'saggio r UN FRAMMENTO DI FERNANDO PESSOA SUL CINEMA IP essoa probabilmente non amava il cinema. Così come non amava la fotografia. «Nel gennaio del 1914, cioè solo due mesi prima della nascita trionfale degli eteronimi, Fernando si fa fare un ritratto per mandarlo alla zia Anica. Si tratta di una fotografia tipo carte postale, come si usavano all'epoca per mandare saluti ai parenti e alle persone care. Sul verso, scritto a mano, la dedica dice: «Alla sua carissima Zia offre questa provvisoria rappresentazione visibile di se stesso, con un abbraccio grande quanto la sua (di chi?) mancanza di ponderazione il nipote molto amico, geniale e grato Fernando». Segueun post scriptum: «ritratto fatto nel gennaio del 1914 perché una volta bisogna pur farlo»'. Commenta la Lancastre: «Sela riluttanza di Pessoa verso la lastra fotografica concerne presumibilmente il problema dell'evidenza ingannatrice e della verità occulta che costituisce una delle problematiche dei suo personaggi maggiori, si può forse dire che tale riluttanza ha anche una parentela con l'ossessione di Campos di fronte alla Tabaccheria («cosa reale dal di fuori») e col misterioso sguardo di Caeiro sulle cose per comprenderle nel loro autentico significato («L'unico senso intimo delle cose I è che esse non hanno alcun senso intimo») 2 . A quanto riportato sopra, verrebbe spontaneo accostare, per alcuni temi portanti, il romanzo del 1915 che Luigi Pirandello ambientò nel (e in un certo senso dedicò al) mondo del cinema: quel Sigira ... poi ribattezzato Quaderni di Serafino Gubbio operatore3. Non sarebbe che un'ennesima conferma delle coincidenza e convergenze tra l'opera pessoana e quella pirandelliana, e - in fin dei conti - di una sorta di complicità occulta tra i SandroNaglia due grandi scrittori che, a quanto pare, non ebbero mai contatti diretti4. Pessoaperò non scrisse mai di Cinema, o quasi mai. Il frammento che qui presentiamo in traduzione è un rarissimo - se non l'unico - scritto pervenutoci di Pessoa in cui si parli (quasi) estesamente di Cinema. Scritto in inglese, avrebbe dovuto far parte di uno dei tanti progetti letterari mai portati a termine dall'autore: Erostratus, una saggio sulla fama postuma delle opere letterarie5 cui Pessoaattese forse attorno al 1925. Come in tutti gli inediti di Pessoa, il fatto che i frammenti dell'opera fossero dattiloscritti indica che il lavoro era in una fase relativamente avanzata. È da notare che, nei suoi numerosi appunti di estetica, più volte Pessoa operò una vera e propria classificazione delle Arti, senza mai includervi il Cinema. In un
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