Est/Ovest, Nord e Sud Le edizioni e/o non parlano più ooltanto di letteratura dell'fot e di diooidenti otorici, ma anche di eotremo Nord e proùondo Sud (letterari) del mondo. Con grazia e oucceooo ff" hiedi della casa editrice e/o e ti I\J sembra di chiedere di te stesso: di quando scoprivi la tedesco-orientale Christa Wolf e la sua profetica Cassandra (e che pena vedere trattare una donna coraggiosa come lei, quando venne giù tutto, come la più mediocre delle spie della Stasi), di quando leggevi sul treno di un'altra tedesco della Ddr, Christoph Hein e del suo Amico estraneo e pensavi che anche tu avresti voluto essere così. Di quando ridevi a crepapelle dei Treni strettamente sorvegliati del ceco (e allora anche sconosciuto) Bohumil Hrabal oppure di quando ti affascinavi a seguire le evoluzioni per l'Europa del protagonista di Rondò, scritto dal polacco Kazimierz Brandys. Di quando, cioè, non avevi bisogno di viaggiare nei paesi dell'Europa dell'Est per conoscerla. Bastavano i libri e/o, le loro copertine discrete ma riconoscibilissime, i loro autori impegnati e spesso «dissidenti» di e da quei regimi ma mai banali e soprattutto mai banalmente anticomunisti nella loro dissidenza. Leedizioni e/o (che vuol dire, semplicemente, «est/ovest») sono nate nel 1979per iniziativa di Sandro Ferri, che aveva una bella libreria a Roma, e Sandra Ozzola, che si era appena laureata in lingue e letterature slave, «eoggi è rimasta come all'inizio, con la sua fattura semplice e artigianale, anche se è cresciuta molto sia come mercato che come raggio d'azione», racconta oggi Loretta Santini, che ne è il responsabile dell'ufficio stampa. Ma nel corso degli anni la casaeditrice ha allargato i suoi interessi, oltre che le vendite (Cassandra, ormai, è diventato un longseller, con le sue quasi 100.000 copie, ma anche altri libri più recenti della Wolf, come Medea, sono andati benissimo, per non dire dei libri di Hrabal). Così dalla pubblicazione di scrittori tedeschi, russi, cechi, polacchi e ungheresi, è' nata una collana, «Ovest», all'interno della quale sono stati pubblicati molti autori e autrici nordamericani: tra gli altri, Joyce Caroll Oates (con il suo incantevole romanzo Educazione sentimentale) e il grande Thomas Pynchon. Poi si è aggiunta l'apertura al sud del mondo, che ha permesso di conoscere autori come BeJaminTammuz, Gioconda Belli e Sélim Nassib (il libanese autore della splendida biografia di una cantante egiziana, Ti ho amato per la tua voce) ma oggi vengono pubblicati anche libri di narrativa italiana grazie ad autori quali Elena Ferrante, Lia Levi e Massimo Carlotto, giallista. E, a proposito di italiani, non si può prescindere dall'apporto fondamentale che alla e/o hanno dato «due amici oltre che due grandi intellettuali», ricorda Loretta Santini: «GraziaCherchi, che non c'è più, ma che è stata prodiga di consigli (oltre che di volumi pubblicati, come quel mirabile libretto che è Basta poco per sentirsi soli, ndr) e Goffredo Fofi, che cura una intera collana per noi, la Piccola Biblioteca morale». Eproprio in questa collana e/o ha pubblicato delle piccole ma imperdibili perle del pensiero «d'impegno» salvatesi dal disastro ideologico contemporaneo, come La ricreazione di don Milani, li mutuo appoggio di Kropotkin e Sequesto mondo vi sembra spietato dovreste vedere cosa sono gli altri di Phliph K. Dick. «Ormai quasi nessuno ci giudica più dei "piccoli" editori», dice con il giusto orgoglio di chi diffonde un nome solido e affermato Santini, «e il nostro orizzonte, come le nostre tirature, non si limita più all'Est». Inoltre, la e/o, dai racconti lunghi e dai romanzi brevi è passata ad occuparsi anche di poesia, attraverso alcune raccolte, come Rose di Scozia e Rose d'Irlanda, per citarne solo alcune, che raccolgono il meglio della produzione poetica (tutta rigorosamente al femminile) contemporanea di questi due paesi. Scoprire fermenti culturali nuovi, ecco una direttrice di lavoro che non fa paura alla e/o e dare voce (letteraria) a chi non l'ha, ecco la sua scelta di fondo. «Staresempre un passo davanti agli altri, sia nei gusti che nelle idee», spiega Santini, «ma i libri si fanno perché ci piacciono, come si capisce dai rapporti che instauriamo con gli autori, come Hrabal ad esempio (una perdita che per noi è stato un vero, grande dolore), che sono familiari, fraterni». Anche l'aspetto grafico, nella e/o, è un segno importante e riconoscibile, sempre molto curato, e una grande attenzione viene prestata alla qualità delle traduzioni, che hanno ottenuto premi e riconoscimenti. Tutti atteggiamenti, questi, che ci fanno capire, anche se a posteriori, perché una severa esperta di cose letterarie come Grazia Cherchi amasse tanto gli austeri e intriganti libricini delle edizioni e/o.
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