I (0) uesto compagno fa parte di un gruppo che prepara un nuovo testo di medicina," disse il dottor O' Donnell, "e ha bisogno di scattare una foto che illustri a dovere la malattia di cui voi soffrite. Sesiete d'accordo, vi osserverà uno a uno per scegliere chi presenta le caratteristiche volute." Nessunoprotestò; al contrario, si udirono mormorii d'interesse. I dieci malati della sala misero in mostra le loro lesioni mentre il fotografo passavatra i letti. 'la mia si vede bene," disse quello del letto n.4, "ed è abbastanzapurulenta. La fotografi." "Non gli faccia caso," intervenne quello del n.7, "la mia è in fduardo Del Llano <09enicità una posizione migliore, e sebbene sia più piccola, ha persino le croste. Guardi, guardi qui." Trattenendo la nausea, il fotografo scelse alla fine il n.8. "Che fortuna sfacciata!" disse il n.2. "Anche la settimana scorsa lo hanno fotografato per il giornale. Non so cos'abbia la sua ferita che manchi alla mia." "È sicuramente un raccomandato," disse il n.4. "È tutto un bluff, il fotografo sapeva già chi avrebbe dovuto ritrarre. Il n.8 lavorava in un ministero, figurati ..." "Non è giusto," si lamentò il n.6. "Ieri lo specialista ha detto che le lesioni del n.8 forse non corrispondono alla nostra malattia, e invece, guarda lì. La falsità davvero non la sopporto." li n.8, intanto, sorrideva orgoglioso. "Ha buon gusto," disse al fotografo, "ma aspetti, devo essere impresentabile ... Mi presta un pettine?" Certi R<0b<0t (0) uesta mattina, Nicanor O' Donnell si è alzato molto presto e ha inchiodato sulla porta di casa sua un cartello che dice "DO CALCI IN CULOA 25 PESOS",poi è tornato a dormire perché è domenica. Alle dieci, due vecchie si sono fermate davanti alla porta e hanno cominciato a fare commenti. Mezz'ora più tard( è arrivato un anziano con una sporta e ha preso posto dietro le vecchie. A mezzogiorno c'erano quindici persone ammassate davanti alla casa. Qualcuno di tanto in tanto gridava che avrebbero aperto alle sei. Si è formata un po' di baruffa perché un grassone sudato tentava di sgattaiolare davanti agli altri. All'una la fila faceva il giro dell'isolato. La gente usciva dal cinema sull'angolo e si metteva in coda, senza sapere molto bene perché. Due poliziotti cercavano di mantenere l'ordine. Alle tre, la prima vecchietta non ce l'ha più fatta e ha bussato alla porta. Nicanor è uscito in ciabatte. "Mi dica." "Senta, compagno, stiamo aspettando da cinque ore. Non potreste anticipare il servizio? Dicono che apre alle sei . "C'è un errore, nonna. Oggi è domenica. Cominciamo solo domani pomeriggio alle sei." "Ma compagno ..." "Mi spiace, signora. Queste sono le disposizioni." 'lei è un tetragono!" La porta si è chiusa. "Ma avete visto! Dopo che una si è ammazzata a fare la fila! È che ci sono certi commessi che ti trattano proprio a calci in culo!"
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