriào tacque: gli sembrò assurdo pensare che lei effettivamente desiderasse lo Chiado o il Teatro da Trindade .. Ciò a cui lui pensava era ad altri appetiti, alle ambizioni del cuore insoddisfatto ... Ma questo gli sembrò così intimo, così difficile da dirsi a quella creatura virginea e seria, ch·e parlò del paesaggio... «Avete già visto il mulino»?, lei gli domandò. «Hovoglia di vederlo, se vorrete mostrarmelo, cugina». «Oggiè tardi». Si accordarono per andare poi a vedere quell'angolo verdeggiante, che era il luogo più idilliaco del paese. Nella fattoria la lunga conversazione con Teles stabilì un contatto più prossimo fra Adriào e Maria da Piedade. Quella vendita, che lei discuteva con un'astuzia da contadina, creava fra loro due una sorta di interesse comune. Lei gli parlava ormai con meno riserbo quando tornarono. C'era nel fare di lui, di un rispetto commovente, un'attrazione che suo malgrado la portava a rivelarsi, a dargli la sua fiducia: non aveva mai parlato tanto con nessuno, a nessuno aveva mai lasciato intravedere la malinconia occulta che le invadeva costantemente l'anima. Del resto le sue lamentele erano sullo stesso dolore: la sua intima tristezza, le malattie, tante cure gravose... Enutriva per lui una simpatia, una sorta di indefinito desiderio di averlo sempre presente, dal momento che così diventava il depositario delle sue tristezze. Adriào ritornò in camera sua, nella pensione di André, colpito, attratto da quella creatura così triste e così dolce. Lei spiccava sul mondo delle donne che fino ad allora aveva conosciuto, come un tenero profilo d'angelo gotico fra volti da tavola rotonda. Era tutto di una deliziosa armonia: l'oro dei capelli, la dolcezza della voce, la modestia nella malinconia, i lineamenti casti, che ne facevano un essere delicato

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==