storia del mondo, quasi tutto ciò cheè il passatoè cadutonella dimenticanza.Noi ci illudiamo quandopensiamocheciò che è sopravvissuto- e chenoi chiamiamo storia - siarappresentativodella maggior parte delle esperienzeumane. È un problemachemi affascinaemi angoscia,ma non ho una rispostachesomigli a una soluzione. Che il problema le Mia a cuore lo <li capi<1cerileggendo "Una Moria del mondo··. Qui è pre<1enteuna wa rible<1<1ione wl pa<1<1atoe <1ullemanipolazioni operate da chi quel pa<1<1atod vrebbe raccontarcelo <1enzacen<1ure:lei <1crive··1a Moria non è ciò che è accaduto. La Moria è quello che gli Morici dicono". Il pericolo. quindi, non è <1oloquello di non ricordare. ma di ricordare male... Bastapensarealle molte personela cui vita non è stata registratada loro stessi,oppure da un qualchetestimone in buona fede,dopo che la loro morte è stata falsificatada qualcheautorità. Pensiamo adesempioalle vittime della repressionesovietica:molti comunisti fedeli sono stati fucilati sotto Stalindopo avergli estorto la confessionedi un tradimento inesistente.Leloro famiglie,però, hanno creduto alla teoria del potere e hanno consideratoi loro parenti cometraditori. Cinquant'annidopo, quando la verità è venutaa gallacon l'apertura degli archivi sovietici, molti membri di questefamiglie nel frattempo eranomorti, portando nella tombauna convinzione"storica" assolutamente falsa.Questo è un esempiodi falsificazionedella memoria,un concetto cheda un certo punto di vista è ancora peggioredell'oblio totale. Lei però. in que<lto <1uo libro del 1991. de<1criveuna <1peciedi ultimo oborzodi oopravvivenza a baoe di menzogna, e gli dà il nome di "babulazione". Unodei miei personaggispiegaall'altro di checosasi tratta. Ti inventi una JullanBarnes.FotodiBassocarnassa/Grazia Neri speciedi storia, gli dice, per mascherare le realtà chenon vuoi o chenon puoi accettare.Ti abbarbichia qualchedato autentico, intorno al qualeelabori unastoria tutta nuova.Laparola "fabulazione" l'ho tratta dal linguaggiomedico,dovesta a indicareuna forma di disturbo mentale in seguitoal quale il cervello perdeuna parte delle suefunzioni, manon vuole ammetterlo.Allora avvieneche i vuoti tra gli avvenimenti registrati venganoriempiti da uno sforzo inventivo chespaccia sestessoper verità. Mi sembralamigliore metaforaper capire il metodoattraverso il quale troppo spessosi ricostruiscela storia. Esistonodei fatti incontestabili e delle zoned'ombra chevengono praticamentecancellateda uno sforzo inventivo di collegamento.LaStoriadiventa allora, comeabbiamogiàdetto, non ciò cheè accaduto,maciò chegli storici vogliono chenoi crediamo. [ a queoto punto interviene l'arte. che aiuta a <1ublimaree a dare un <1en- <10 a un w<1<1eguiroidi cataotrobi e di tragedie ... Il capitolo centrale di "Una otoria del mondo" è dedicato al nauuragio della Meduoa, cooi com'è deocritto nel celebre quadro di Géricoult. Mi è oembrato il modo migliore per uar comprendere come oi poooa traouormare una ca tao trote in opera d'arte. Perché alla uine naoce l'eoigenza di oublimare, di giuotibicare e puribicare un evento incapace di trovare giuotibicazione peruino nella religione. Ecco,mi è sembratoche l'arte possa fare qualcosaladdovela religione fallisce.Ma forsesarebbemeglioribaltare questaaffermazionein domanda:prendiamolaper una ipotesi, per unasperanza,ancoraprima cheper unacertezza. Quindi 1 ·arte può anche obbrire conuorto. in queoto ouo oborzodi ricootruzione - magari bantaMica - di un pa<1<1atobin troppo brammentario, in que<lto <1uo de<1ideriodi riempire i vuoti che altri hanno volutamente creato? Offrire conforto, riempire i vuoti... Forseè vero, mami sembraun'accezione un po' troppo negativadella letteratura. Preferirei mettere in evidenza,tra i suoi obiettivi, solo quello di centrare la verità ... Dire la verità, sesei pronto adaffrontare le conseguenze,è confortante di per sé.Peròspesso è un conforto molto freddo, poco"confortevole" nel!'accezione comunedel termine. Flaubertdiceva: è soltanto guardandogiùverso il pozzo nero, verso i nostri piedi, chenoi possiamo rimanerecalmi. Un'ultima curio<1ità."Oltremanica" tradi<1cepoco dei guMi e delle abitudini di Julian Barneo, ma in più punti laocia biltrare la oua pa<1<1ionep r il buon vino e il. buon cibo. t vero che lei ha batto anche il critico gaMronomico? Perqualcheanno ho raccontatoeffettivamente lemie frequenti visite nei ristoranti suun giornale.Sonoun grande amantedel cibo, adoro la cucinamami è abbastanzadifficile scriveredi questo.In modo particolaredel vino, perché è quasi impossibiledescriverecon le parolequello cheavverti sul palato,degustandoun buonvino. Avolte è più semplicescrivere un raccontodi fantasia. C'è un vino i.taliano che ama particolarmente? li miglior vino italiano cheho degustato negli ultimi anni è un Briccodell'Uccellone, un rossodel 1985.Nondimenticheròpresto l'ottimo ristorante, vicino a Carpi,dove l'ho bevuto.
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