Linea d'ombra - anno XV - n. 126 - giugno 1997

a e manziere ha finito per creare una iconografia formidabile (l'uomo mascherato che vendica i poveri lasciando l'impronta del proprio passaggio) presente ancora oggi in trasmissioni televisive e radiofoniche, nelle maschere di carnevale, nel cinema, nella letteratura e perfino in un giornale venduto nelle strade di Roma, "Zorro", portavoce degli sfrattati della capitale. Insomma, la zeta del giustiziere è presente in qualsiasi parte del mondo ci sia una giustizia da far rispettare o un torto da raddrizzare. Egli, come ogni bandito sociale vero e proprio, è il braccio armato del popolo contro i ricchi, dà voce alla rivolta dei sudditi contro lo Stato, rappresenta la forza dei deboli contro i prepotenti, è l'angelo necessario che testimonia dell'esistenza di una giustizia a cui nessuno può sottrarsi. FRACARTAE CELLULOIDE Come accade per ogni mito, sappiamo poco dell'origine di Zorro. Le scarse informazioni che abbiamo dicono che appare nel 1919 negli Stati Uniti in un romanzo intitolato Lamaledizione di Capistrano (sottotitolo Il marchio di lorro) ad opera dello scrittore di origine canadese Johnston Mc Culley. Capistrano è il nome della missione San Juan de Capestrano, la prima missione francescana in California fondata da Fray Junipero de Sierra intorno alla metà del XVIII secolo (Capistrano è il nome di un paese dell'Abruzzo dove nacque il santo francescano). Appena un anno dopo, il romanzo diventa un film, Il segno di lorro, regia di Fred Niblo (lo stesso regista de I tre Moschettieri e di Ben Hur del 1962) in cui Zorro è interpretato da Douglas Fairbanks e cavalca veloce sul viale del successo. Quarantuno films sono stati girati su di lui, alcuni interpretati da Tyron Powell, Alain Delon, in Italia da Alberto Lupo ed è imminente un nuovo grande remake, prodotto da Steven Spielberg, con Antonio Banderas e Antony Hopkins nei panni del padre di Zorro. Con questi quarantuno film il nostro eroe ha segnato la storia del cinema contaminando generi diversi: lorro contro Maciste, La figlia di lorro, Leavventure erotiche di lorro, lorro mezzo e mezzo, in cui il protagonista è omosessuale, e così via. Oltre i film sono stati inoltre prodotti quattro serie di telefilm per la TV, album di fumetti, gadget, maschere di carnevale, ecc. Nel fumetto Zorry Kid di Jacovitti, uscito nel 68, Kid Paloma è un nobiluomo che di giorno balla il flamenco con le nacchere mentre di notte, in compagnia di Fra Caramba, lotta contro il governatore Don Pedro Magnapoco ... La parodia o la triviallitteratur non indebolisce il modello iniziale e l'autore collettivo che sviluppa il modello originale non offende le intenzioni di Mc Culley. Di fronte a tanta vitalità inestinguibile viene da chiedersi cosa si nasconda dietro la figura di Zorro. In questo caso - ma questo può valere per tanta letteratura di consumo - loschema narrativo dei racconti di Zorro sono il risultato di una sapienza affabulatoria inserita in una tradizione culturale, quella coloniale spagnola in California. Questi due elementi non basterebbero a capire se non aggiungessimo che Zorro è una figura complessa, una sintesi di opposti: di giorno è codardo ma di notte è un leone, di giorno scrive libri se non addirittura poesie mentre di notte è un guerriero formidabile, di giorno spesso veste di bianco ma di notte veste di nero, di giorno sta in sella a Ratòn mentre di notte inforca l'impetuoso cavallo nero Tornado, ecc. CITTÀ VS CAMPAGNA li 1919 è l'anno in cui viene ucciso Emiliano Zapata (qualche anno dopo verrà assassinato anche Pancho Villa) ma è altresì l'anno in cui Freud pubblica il saggio che è servito da supporto a tante riflessioni sulla letteratura fantastica, Il perturbante. Il 1919, tuttavia, è anche l'anno in cui la fabbrica italiana di automobili Fiat produce la prima utilitaria della storia fatta in serie, il modello 501. Inoltre, da poco è finita la prima guerra mondiale, il grande spartiacque fra passato e futuro, mentre decolla l'industria del fumetto, genere che sostituirà le favole. In questi anni vedono la luce Phantomas (1911), il bandito della maschera nera genio del terrore, imperatore del crimine, maestro della tortura, Tarzan (1912), il gentiluomo allevato dalle scimmie nato dalla penna di Edgar Rice Burroughs. Dopo Zorro, eroi con la maschera saranno Batman, che opera a Gotham City, Superman, poi Spiderman, e, in tempi più recenti, Diabolik delle sorelle Giussani e Zagor. In questo pantheon di carta, Zorro /;là appare come un cavaliere legato al w passato che agisce in campagna, mentre tutti gli altri eroi con la maschera "lavorano" in città e sono proiettati verso il futuro. Ed è soprattutto il cavallo a segnare notevoli differenze fra nuovi e vecchi cavalieri. Batman vola come un pipistrello, Superman viene dal pianeta Krypton e oggi vola addirittura lungo le reti di Internet, l'Uomo ragno usa la tela, Diabolik ha potenti auto, e così via. Insomma, Zorro è uno dei primi eroi della moderna società di massa ma, per la sua cultura, rappresenta l'ultimo cavaliere che si fa strada nel XX secolo a colpi di spada. Bisogna notare che attraverso questi racconti si diffonde un topos della cultura della società di massa: l'esaltazione della (segue...)

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