Linea d'ombra - anno XV - n. 127 - lug./ago. 1997

asco colpi di dinamite dai comunisti nel 1931, è in ricostruzione. Fuori dalle mura del Cremlino è in costruzione uno shopping center sotterraneo. Sotto archi vittoriani, punti di vendita statali quasi vuoti sono stati rimpiazzati da negozi completamente assortiti. Presso la vecchia Mostra delle conquiste dell'economia nazionale (ex Vdnch), dove trattori e cisterne un tempo impressionavano le masse, trovo ora il Grande Shopping (enter della Russia: dopo quindici minuti in mezzo a migliaia di acquirenti perdo il conto di quanti escono portando con sé un televisore. Pensate a Mosca come a una serra in cui le piante vengono nutrite a forza ma lasciate germogliare: i fiori sono unici, tanto notevoli quanto inquietanti. Un pomeriggio Max ed io ci infiliamo nella folla che riempie il Kalchuga, un negozio d'armi del centro, per vedere proiettati su più schermi gli spari di tiratori scelti. A decorazione del negozio ci sono manichini femminili in abiti da lavoro, armature e arnesi scottanti di qualsiasi genere: svariati fucili. automatiche, pistole, coltelli, azze,alabarde. "Sessoe morte", dice Max sorridendo, "funziona sempre". Max è stato reso partecipe della violenza pervasiva della città, le cui strade non sembrano più pericolose di quelle di New York (capisco che questo non consola nessuno, come invece dovrebbe). Durante il mio soggiorno tre uomini d'affari vengono uccisi a colpi di pistola, un'esplosione attenta alla vita del sindaco (che sopravvive) e una bomba deflagra nella metropolitana: ma non lo verreste mai a sapere, impegnati a farvi largo a forza tra la gente in giro per compere sulla Tverskaja. Lacriminalità casuale è ancora inconsueta, ma (e ancora, come a New York) è bene guardarsi le spalle e non fare niente di troppo azzardato. Non è comunque raro dover passare ate traverso metal detector per entrare negli alberghi e alcuni ristoratori chiedono ai clienti di depositare le armi all'entrata. Un giornale moscovita di lingua inglese, Living Here, recensendo un locale avvertiva: "Clientela problematica. Cantante ucciso sul palco lo scorso anno da pubblico arrabbiato". Sono invariabilmente i mafiosi a essere ritenuti responsabili (e solitamente lo sono) della violenza che arriva sulle prime pagine dei giornali. I loro interessi vanno dagli immobili ai casino, dai locali alle banche, dai teatri ai negozi alle industrie; come gli insetti nella farina, infestano il governo. Indossano di preferenza abiti neri di Armani, rossi di Versace o viola firmati Hugo Bosse vengono chiamati Giacche Sgargianti (Bright Jackets). Sfrecciano sulle strade intasate di Mosca a bordo di Bmw nuove fiammanti, con cellulari che proteggono le loro orecchie dal gelo. Sono proprietari di ampi appartamenti in una città dove l'affitto di un trilocale ristrutturato si aggira sui 3500 dollari, lasciano 200 dollari per un pranzo (dopo essere stati perquisiti dai portieri) e pagano entrate di 100 dollari ai casino dove spogliarelliste americane (chiamate Polli alla griglia, per via della loro "crescita industriale") fanno 5 mila dollari di mance a notte. Ai mafiosi la vita così com'è, piace. e sono diffidenti verso qualsiasi cambiamento tanto quanto i pensionati. Un autodefinitosi ricattatore in campo alimentare mette in guardia che se i comunisti provassero a privarli delle loro Mercedes berline "cominceremo a mettere bombe". I mafiosi sono nuovi russi ma non tutti i nuovi russi sono mafiosi. Alcuni nuovi russi appartengono a quella che sta diventando la classe media del paese. Quasi tutti sono giovani e lavorano per se stessi. Pagano i loro conti, se non sempre le loro tasse. ("Questo è il modo in cui facciamo affari in Russia",mi spiega uno di loro che se ne va in giro con fiammanti rotoli di rubli lunghi cinque centimetri, impacchettati nella plastica: "Potremmo servirci delle banche, ma così si fa prima"). Vivono in maniera tranquilla e produttiva. A volte qualcuno gli spara, ma questo fa parte del sistema, di regola funziona così. Il capitalismo russo è un libero mercato col dito sul grilletto. Durante i miei giorni a Mosca volano i pollini. Una bianca lanugine volteggia nell'aria e come neve si posa nei cortili formando coltri leggere e spesse.All'inizio mi sorge il dubbio che sia amianto, invece il polline, che a qualcuno provoca allergia, proviene dai pioppi. Un altro tipo di polline è costantemente emesso da dieci candidati alle presidenziali. È la televisione il vettore di trasmissione e solo l'elezione è in grado di mitigarne la fioritura. Chiedo ad Andrej Silov. 23 anni, redattore responsabile di un programma sugli affari pubblici di una delle tre emittenti statali, cosa guardano i 8 russi a parte i politici. "li programma di intrattenimento più seguito è Field of Wonders', mi risponde, "è come Laruota della fortuna. In Casino Intellettuale gli intellettuali siedono a un tavolo da gioco accanto a donne bellissime ed eludono abilmente le domande. È un programma molto amato". Gettonati anche le telenovele messicane, Dynasty, le televendite e l'equivalente russo del canale delle televendite, che propone orecchini da 700 dollari e il cui target è naturalmente quello delle Giacche Sgargianti. Vocaboli quali "zirconio cubico" sono ancora sconosciuti in Russia.Nel corso della campagna, comunque. e soprattutto durante le ultime settimane, gli sventurati spettatori non vedono praticamente nulla a parte Elt-tv. È impossibile saltare da un canale all'altro senza in-

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