rallentano. Sono pronta alla rissa perché come ho già detto le menate non mi piacciono, preferisco attaccare, colpire e farrisparmiare a tutti un sacco di tempo prezioso. "Ti iscrivi alle gare del May Day?" dice Mary Louise con un sorriso che non è affatto un sorriso. Una domanda scema come questa non merita risposta. Inoltre, solo io e Gretchen siamo veramente li, quindi non spreco il fiato per parlare alle ombre. "Non penso che vincerai stavolta" dice Rosie con le mani sui fianchi per sembrare ancora più sfrontata, dimenticandosi del tutto che da me le ha prese più di una volta e per molto meno. "lo vinco sempre perché sono la migliore" dico rivolta a Gretchen che, per quel che mi riguarda, è l'unico essere parlante in questo numero da ventriloqui. Gretchen sorride senza sorridere e io penso che le ragazze non si sorridono mai veramente perché non sanno come fare e non vogliono saperlo. Forse nessuno ce lo sa insegnare perché nemmeno le ragazze più grandi sanno come si fa. Poi tutte insieme guardano Raymond che ha appena fermato la sua pariglia di muli. E_pensano in quale guaio possono cacciarsi con lui. "Che classe fai ora, Raymond?" "Quello che hai da dire a mio fratello, dillo a me, Mary Louise Williams dei bassifondi di Baltimora." "E tu cosa sei, sua madre?" domanda acida Rosie. "Proprio cosi, cicciona. Ese qualcuna dice ancora una parola, sarò anche sua madre." Sene stanno li cosi e quando Gretchen sposta il peso da una gamba all'altra, le altre fanno lo stesso. Poi Gretchen mette le mani sui fianchi e sta per dire qualcosa con quella sua faccia lentigginosa, ma poi cambia idea. Mi gira attorno squadrandomi dalla testa ai piedi, ma poi continua per la sua strada seguita dalle altre. Allora Raymond e io ci sorridiamo, lui sprona i suoi muli con un "Oooh" e io continuo i miei esercizi di respirazione giù per la Broadway, verso il gela.taio della 145, e non me ne frega un tubo perché sono l'Argentovivo in persona. Il giorno del May Day me la prendo comoda per andare al parco perché le gare di atletica leggera sono le ultime. La parte più importante del programma è il ballo del May Pole, ma ne faccio a meno, grazie, anche se mia madre pensa che è una vergogna che io non partecipi e non mi comporti come una ragazza, tanto per cambiare. Mia madre dovrebbe essere contenta di non dovermi fare un vestito bianco di organza con una grande fascia di raso e di comprarmi un paio di scarpe bianche alla bebè che non potranno essere tolte dalla scatola fino al grande giorno, non credete? Enon dovrebbe essere felice se sua figlia non va a pavoneggiarsi al May Pole, sudando e sporcando il vestito nuovo e cercando di comportarsi come una fata, un fiore, o che so io, quando invece dovrebbe cercare di essere se stessa, qualunque cosa sia, cioè, per quel che mi riguarda, una povera ragazza nera che non può permettersi delle scarpe e un vestito nuovo che metterà una volta sola nella vita perché l'anno dopo le sarà già scappato? Una volta, all'asilo, ho fatto la fragola nella recita di Hansel e Gretel e non dovevo fare Co&ì me ne vado a zonzoper la Broadway e&pirando e in&pirando, in &ette tempi, &ette è il mio numero ~ortunato
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