r • • er saggio che, oltre a Penny e sua madre, ci sono i caso, un giorno scoprirà, e ne derive- duraturo. Un libro carico di contenuti suoi spocchiosi compagni di scuola; il ranno conseguenze che qui non dirò. forti ma assolutamente privo di pesanSupplente, «Baccelliere d'Arte e mae- Non le dirò soprattutto perché è meglio tezze e moralismi; un libro che in piena stro di scuola»; il Cieco, un mendicante gustarlo nella limpida lingua del suo au- levità si distende sulle vicende interiocantastorie imbroglione che diffonde tore, questo bellissimo libro «per ragaz- ri e sulle dinamiche sociali senza mai immani panzane e scomode verità; l'o- zi». Ea tutti coloro che al solo pensiero cadere nella precettistica e nella noia. ste della locanda di Shorly; il Cancellie- di questa «categoria»storcano il naso, Un libro in cui a Silvio D'Arzo è riuscito re di Villa, il Primo Intendente, il Refe- vorrei ricordare quel che scrisse in pro- quel «miracolo» che lui stesso aveva rendario, il Procuratore Signifero, il posito Attilio Bertolucci su «la Repubbli- sottolineato parlando dell'Isola del teMaestro Aulico, i briganti della Compa- ca»nel febbraio 1978:«I grandi, cui oggi soro: «Perché Stevenson sapeva una gnia del Coltello; e c'è una commedia caldamente raccomando il libro, spero cosa importante: che ai nostri tempi, ai che salta, ed un rapimento, e una fuga non abbiano il palato cosi guasto da tempi «dei piu savii giovani d'oggi», da casa, e bambini che non nascono trovare Penny Wirton un tantino, come una sola condizione è rimasta per cui piu, ed un Cancelliere che sbianca di dire, semplice. Mi credano, è molto piu si possa accettare anche il piu poetico fronte ad un certo biglietto e allora riti- complesso e labirintico di quel che non dei c'era una volta: che sia documentara l'accusa, cosa che fanno anche il Pri- sembri, anche se risolto con solare to anche piu di una storia o una cronamo Intendente di Villa e poi anche il Vi- chiarezza, giusta la lezione di quel Ro- ca. (...) Ma ne sentiva una anche piu ce e il Consigliere di Prima e Ultima bert Louis Stevenson da Silvio D'Arzo importante: che la piu ben congegnata Istanza. Ec'è la Collina, e lassu, dietro tanto amato». invenzione, il piu logico e conseguente un cancello, ogni notte i morti parlano S[, la ointonia di D 'Arzo sviluppo degli avvenimenti, lo stesso a lungo - quelli che qualcuno ricorda, con Stevenoon oi è eopreo- senso della proporzione, cosi mirabile perché chi sfuma dalla memoria dei vivi oa nella oua ciftra piu al- in lui, potevano finir col creare un che svanisce nel nulla. Esulla Collina, là, ta proprio in « en01 Wir- di lontano dall'avventura e dall'arte dietro al cancello, c'è il padre di Penny, ton e oua madre». n li- come lo è dalla vita anche la piu saggia e suamoglie ogni notte si reca a parlar- bro, queoto, pubblicato delle saggesentenze di Polonio. Che G gli, e discutono a lungo perché lei ha da €inaudi ooltanto nel per trovare logica un'avventura occordetto al figlio: «Nessunuomo (di questo 1978 ma databile al 1948, re un alito di illogicità. Che, insomma, puoi stare tranquillo) valeva l'ombra oulla cui prolungata e per «credere» veramente a una favola del suono del tacco del tuo povero pa- compleooa oteoura, e ou occorre in fondo che sia un poco incredre. Con un pezzodi sciabola in mano e quel che per D'Arzo rap- dibile». un cavallo sotto di sé, sapeva fare cose preoentò, oi può leggere Eppure, nonostante tutto, Penny da libro, da cantarsi alle fiere per anni. molto nel carteggio con Wirton è sostanzialmente misconoComedel resto è accaduto. Eprima di Vallecchi. Un li ro che oi- sciuto. Bertolucci, in quello stesso artimarciare per la brughiera di Fellow, do- curamente cootituioce un colo, lamentava che l'editore Einaudi ve doveva cadere, per tradimento o di- documento importante avesse scelto di «ghettizzare il mirabile sgraziao tutti e due messi insieme (per- anche della dolorooa vi- racconto nella pur ottima collana ché mai una causasoltanto riusci ad cenda biograuica di D'Ar- «Struzzi Ragazzi»».Aveva semplicemenavere ragione di lui), mi disse questo e zo, ma che teotimonia te ragione. Perché quella scelta, sicunient'altro: "lo voglio che mio figlio sap- eoemplarmente di quale ramente ispirata da intenzioni nobili, pia un giorno combinar tante cose da conoiderazione euuettiva non poteva che portare a conseguenze farmi vergognare delle poche che ho egli aveooe dello ocrivere doppiamente disastrose: da una parte fatto ..." Capisci lo stile, ragazzo?Beh, «per ragazzi». allontanare il lettore adulto, diffusaquesto era tuo padre». E lui invece vor- Penny Wirton e sua madre è a mio mente convinto di non doversi abbasrebbe che Penny sapessela verità, ché parere il piu bel libro «per ragazzi»scrit- sare ai livelli della cosiddetta letterail suo idolatrato padre non era altro che to in lingua italiana dopo Pinocchio. li tura per l'infanzia; dall'altra non arri- , .. un povero sellaio. Verità che Penny, per piu bello e il piu intenso, e il piu vare mai ai ragazzi. E invece avrebbe
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==