Linea d'ombra - anno XV - n. 127 - lug./ago. 1997

• 1 11 r a' e o D t o Ge,l)oM>Sorcio BiaJ più ubriacodi un fetentee urlo fatemi usciredi qui sonoun negroanch'io.ECrabFacedice:"Setu seiun negroio sonoun cinese".lo continuo a scuoterele sbarree dico "Cov',amemi hannomessoqui coi bianchi.Digli chesonoun negroanch'io"e Cov'urla: "E' un negroanchelui" eallora ridono tutti, i negri ridono tutti, i bianchidi merdaridono ancheloro, maper altre cosee Cov'dice:"Cosiimpari a essereubriacoea disturbare l'ordine pubblico".Eio dico: "Mettetemidentro coi negri anche ame,sonoun negroanch'io".Eallora un biancosedutoin un angolodice:"Nonhomai sentito di un biancochedicedi essere negro.Aparte forseper le negre".Allora gli lancioun'occhiatae mi avvicinoper menarlomaqualcunomi tiene edice: "Haun coltello" maper meè lo stessoedico: "Unfratello non habisognodi un coltello". Allora diceal suoamicodi aiutarlo a tenermi e poi chiamaCrabFaceper tirarmi fuori dallagabbia.Allora CrabFacearriva emi tira fuori dalla gabbiaemi mette in gabbia dasoloedice:"Quandoescidi qui puoi andarein giro con tutti i negri chevuoi, ma finchéstarai qui stai alla largadai negri". Adessonon sonopiù tanto ubriacocosidico solo: "Mio cuginoè un negro".Elui dice: "Si,emio cuginoè un pigmeo". A quel punto arriva mianonna.PerchéCov·hapotuto fare la chiamatachegli spettamanoi no. Lanonnaè la nonnadi Cov·. E'anchelamiadi nonnada parte del mio patrigno.Comunque la nonnaarriva edice:"Voglioi miei due ragazzi".Lui la porta davanti allagabbiadei negri edice: "Quali?"e lei fa: "Unoèquesto" e fa segnoversoCov'ton.'l'altro perònon lo vedo".Allora CrabFacefa: "Be',senon lo vedi tu non lo vedomancoio". Cov'tonè lì cheghigna,e non diceniente. lo non dico niente. Aspettoe basta.Lanonnachiede:"Cov',dov'èSorcio?"Qualche volta mi chiamasoloSorcioe lasciavia bianco.Cov'dice: 'l'hanno messoin gabbiacoi bianchi".CrabFaceadessosene sta lì fermoemi guardacomeuno scemo.Mi dà le spalle,mami sacheadessomi guardaproprio comeuno scemo.Lanonnadice:"Portamidall'altro dei miei ragazzi,voglio vederel'altro dei miei ragazzi".Mi sacheCrabFacenon vuole far vederechemi avevapresoper un bianco,cosinon diceniente. Leiè li chelo guardaebastaperchélui èalto egrassoe lei è bassaegrassa. Alla fine CrabFacedice: 'l'ho messoin celladasolo perché avevacominciatoapiantar casino".Fasegnoversodi me, lei si gira,mi vedeemette il muso.lo mene sto seduto lì e basta. GuardaancoraCrabFaceedice: 'li voglio fuori tutti e due". "Sonocinquedollari a cranioper tutti edueper disturbo della quietepubblica".CrabFacedicecosì.Mene sto li sedutoe pensocheè un poetama lui non lo sa.Unpessimopoetama lui non lo sa.Lanonnadicechepagaanchea costodi rimetterci tutti i suoi soldi, cosapiù cheprobabile.Cosii poliziotti rilascianome eCov·.EShotgunci saluta.Qualcunosi ègiàsistemato.Non gliene fregavaniente di uscire il giorno dopo. Nonmene fregava niente neancheame,ma la nonnahadetto chenon le piaceva vederequalcunoin gabbia,speciei suoi. Dicochele ridò i soldi. AncheCov'dicechele ridà i soldi. Lei clice chepossiamo ridarle i soldi standolontani dai guai.Così bbiamo decisodi metterci insiemee la settimanadopo le abbiamo fatto la spesa. Be',questaè unastoria. Cene sonos te altre, ma come ho detto, adessosto solo conquelli checonoscoe chemiaQ)$(0.- no. Lasolaaltra storia importante è stata quando e ti siamosposati.Andiamoin comunee non faccioneaildielft tempoaaprir boccachel'uomo dietro i abbiottodi~.d guardaedice: «Daquesteparti i negri n Nondiconiente sto li e lo guardo,mi se mi chiedoselo chiamano"rospobianco" bianco".Macontinuo aguardarloe basta. di guardareper primo e dice:«Il prossimo». mettere la manonel finestrino edi tirarlo fuori si stanca di Manon lo faccio.Diceancora:«Daquesteparti i n~ non sposanoi bianchi».Cosidico: «losonoun negro. I negri li ~258no i negri,no?»Mi guardaemi sachepensachesonopazzo.Dico. «Hodei parenti più neri della tuamerda.Mai sentito di negri chesembranobianchi?»Mi guardacomeguarderebbeun negro, emi dicedove firmare. Cosici sposiamoe la porto a viverequi in questacasadi Huntertown chehasolo tre stanzee un gabinetto,èqui cheabbiamosempreabitato, cosimi sembra,tutti noi Hawk,a parte quelli venuti giùdallemontagneun saccodi tempo fa, maperò quelli non contanopiù. Lodico sempreaMaggiecheè sempre più dura essereun negrobiancooggisoprattutto perchénon conta più quantosanguebiancohai nelle vene,anzi,ti fa sentire peggio.Hodetto cheoggi invecechecamminarti vicino e considerarti personespeciali,la gente,dopo chescoprecosa sei seseicomeme, ti dà del tipo loscoe con te non vuole avere niente a chefare.Gli dico chenon è colpamiasesonovenuto fuori cosi.Già,preferisconosecontinui a farti passareper bian- _co,perchéalmenosannocometrattarti. Maperòoggitutti vogliono essereconsideratinegri,o quasi.Dicoa Maggiechelei Io &on iù L briaco di un tetente e u T O, iatemi u&ciredi qui &ono un negro anch'io

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