!a z = ~ ,, o '-----------~---------------~=~---~-~~ sì che il mondo giri. in un certo senso. L'intera produttività occidentale dipende da questo» . Ed è nelle pieghe di queste riflessioni. che scandiscono la progressiva crisi interiore fino alla risolutiva presa di coscienza e conseguente ribellione del protagonista, che possiamo cogliere la dimensione della frattura che lo lacera, ma anche una sottile traccia grazie alla quale è forse possibile recuperare il suo sé rimarginato e reintegrare i frammenti della sua esperienza. Particolarmente acuto è il modo in cui l'autore rileva i tratti peculiari di un mondo agiato occidentale e di certa classe colta inglese, thailandese ma anche, più in generale, europea, durante le varie tappe della sua permanenza in Europa. A Londra sarà la stessa Ambasciata Reale Thailandese, con la quale Prem rimane in contatto in quanto destinatario della borsa di studio, ad obbligarlo a fare la conoscenza di un altro giovane connazionale. Dhani Pilakol. Quest'ultimo ha a disposizione ben altri mezzi per affrontare il divario Est/Ovest in quanto proviene da una famiglia particolarmente influente e ricca. In lui il passaggio al mondo occidentale, in cui egli si sente particolarmente a suo agio, non produce tensioni così marcatamente dolorose. Come per malia, gli occhi di Prem rimangono irretiti dal fascino delle apparenze nel mondo di Dhani, il quale esibisce con naturalezza i tratti caratteristici della sua classe, ovvero distacco, sicurezza, eleganza di modi e quella particolare forma di comportamento, denominata nella società inglese one-upmanship, che consiste nella capacità di rimanere sempre un gradino al di sopra degli altri. Con lui Prem si dovrà pure confrontare, passando dall'emulazione acritica iniziale a un successivo rifiuto di far propri i modi di Prem. Si scoprirà, però, che quest'ultimo non è interamente immune da conflitti culturali. anche se ha trovato, grazie al privilegio, una soluzione. In una conversazione particolarmente rivelatrice del suo carattere, finora visto solo attraverso gli occhi di Prem, Dhani dirà di non poter incolpare i propri genitori per averlo mandato a studiare così giovane in un collegio lontano, e di avere superato la nostalgia iniziale. Egli ritiene di dover fare tutto ciò che è in suo potere per assicurarsi la piena realizzazione delle sue facoltà e che, se una società gli nega tale diritto, egli deve «cercarne un'altra che offra un ambiente favorevole e libertà intellettuale. Non tollererò una società che mi impoverisca e deformi». Più tardi, durante un avventuroso soggiorno nell'agiata casa di un musicista tedesco presso il quale Prem trascorrerà il Natale su invito di Dhani, Prem non potrà fare a meno di rievocare i luoghi della sua infanzia nel Nordest della Thailandia nella dolorosa constatazione che «da secoli quella vasta pianura è gravida di poesia che impregna le pelli degli animali e le anime degli uomini», senza che ciò abbia mai potuto trovare espressione. Penserà, nella solitudine di un Natale insolito, che il musicista famoso di cui è ospite ha potuto seguire la propria vocazione non solo in quanto dotato ed incoraggiato da genitori e insegnanti nella sua carriera musicale, ma
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