La testa. l'occhio. il euo RE dini vogliono la terra per produrre, per vivere, ma si stanno battendo soprattutto per otténere una condizione di cittadinanza autentica. È un movimento che vuole la terra ma vuole anche le infrastrutture, la salute, l'educazione, l'informazione tecnica, la possibilità di commercializzare i prodotti. Infine, la proposta del Movimento è la proposta che avrebbe dovuto fare il governo brasiliano: integrare l'individuo nella società, non emarginarlo o farlo diventare un consumatore. Quando queste persone occupano la terra non pensano soltano a un campo: hanno una grande speranza, tale da spingerli a non vivere più ai bordi delle strade, senza cibo, senzamedicine. C'è molta violenza: vengono uccisi nei campi ai bordi delle strade, vengono uccisi quando occupano la terra, ma o riescono a integrarsi qui o verranno spinti verso le città, dove avverrà la disintegrazione totale della famiglia e saranno annientati. Loro lo sanno: questa è la loro forza. Un'ultima domanda che riguarda la libertà di otampa. Le fotografiesono tratte dal volumedi SebastiàoSagado, Terra, Contrasto uno dei temi a lei cari. Come I.e è nato que6to intereMe? Quali dibbicoltà ha incontrato nell 'e6ercitare il 6UO lavoro? Faccio parte del comitato di giornalisti che ha fondato Reporters sans frontières. Credo che la libertà di stampa sia fondamentale e che faccia parte dei diritti di cittadinanza, di cui si ha bisogno nel mondo: si ha bisogno d'informazione, di trasparenza. Secondo me, non può esistere un sistema veramente democratico senza una vera libertà di stampa. Questo gruppo di giornalisti e fotografi l'anno scorso ha pubblicato un volume di mie foto e quest'anno uno di Raymond Depardon. Entrambi sono usciti in Francia, in Italia e in Germania. Penso che tutti i fotografi e i giornalisti dovrebbero aderire a un gruppo di questo genere. In paesi come l'Italia esiste la libertà di stampa e i giornalisti sono rispettati. Ma dobbiamo sostenere i colleghi giornalisti e fotografi che lavorano in paesi come la Turchia, il Perù, la Cina, o certi stati dell'Africa, in condizioni di rischio estremo: vengono arrestati, assassinati, non certo rispettati.
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