Linea d'ombra - anno XV - n. 127 - lug./ago. 1997

negliStati Unitiprogettataper darevocealledonnenere all'internodelmovimento.Ha scrittoinoltrenumerosi saggieprefazioni. I due testipresentati, "Lacorsadi R~- mond" e "BuonCompleanno"appartengonoa "Gorilla, Afy Love" cheraccogliesediciraccontigiàpubblicatisu varierivistetra il 1959 e il 1970. È nel raccontobrevecheToniCadeBambaraesprime lesuequalitàmigliori.Conpochi tratti e in modofolgorantedescrivepersonaggidi straordinariavitalità;molto spessobambineo adolescenti.Coltein un momentocasualedellavita, quasimai all'internodellepropriecase, più spessoper la strada, in un camposportivo,in un bar delquartiere,leprotagoniste,nel confrontocongli altri, imparanoa conosceresestessee l'ambientechelecircon- - da.Anche la tramadei raccontisfuggea uno sviluppolineare,presentandosituazionichesi costruisconocomele ritardatoun corridore.Le situazioniaffrontatesonospessodifficili,ma il drammasiscioglienell'ironiae nellalevitàdel riso. ComeaffermaToniCadeBambara:"Quello chemipiacedipiù nel mio lavoro è il riso,losdegnoe l'attenzioneal linguaggio".Risoespiritocombattivoappartengonoallastoriadellacomunitànerae a quellapersonaledell'autricechedellasua infanziaaHarlemricorda le uscitecon ilpadre all'Apolloe lesosteconlamadreallo Sp~akersCornerchelehanno insegnatoilpoteredella parola e la grandericchezzaespressivadel linguaggio afro-americano. Puressendoconsiderataunascrittricedi rilievonell'ambitodellaculturaafro-americana, i libridi ToniCadeBambaranon sonoancorastati tradotti in italiano. improvvisazionedellamusicajazz. Il linguaggiocollo- / d Il I I l N on ho molto da fare in casacomecerte ragazze.Fa quia e e e c assipapa ari concuisi esprime a vocenartutto mia madre. Enon devo sbattermi per guadarante (sempreinprimapersona) rifletteleabitudini, i gnare la paghettasettimanale; Georgesbrigadelle miti e le tradizionidegliafro-americani.La suaautenti- commissioni per i ragazzigrandi e vende cartoline di Natale. citànascedallatotaleidentificazioneculturaledel narra- Qualsiasialtra cosa la fa mio padre.Quello chedevo fare nella tarecon lacomunitàchedescrive.Quellochediconoi vita è occuparmi di mio fratello Raymond,che bastae avanza. personaggi è quellochenormalmentesi dicetutti i giorni A volte mi scappae dico mio fratellino Raymond.Macome agliangolidellestrade,ma lapadronanzadelcodice/in_ uno scemoqualsiasi può vedereè molto più grossodi me, e anche più grande. Molta gente, però, lo chiama il mio fratellino guisticofa assumereallaprotagonistaunaposizioneau- perchéha bisognodi essereaccuditoperché non è tanto a potorevolee, nellacadenzaritmica,agrodolce,nell'estrosità sto. Emolti rompiscatole avevanoun saccoda ridire anchesu dell'espressionei,l narraresi trasformainpoesia. questo, speciequando era Georgea occuparsene.Maora, se La scrittriceevitaognisentimentalismop, resentadelle qualcuno haqualcosada dire a Raymond,qualcosada dire sul figurefemminili indipendentichesi ribellanoai ruolitra- suo testone, devevenire da me. Eio non scherzoe non sto lì a farmi sbattere in faccia le loro menate. Preferiscometterli KOe dizionalmenteimposti,chesannoaffermarsimostrando correre i miei rischi, anchesesono una ragazzinacon le braccia un desideriodi trasformazionee rinnovamento,come pelle e ossae la voce stridula: è per questo chemi chiamano Squea9: la protagonistadi "Lacorsadi R~mond" ottie- Squeaky.Esesi mette male, me la batto. Ecomechiunque ti & ne la suaveravittoriaquandodecided-ifaredelfratello·--~·uò dire, sono la cosasrrdae-piedi più veloceche c'è. w Non c'è gara dove non vinco medaglia d'oro Quand'ero piccola e andavo all'i&ola vincevo 6empre la cor6a dei venti metri

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==