IO città vista di volta in volta come grande foresta. giungla d'asfalto, deserto affollato, parco dei divertimenti, luogo del meraviglioso, cimitero vivente, eccetera. Di tutti questi eroi cui abbiamo accennato solo due si muovono al di fuori della città: Zorro e Tarzan, il primo è legato al mondo contadino, agli indios della California, il secondo all'Africa. Tarzan è il figlio di un aristocratico inglese, signore delle scimmie, cavaliere degli elefanti, combatte con il pugnale ed è nudo, e il suo compito è quello di favorire la penetrazione dell'uomo bianco in Africa. Zorro, invece, ha un mantello nero, un cavallo, una maschera e una spada, proprio come un cavaliere de capa y espada della commedia spagnola del secolo XVII. Insomma, se Batman, Superman, Diabolik sono eroi cittadini e Tarzan è il fiancheggiatore del colonialismo bianco in Africa, Zorro è legato all'aristocrazia della terra e del sangue (è un hidalgo che affonda le proprie radici nella conquista dell'America) ed esprime i valori di una antichissima nobiltà: giustizia, rispetto dei deboli, fedeltà, lotta contro i soprusi. LA CALIFORNIADELL'INIZIODELSECOLO XIX Il contesto storico in cui si svolgono gli avvenimenti è la seconda decade del secolo XIX, quando i fermenti di indipendenza dalla Spagnaerano già r ,. y cr1t1ca molto forti. Nel 1810 vi era stata la fallita rivoluzione popolare capeggiata dal cura Hidalgo, anche lui detto la volpe per la sua astuzia, e, nel 1821. avrà luogo il colpo di Stato del generale spagnolo Iturbide, che si proclamerà imperatore del Messico. Zorro, in ogni caso, non parlerà mai di indipendenza dalla Spagna. Perché la California? Questa terra è stata colonizzata dagli spagnoli e dai francescani e mantiene un acceso ricordo del passato coloniale. LaCalifornia è un paese aperto sul mare, con frequenti contatti con la Spagna(luogo di provenienza di Zorro, dove ha studiato alla RealeAccademia) e con le Filippine. Gli spagnoli importarono in California i cavalli e l'agricoltura, la ricchezza più importante dello Stato. Per lo scrittore Mc Culley, California significa cultura coloniale fatta di indios, cavalli, francescani, soldati e molto oro. California significa un passato mitico, vivo ancora oggi nel folclore, come testimoniano le sfilate della Fiesta di Santa Barbara, famosa in tutti gli Stati Uniti. In queste sfilate i cavalli, soprattutto i Palominos, vengono esibiti con orgoglio dai rancheros. Il cavallo non solo riconduce al passato coloniale ma è anche simbolo di libertà e rivolta. Non a caso, quando gli indios Apaches impararono a cavalcare divennero pericolosi ed inafferrare bili, proprio come Zorro. Enon bisogna dimenticare, infine, che questa terra deve il proprio nome a Hernàn Cortés, il conquistatore del Messico (1521), prendendolo a prestito dalla regina della Amazzoni nere - ricordata anche nella Chansonde Roland - che combatteva su cavalli con i finimenti d'oro. Questo mondo viene descritto da Mc Culley cosi come può descriverlo un viaggiatore americano che si rechi in Messico, vale a dire facendo il catalogo dei luoghi comuni, componendo un quadro della società coloniale come di un mondo carnevalesco, riprendendo gli stereotipi di molti libri di viaggi in Messico scritti negli Stati Uniti: mi riferisco a quello del soldato Chamberlain, Donne, sciabole e cavalli (Feltrinelli) e in particolare a quello di Madame Frances Calderòn de la Barca ( Vita in Messico, Mondadori), la moglie americana del primo ambasciatore spagnolo in Messico, libro scoperto da Ottavio Cecchi. Nel 1810 la California cominciava a sviluppare quelle caratteristiche economiche che la hanno resa famosa: oro, allevamento del bestiame (rancho bovino, a differenza del Nuovo Messico dove prevale il rancho di pecore), numerose missioni, veri e propri castelli della Chiesa, con terre, proprietà, attività economiche e molta agricoltura. Come ricorda lo storico Mc Williams scrivendo sulla struttura sociale del paese, "la popolazione della California era divisa in modo rigido per classi sociali e status economico. Sulla cima della piramide vi erano i francescani, i funzionari e gli ufficiali spagnoli delle truppe acquartierate nella provincia. Poi vi erano alcune delle famiglie più importanti della California - Castro, Pico, Bandini, Alvarado, Ortega e Noriega - e una percentuale molto piccola di spagnoli veri e propri, anche se nessuno era disposto ad ammettere che non
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==