• I fotOgraf j tbastiàn SalgaJ § eba<ltido Salgado. guardando le t.ue uotograbie et.oprattutto quet.to t.uo nuovo libro Terra, mi viene in mente la debinizione di uotogratia che dava CartierBret.t.on: «Fotograuare t.ignibica mettere t.ulla t.tet.t.a linea di mira la tet.ta, l'occhio e il cuore». Quet.to vale anche per lei? Sono pienamente d'accordo con questa organizzazione della fotografia, come la concepisce Cartier-Bresson: un'organizzazione, più che una definizione. Ma credo che ci voglia qualcosa di più. Credo che il genere di fotografie documentarie, a sfondo sociale, richieda che si viva l'avvenimento che si sta fotografando, che si entri dentro l'avvenimento. Stando a questa concezione, un fotografo deve certo avere un buon dominio della tecnica per prevedere ciò che deve essere previsto; deve essere capace di fare un'analisi della situazione. Ma in più bisogna che stia dentro quel che accade; occorre che viva con la gente, perché altrimenti le cose si sfiorano soltanto. Che rapporto c'è tra i woi t.tudi precendenti - legge, economia. t.cienze agrarie - e la wa decit.ione di dedicart.i totalmente alla uotograbia? Perché la uotograbia? Bisogna tener presente che io provengo da un paese dalle situazioni sociali particolari, con problemi molto complessi: vengo dalla realtà politica brasiliana, una realtà molto dura. In Brasile ho frequentato la facoltà di Economia; poi ho studiato anche Diritto. Ho lavorato come economista. Ho scoperto la fotografia quasi per caso. Mentre ero in Francia mia moglie, che è architetta, aveva comprato un apparecchio fotografico per fare delle foto d'architettura. Ho scoperto così la fotografia, che è entrata poi in modo violento nella mia vita: è stata una vera e propria invasione. Avendo alle spalle questi studi sociali e l'impegno politico in Brasile, la fotografia che pratico è la continuazione della mia vita precedente: non poteva essere diversamente. All'inizio ho provato a fare altri generi di fotografia, per esempio foto sportive; ma alla fine mi sono ritrovato a fare fotografia sociale, una versione diversa del mio impegno nella vita. Mi t.embra che un bilo rot.t.o leghi la t.ua precedente ricerca dedicata al lavoro manuale nella not.tra epoca - «Lamano dell'uomo-Workert.». del 1993 - a quet.to t.uo ultimo «Terra». Qual è il legame tra quet.te due ricerche? C'è un legame fortissimo, perché Terra fa parte di un mio lavoro molto più ampio sui movimenti delle popolazioni, cui mi sto dedicando da quattro anni. Mi sto interessando all'emigrazione, ai rifugiati, agli spostamenti delle popolazioni rurali verso le città, soprattutto in alcune grandi città del mondo. Questi movimenti sono parte della grande rivoluzione industriale che sta avvenendo nel mondo. Credo che stiamo vivendo una trasformazione sociale forse altrattanto grande del passaggiodal medioevo all'età moderna; siamo in pieno cambiamento del
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