• 111 racconto Ern """"""' Ca i al.I ro. «Perché non viene a casa nostra per un po'?» propose la portiera. «Non ce lo fa mai questo onore ...». «Non vorrei disturbare ...»disse Freddy e pensò che a quell'ora avrebbe potuto essere a letto con un bel romanzo poliziesco. «Maper carità, venga!» disse vivacemente il portiere e quasi la spinse per le scale «Abbiamo funghi all'aglio, quello che ci vuole per l'aperitivo». «Dadomenica che è andato al suo paese mangiamo solo funghi» si lagnò la donna. «Dicono che in Cina mangiano serpenti, è vero?» domandò il portiere. «Serpenti e scimmie» rispose Freddy. La casaera al seminterrato vicino alla tromba dell'ascensore. Sulla porta era appeso un addobbo natalizio. li portiere la spinse ed entrò per primo. «Sandro, abbiamo visite» disse ad un ragazzo di nove-dieci anni che guardava la televisione con un gatto ai piedi. li ragazzo non si mosse. «li nostro problema è che non studia» spiegò la portiera aiutando Freddy a togliersi il cappotto. «Alzati e saluta la signora» gridò al ragazzo. Quello ubbidì di malavoglia. «Siaccomodi, come fosse a casa sua!» disse il portiere. «lo vado a cambiarmi». «Saràcaro immagino ...»cominciò la portiera chinandosi sul tavolo. Freddy le offrì una sigaretta e anche lei se ne accese una. «Molto caro» disse aspirando il fumo. Poi rimasero per un po' in silenzio, guardando distratti la televisione. «Coccolone il tuo gatto» osservò Freddy guardando il ragazzo. «Èuna gatta» rise la portiera. A poco a poco l'atmosfera cominciò a riscaldarsi. li portiere arrivò con una bottiglia di vino, Freddy rifiutò, ma lui volle versarle per forza un bicchiere. Al primo sorso provò nausea. Da quanti anni non aveva toccato alcolici? li suo stomaco si ribellò. Sorseggiò ancora un po' con difficoltà. Ricordò i bicchieri di vodka che tracannava un tempo tutti d'un sorso uno dietro l'altro in piedi davanti al lavandino. Suamadre aveva trovato l'espediente di mettere dell'acqua dentro la bottiglia e lei all'inizio beveva beveva senza rendersene conto, finché si accorse che il livello della bevanda rimaneva sempre lo stesso. «lo comunque non ne ho mai sentito parlare anche se ho passato anni in Germania» disse il portiere. «Èun animale molto raro» spiegò Freddy in tono confidenziale. li senso di nausea le era quasi passato. Vuotò il bicchiere e la portiera di nuovo lo riempì. «Sapete, i cammelli vivono nei paesi musulmani dove è proibito l'allevamento dei maiali. ..».Si fermò un attimo e li guardò. Sedevano intorno al tavolo e l'ascoltavano. li ragazzo aveva abbandonato la televisione e la seguiva in piedi, appoggiato coi gomiti sulla tavola. Vedendo l'effetto, Freddy prese fiato e continuò: «Èmolto difficile ... I poveri animali non hanno nessuna possibilità di accoppiarsi. Soltanto in una zona del mondo, nel Libano cristiano, è permesso liberamente ...». «Me lo puoi disegnare?» la interruppe il ragazzo. «Sandro, insomma, impara a comportarti!» gridò il portiere. «Conpiacere», disse Freddy e vuotò nuovamente il suo bicchiere, «datemi carta e matita». Si sentiva meravigliosamente bene. Un mondo armonioso l'avviluppava come un'aureola di luce. Tutto era molto chiaro: una serata fortunata seguiva ad un pomeriggio delizioso. Ogni cosa si trovava al suo posto e non c'era bisogno che qualcuno la spostasse mai più. Erano tutti e tre in piedi chini su di lei e aspettavano. Scostò un poco la sedia. Lamano le tremava nel prendere la matita. Poi, in maniera più decisa, cominciò a disegnare l'animale partendo dalla piccola coda arricciata. Traduzionedi Gabriella Macri
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