Linea d'ombra - anno XV - n. 127 - lug./ago. 1997

~t. AL ,o BIBLIOTECA rn GINOBIANCO,§ ~ * ueeditorie unacollana N on sempre i grandi autori di 11 romanzi conoscono gli autori che li hanno preceduti. Non sempre i grandi recensori conoscono i libri di cui scrivono. Non sempre, si parva /icet comparare magnum, gli estensori di una rubrica conoscono le case editrici o le collane di cui parleranno. E' capitato, ad esempio a noi, in questo caso, con le edizioni Lupetti-Manni. Senon fosse stato per la gentile accortezza di una cara arnica, Michela Dazzi,che ci ha infilato in tasca il puntualissimo e singolare volume Ciao bella. Ventuno percorsi di critica letteraria femminile oggi, a cura di Rosaria Guacci e Bruna Miorelli, che Lupetti-Manni pubblicò con successo alla fine del 1996,della omonima collana non sapremmo che ben poco. La stessaarnica. in procinto di pubblicare un libro-favola sulla Rai, ci ha rifornito anche di un'altra libro della stessacasa editrice, Cremaacida di Ottiero Ottieri, romanzo che dire nuovo e sperimentale sarebbe poco. E' la curiosità, quindi. che ci spinge ad andare trovare Franco Lupetti. responsabile della casaeditrice omonima e cofondatore della collana con Piero Manni, Collana citata che non a caso porta i loro due nomi come distintivi: con l'unica differenza che Piero Manni abita e lavora in quel di Lecce, Franco Lupetti invece dirige la sua atFranco Lupetti e Piero Manni hanno dato vita alla caoa editrice omonima, che parla di letteratura e di impegno ma vuole anche cercare di "vendere" tività principale, le edizioni Lupetti. a Milano, in una sede febbrile e confusa, come lo sono tutti i "milanesi". "In fondo, è un bel modo anche per rintuzzare le demagogie leghiste", spiega pacato Franco Lupetti, riflettendo sulle origini ideali della collana. "La nostra iniziativa è piccola ma interessante", continua, "nasce nel '94 e si presenta per la prima volta al Salone del Libro nel '95 con una raccolta di scritti di Paolo Volponi, Scritti dal margine, un carteggio di inediti di Italo Svevo. Faccio meglio a restare nell'ombra, un testo di Giuseppe Petronio, Il piacere della lettura e uno di Francesco Leonetti, Piedi in cerca di cibo, mentre una vera chicca fu l'inedito Anna e Bruno dello scrittore Romano Bilenchi, tratto dal "fondo manoscritti di Pavia". li rapporto privilegiato, però, non è solo quello che si stabilisce tra i due direttori di case editrici, uro (Lupetti) che edita per lo più libri di comunicazione. anche dal considerevole volume d'affari e copie vendute, ed un altro (Manni) più orientato sulla narrativa e saggistica d'autore. sostanzialmente legato alla area che discende dal famoso "Gruppo' 63" e che si avvale di una consulente editoriale d'eccezione. la scrittrice Maria Corti. Ma anche quello che mette insieme sinergie e strategie editoriali, spiega Lupetti: "noi abbiamo una formidabile catena di distribuzione, quella legata alle Messaggerie. loro sono degli specialisti della letteratura contemporanea". Lasocietà, quindi, è in partecipazione, ma le affinità culturali sono comuni: e non solo per quanto riguarda in senso stretto la collana 'letteratura", ma anche per quello che comporta la scelta di testi cosidetti d'impegno. Come per esempio il testo di ricostruzione del senatore Giovanni Pellegrino, ex presidente della Commissione Stragi, Il processo Andreotti, e la edizione integrale della relazione finale dello stesso Pellegrino, Luci sulle stragi, "operazione che abbiamo cercato di lanciare anche in edicola", seguita nel discorso Lupetti, pur non molto soddisfatto dei risultati di vendita. "Siamo obbligati alla logica commerciale", spiega un preoccupato Lupetti, che sottolinea invece con orgoglio l'ottima riuscita editoriale del volume Il mercante dei fiori di Diego Cugiadi Sant'Orsola, che ha venduto oltre 10.000 copie anche grazie ad un radiodramma collegato andato in onda su Radio Due, sperando che lo stesso successoarrida a testi più impegnati come quello di Ovidio Bompressi, Salva e continua, una raccolta di racconti brevi e surreali. Chissà Piero Manni, che sta dall'altra parte dell'Italia, cosa ne pensa.

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