Linea d'ombra - anno XV - n. 127 - lug./ago. 1997

HenriCartier-Bresson In metropolitana TE riportati alla vita, LE"FOTOCOPIE"DIJOHNBERGER ià nell'apriledel '94, camminandolungogli argini delPodi Corodoveavrebbeambientatoilsuo nuovoromanzo, "Festadi no~e" (il Saggiatore,1995), John Berger mi avevaparlato di questesue "Fotocopie", un esperimentodi scrittura,allorain corso,a cavallotra storytellingefotografia. Unasequenzadiflash narrativi,di racconti-istantanea, capacidifissaresullapagina l'unicitàdi un incqn - tra, di unaconversazione,di restituiresapientemente"a caldo"un'emozione,un ricordo, il piaceremisteriosodi una vicinanzaimprovvisa,di un'affinitànonpretesa. Ognifotocopia avrebbeparlato di unapersona reale - amico,sconosciuto,incontrooccasionale,personaggio oscuroofamoso - per la_qualel'autoreavesseprovato "unaspeciedi amore". Eforseper questoche, oggi,leggendodi seguitoquestiframmenti d'un discorsoamoroso ("Photocopies",Bloomsbury,Londra 199 6, 18 O pagg, L 13.99), si ha innanzituttol'impressionedi trovarsidi fronte a uno straordinario,mai narcisistico,autoritratto d'autore. Criticod'arte, romanziere,sceneggiatore,con "Photocopies'' l'europeoBergerha voluto disegnarecon leparole alcunimomenti di vita vissuta,comeper assicurareai lettoridelfuturo una visionepanoramicadi ciòche è la nostrastoriaal volgeredi questosecondomillennio Di Berger,oltrea "Festadi no~e ", sono tradotti in ita - liana i saggi"De/guardare"(Sestante, 1995) e "Splendori e miseriedi PabloPicasso"(il Saggiatore,1996), il romanzo "G." (il Saggiatore,1996) e "Letre vite di Lucie" (Gelka, 1992), primo volumedellatrilogia"Inta TheirLabours".Attesoper il novembredi quest'anno, finalmente in versioneitaliana, "Modi di vedere" (1972), una raccoltadi scrittifulminanti sui linguaggi iconici,lapercezionevisivae l'arte nell'epocadellasua riproducibilitàtecnica. MariaNadotti

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