saggio UN PROGRAMMAESTETICOALLA Ku STHOCHSCHULE FORMEDIE DICOLONIA Gli obiettivi estetici si riferiscono chiaramente alla particolare concezione della scuola superiore in argomento: la Kunsthochschule fur Medien (Scuola Superiore d'Arte Multimediale) è l'unica scuola superiore in Germania ad offrire una formazione in tutti i media figurativi - sempre collegati a forme audio - che vanno dalla pittura alla fotografia, dal film al video, dall'olografia al computer. Lo studio è principalmente orientato allo sviluppo di progetti individuali. Lediscipline di insegnamento comprendono fra l'altro: televisione, comunicazione visiva, media design, video, film sperimentali, installazioni, performance, arte intermediale e multimediale, suono, rumore e musica. li corpo docenti include - oltre ad esperti d'arte e di media, artisti audio e visivi, designer, drammaturghi, produttori cinematografici e televisivi - anche matematici, informatici, ingegneri e tecnici. È importante far riferimento alla denominazione di questa scuola superiore: non si chiama "accademia per le nuove tecnologie" e neppure "scuola superiore per i media", bensì appunto "Scuola Superiore d'Arte Multimediale". Essapromette, quindi, una riflessione e un ulteriore sviluppo delle particolari dimensioni artistiche della pratica multimediale. 1progetti individuali si basano sulla continua motivazione teorica, l'approfondimento, l'inserimento in un contesto ed il successivo ampliamento. Gli effetti di questa impostazione consentono infine di delineare un programma estetico.Poiché la gamma delle attività è molto ampia in quanto va dall'arte libera sino alla produzione di beni culturali di massa, è possibile entrare in tutte le dimensioni del dibattito sulla high e low culture e sulle prospettive e retoriche all'avantgarde e della cultura di massa. L'impiego di nuove tecnologie è una continua sfida ad un collegamento fra tecnologia, scienza, arte ed estetica suscettibile di sviluppo e non orientato al mercato e allo spettacolo. Da ciò risultano numerosi collegamenti (che intensificano la forza differenziale) con progetti storicamente più antichi, ad esempio con la tradizione dell'alchimia e dell'ermetica, che comunque ricercano tali collegamenti in modo progredito e non positivista. A livello di riflessione estetica, l'articolazione produce un'inevitabile ammissione dell'eterogeneità. Una dottrina unitaria, così come la conosciamo secondo le tradizioni del tempo moderno, è divenuta un criterio impensabile. Non si tratta di rinnovare l'idea del Bauhaus di un'unione forzata fra arte libera ed applicata, né del corrispondente obbligo verso la filosofia della storia del progresso tramite l'educazione estetica del popolo. La teodicea di arte e design non costituisce più la cornice dell'ulteriore sviluppo di programmi estetici. La riflessione si è acuita, la consapevolezza radicalizzata, l'esperienza pratica nei sistemi dell'arte, come pure nei mezzi di comunicazione di massa, radicalmente problematicizzata. Abbiamo anche superato la fase di un'era postmoderna euforica nelle citazioni e spettacolosamente evanescente nel particolare. Si rivela invece opportuno operare in favore dell'eterogeneo. Ciò si compie sull'orizzonte di un'utopia che viene denominata - assieme alle visioni dell'artista e teorico Georges Bataillearte della sparizione e dell'esaurimento. Al contrario, le scienze e le arti, il design e le ideologie dell'evo nuovo come di quello moderno (ma anche ampi settori di quello postmoderno) hanno cercato di produrre trasparenza ed ordine, razionalità e produttività calcolabile, sia come scienza positiva sia come gusto e spettacolo dei segni. La dominazione del mondo è però tallita al pari dell'organizzazione di otrategie calcolabili per una oua rimodellazione artiotica. La otida di tronte alla quale oi vede poota la pratica eotetica mediante Letecniche avanzate dei media è. invece, di non ridurre l'enigmaticità del mondo e dello oconoociuto e nemmeno di allontanarla come incompreno ib ile. Si tratta di concepire e comunicare un collegamento fra scienza e tecnologia, fra arte e mezzi di comunicazione di massa che inizia sempre di nuovo. Detto con una frase, la Scuola Superiore d'Arte Multimediale viene intesa quale laboratorio per la progettazione, la sperimentazione e la messaa punto di interfaccia per un collegamento di tali sfere. U/richReck
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