Tr terra PaolaSplendore T erzo romanzo dell'autrice scozzeseCandia McWilliam, Terra di confine (Bollati Boringhieri 1997,traduzione di Ilaria Dagnini Brey) racconta di un viaggio a bordo di "Spirito ardente", elegante barca a vela in rotta verso le isole del Pacifico. L'equipaggio, messo insieme in maniera casuale dal ricco proprietario della barca, Logan Urquhart, metà scozzesee metà americano, è composto di quattro uomini e due donne, di diversa età e provenienza. Narrazione sospesa tra terra e mare, Terra di confine non è un romanzo di viaggio tradizionale, nel senso che non conduce verso un altrove genericamente segnato, o con valenze metaforiche. È piuttosto la Scozia, retroterra comune di tre dei personaggi, a costituire nel romanzo una sorta di approdo ideale, come patria del cuore e luogo da recuperare, forse la debatable land del titolo originale, un luogo che "si vede meglio da lontano", come accade a Stevenson nella bella epigrafe del romanzo tratta dai Canti di viaggio. Non è dunque il "legame del mare", come in un romanzo di Conrad, a tenere insieme la storia e i personaggi, quanto la ricerca di sé di un gruppo eterogeneo di persone, che consciamente o inconsciamente cercano il senso, la direzione della propria vita. Molti di loro sono in qualche modo in fuga da un presente che non capiscono o non accettano, cercando di valicare confini reali e fittizi. Sono dunque soprattutto le dinamiche interne a ciascun personaggio a costituire il fulcro della narrazione, la necessità di ritrovare la r (ANOIA Mc WILLIAM, UN ROMANZO SCOZZESE memoria di sé, e di capire la propria identità. Seper Alee, il pittore vicino alla mezzaetà, il viaggio è l'occasione di fare un bilancio della propria vita "in mezzo a estranei" - perché sono tutti estranei a se stessi e agli altri - per la giovane Gabriel, una ragazza inglese ingaggiata come cuoca, si tratta quasi di un viaggio di iniziazione alla vita. Per Nick, che è un buon meccanico disoccupato, è la possibilità inaspettata di guadagno e una specie di vacanza. Completano l'equipaggio Sandro, un ragazzo neozelandese, l'unico, oltre a Logan, a sentire il richiamo del mare e la passione romantica per le barche a vela, ed Elspeth, moglie di Logan, osservatrice. acuta e introspettiva che cura ossessivamente la pulizia della barca, come in un transfert amoroso. Nessuno comunica veramente con gli altri a bordo, se non occasionalmente, nel corso dei turni di guardia, e alla fine nel viaggio non ci sono nuovi equilibri nonostante le occasioni favorevoli perché, impegnato com'è su se stesso, nessuno vede veramente l'altro. Eppure si creano correnti oblique di simpatia, tentativi di comunicazione più intima, spostamente quasi impercettibili di alleanze. La trama è tutta in questo gioco di equilibrio tra dinamiche esterne e interne ai personaggi stessi, quello che sono sulla barca - fedeli esecutori dei compiti assegnati da Logan - e quello che sono sulla terraferma, i legami che contano nella loro vita. Perciò la narrazione naviga anche nel passato, specialmente di Alee e di Elspeth, che condividono l'origine scozzesee l'amore per la terra, piuttosto che per il mare. Edimburgo, evocata nelle strade e i monumenti, nei negozi, nei colori e negli alberi, emerge viva nella mente di Alee, l'artista solitario e voyeur. Insoddisfatto di sé e del rapporto con la sua donna, Alee si sente incompleto e aspira alla bontà: 'Tutto quello che so fare è guardare e registrare; tutto quello che vorrei dal mio lavoro è l'espressione di un raggiunto equilibrio morale che non posso fingere di possedere". li suo è il punto di vista centrale nella narrazione, quasi doppio dell'autrice, che come lui è nata ad Edimburgo, e questo spiega in parte il suo linguaggio dominato dalla nostalgia
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==