Linea d'ombra - anno XV - n. 126 - giugno 1997

si sente catturati, è vero, come nella tela del ragno. Esi prova paura e smarrimento. Chedire, però, del piacere di poter guardar fuori e di sapersi guardati, senza essere obbligati al movimento? L'interno protettivo e claustrale della cella (cellula), inalterabile luogo della memoria e della catalogazione di documenti/indizi privati, si chiude su chi l'ha disegnato. In un altro locale della Fondazione Prada sono raccolte quattro opere che fan parte della serie dei Poles: aste o pertiche metalliche su base quadrata, da cui si diparte un numero vario di bracci metallici. A ciascun braccio è appeso un indumento appartenuto, in epoche diverse, all'artista: camicine da neonato, sottovesti, camicie da notte, vestiti, costumi da bagno, qualche gioiello. A un primo sguardo sembrano alberi secchi su cui, per un capriccio del vento, siano andati a posarsi vecchi abiti smessi. Poi, a poco a poco, ci si accorge che ogni Pole ha un suo equilibrio - di forme, masse, colori - una sua vocazione allo spazio, un suo percorso narrativo, un'evidente e r èritica r LouiseBourgeois"Archedfiguren. 3" 1997 In mostra allaFondazione PradadiMilano dal 16 maggioal 6 luglio,leopere dellascultriceLouise Bourgeois LouiseBourgeois"Celi (Clothes)"1996 inalterabile necessità interna. Anche qui, come per ogni altra opera di Bourgeois, è indispensabile darsi il tempo di guardare, non avere fretta. particolari affiorano, infatti, ad uno ad uno: la brutalità delle bianche ossa animali che fanno da gruccia agli indumenti; le misteriose protesi/escrescenza che li gonfiano, li modellano, li deturpano in un'ironica parodia del corpo femminile e della sua "fabbricata" seduttività; i minuscoli esserini di stoffa e filo che sembrano volersi confondere tra gli indumenti per nascondere una loro patetica, bizzarra anomalia morfologica; le rosee, smembrate forme di gomma incapsulate in vecchie calze di nylon. In uno dei Poles, il più potente e insieme il più spoglio, un abito dal chiassoso e violento color amaranto è stato metamorfizzato in corpo dalla lunga coda sottile. A fargli da contrappeso, sospeso all'altro braccio di questa virtuale bilancia, un orizzontale bozzolo in bronzo dove l'elemento longitudinale della coda sembra essersi rappreso e avvolto su se stesso in una sagoma a uovo perfettamente chiusa e conclusa.

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