Linea d'ombra - anno XV - n. 126 - giugno 1997

capovoglimento, quella del bandito contro la leggee quello della mascheracontro l'idendità personalea favore di un simbolo: il simbolo della beffa. Per questo la mascheradi Zorro produce allegria. Eroesolitario, Zorro non può che usare l'arma dei guerrieri poveri, l'arma dei combattenti solitari, dei guerriglieri: la beffa. Tutto il combattimento di Zorro è una serie di tiri mancini giocati ai lancieri di Mondori ed ai soldati del sergenteGarcìa,una serie di azioni di guerra che hanno tre caratteristiche: astuzia,velocità, sorpresa. Intorno ad essevengono ricamate tutte le situazioni dell'avventura, di solito compiute di notte. Labeffa e la maschera producono una ilarità che finisce per essereun giudizio feroce sulla società dei prepotenti. A questo punto ci sorgeuna domanda: Zorro può essereconsiderato un cow boy7 LaCalifornia è stata terra d'elezione dei cowboy, sopratutto quando venne scoperto l'oro negli anni quaranta. Ciò che divide i due stereotipi è, in primo luogo, l'arma: l'anonima colt 45fabbricata in serie usatadai cowboy si contrappone alla spadadi Zorro che, come le spadedei cavalieri medioevali, è unica ed irripetibile. Anche il vestito è diverso: da un lato il mantello nero, dall'altro la giaccadi cuoio o l'impermeabile giallo. Quello che divide a fondo i due tipi di cavalieri è che il cowboy è un protestante, anonimo che lotta contro gli indiani e combatte per portare il capitalismonei luoghi più selvaggidell'America; Zorro, invece, è un cattolico aristocratico, difende gli indios e combatte senza esserepagato, nemmenocomesceriffo. Insomma, il cowboy è il moderno cavaliere della società industrializzata di massa,in cui bisognagiurare fedeltà ad un solo re, il re dollaro, mentre Zorro è semplicementeil cavaliere del mondo coloniale spagnolo,portavoce di valori contadini legati al passato. Checosarappresenta la Zeta, la firma cheZorro lasciadietro di sé?Molti banditi firmano le loro gesta.Civiene subito in mente la Primula rossa,oppure il marchio che i padroni ponevano sugli schiavi fuggiaschi.In questocaso la zetaricorda la folgore, l'arma soprannaturale del padre degli dei, Giove.Egliscagliavadall'Olimpio la suafolgore saettante a forma di Zetacontro i mortali che non volevano rispettare la sua legge.Nel casodi Zorro, questaantica funzioneviene aggiornata: la zvuole ricordare ai malvagicheegli è l'interpetre di unagiustiziache trascende l'uomo, egli è il braccio armato di una leggea cui nessunopuò sottrarsi. Un' ultima osservazionesui segnidi cui parlava Baudrillard. Forseil mantello ha la stessaintensità significante della maschera.Sevediamo il mantello cometessuto filato da una donna allora indica ingannoe ricorda l'astuta Penelopechedisfacevadi notte ciò che tessevadi giorno, e, nel nostro caso, la volpe Zorro spessoagisce comePenelope,facendodi notte quello cheocculta di giorno. Mase il mantello viene visto comevestito dell'eroe, allora indica forzae protezione. Anzi, possiamo osservareche, insiemeai sandali, è l'unico capodi abbigliamento rimasto invariato dal mondo greco-romano fino ad oggi. Il mantello, cometestimonia la statuaria antica, era I' indumento degli eroi, E ~ o -"'----------------+--- ~ Il: 'o g spessoportato sul corpo nudo. Il mante!- : lo, oltre a dare l'idea di protezione, come .e una corazzao uno scudo,arrotolato in- 'o 2 torno al braccio poteva parare i colpi di .E 2 spada(come lo sarà la giaccaper il col- ., ;§ tello, comericorda Borgesin Evaristo Carriego); il mantello del cavaliere in fugasembradiventare il punto di incontro fra il corpo e l'ombra, fragile frontiera fra l'idendità e la maschera.Il mantello nero del cavaliereche fuggenella notte trasmette tutta l'inquietitudine dell'inseguimento, tutta la dignità della fugae la volgarità di quelli chegli stanno alle calcagna, i quali proprio al mantello possono afferrarsi, catturare l'eroe e svelarne l'identità. Zorro deve continuare a mantenere sul volto la mascherae nascondere la suavera idendità. Coloro che conoscono il segreto non sono gli uomini legati da vincoli di sanguebensìda vincoli più profondi, quelli che derivano dalla scelta di una causacomune. Fra i pochissimi amici che conoscono la suavera idendità, si possonocollocare i milioni di lettori che hanno letto i suoi libri, i milioni di spettatori che hanno visto i suoi film e, infine, tutti quelli che leggeranno questo articolo. Note 1)€rie}. Hob6bawm . ../ Banditi ... Einaudi 1971. 2) Carey Mc William6 ... Al norte de México ...Siglo XXI, 1968, p. 99. La traduzione è mia. 3) €rie}. Hob6bawm. op. cit. pag. 24. 4) "Le lacrime del cor6aro nero". in ..Il Superuomo di ma66a ... Bompiani 1985. p. 14. 5) ..Il ritorno di Zorro ... te6to di B.F. Deakin. A. Mondadori 1978, p.8. 6) Jean Baudrillard ... La 60cietà dei con6Umi ... Il Mulino 1976. p.36.

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